Il Campari Shakerato è uno dei maggiori simboli dell’aperitivo italiano, un drink davvero molto particolare, in quanto costituito da un solo ingrediente: il Campari, che viene semplicemente shakerato. Ma cosa succede quando si aggiunge un tocco di gin? Scopriamo insieme la ricetta e i segreti per un Campari Shakerato con gin indimenticabile.
La Storia e l'Innovazione
Semplicità ed essenzialità sono la chiave dell’innovazione. È su questo tema che si è esercitata la squadra di Campari Academy a Baritalia Lab per dimostrare come tali aspetti caratterizzanti della tradizione della miscelazione italiana possano essere facilmente utilizzati per declinare in contesti più attuali e moderni, addirittura futuribili, alcune glorie nazionali.
Per farlo, il team guidato da Leonardo Leuci ha focalizzato la sua ricerca su un drink che già di questo concetto rappresenta un'estremizzazione, il Campari shakerato. Un esempio di innovazione è il "Milano 2179" di Pietro Appeso, una versione tropicaleggiante che immagina il servizio del Campari shakerato nella città lombarda tra più di cento anni, con palme e alberi di mango nel Parco Sempione a causa dei cambiamenti climatici.
La Ricetta Classica e la Variante con Gin
Un altro cocktail veloce e divertente, i cui antichi sapori si sono tramandati nel tempo è il Campari shakerato con una spruzzata di gin. Vi insegniamo a preparare questa ricetta velocemente e nel modo più semplice possibile.
Ingredienti:
- 1/2 Bitter Campari
- 1/2 Gin
- Una fettina d’arancia
- Ghiaccio
Preparazione:
- Prendete lo shaker e metteteci dentro 1/2 Bitter Campari e 1/2 di Gin.
- Spremete una fettina d’arancia e infine mettete il ghiaccio.
- Chiudete e shakerate fino a quando il ghiaccio non si sarà spezzettato.
- Versate il Campari shakerato con spruzzata di gin nella coppetta da cocktail ghiacciata.
- Guarnite con una fettina d'arancia sul bordo.
Agitate il Campari e il Gin insieme a due cubetti di ghiaccio. Una volta pronto, versiamo il campari shakerato con spruzzata di gin nella coppetta da cocktail ghiacciata.
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Il Fascino del Campari Shakerato
Solo due ingredienti e un’infinita possibilità di risultati. Non ho mai capito come tra quelle once di Campari e gin potesse intercorrere quella sottile differenza che rende un Campari shakerato accettabile, buono o indimenticabile. Non mi sono mai data una spiegazione plausibile al fatto che tra i cocktail più difficili da replicare ci sia proprio questo vezzoso intruglio rosso.
E pensare che basta poco per creare quello che, secondo me, è il cocktail per eccellenza dell’aperitivo. Più godibile di un negroni, di cui però prende in prestito la forza del gin, più elegante di uno spritz, più buono di qualsiasi cosa.
Il fattore emozionale è sicuramente quella cosa che mi frega, in tanti ambiti. Come in questo: ovunque vada, nessuno posto per me è come il Camparino e nessuno shakerato ha lo stesso valore. Bevuto in piedi, al bancone, penso di non aver impiegato mai più di tre sorsi per buttare giù in gola quella coppa martini perfetta.
Il bar della piazza, si potrebbe quasi dire, ma poi se la piazza è quella del Duomo ti rendi subito conto del luogo in cui ti trovi. Quando vengo qui mi piace parlare con i turisti che si accalcano timidi al bancone: mi permetto sempre di consigliare cosa bere, anche se nessuno me lo chiede. “Un Campari shakerato è la cosa migliore, anche se i miei colleghi vi consiglierebbero un lavorato secco”.
Non riesco mai ricordare in fila tutti gli ingredienti di questa bandiera del Camparino, prima ancora che fosse come lo conosco io, prima della recente ristrutturazione, prima di tutto, quando si chiamava Caffè Miani. Mi piace tagliare corto e dire che è una ricetta segreta, che fa bene al cuore, alla testa e all’anima. Sembrano crederci tutti, perché così è, in effetti.
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Si beve vicini al Camparino, ci si sfiora, ci si muove con attenzione per non rovesciare i cocktail addosso. Ci trovate dentro l’avvocato impettito, la ballerina del vicino Teatro alla Scala, i vecchietti duri a cambiare abitudine, i miei amici, cari animali da bancone. E ci trovate me, che non vedo l’ora di tornare a dire: “un Campari shakerato, anzi me ne puoi fare già due?”.
Altri Cocktail con Gin e Campari
Gin e Campari sono due ottime basi per la preparazione di un cocktail più tradizionale o di uno più nuovo da presentare con frutta o stuzzichini vari. Ma non è finita qui. Gin e Campari vi aiuteranno a preparare tanti altri cocktail.
Il Negroni PERFETTO - Ricetta e Preparazione | Italian Bartender
Negroni
Il Negroni è uno dei cocktail italiani più famosi al mondo: ha un gusto inconfondibile e si serve in un tumbler basso e colmo di ghiaccio. Immancabile poi una profumata fetta d’arancia. L’origine di questo cocktail è tutta italiana: pare infatti che all’inizio degli anni Venti il conte Camillo Negroni, affascinante cosmopolita e assiduo frequentatore dell'aristocratico Caffè Casoni di Firenze, di ritorno da uno dei suoi viaggi a Londra chiese al barman Fosco Scarselli “una spruzzata di gin” al posto della soda nel suo Americano.
Il "solito" del conte divenne ben presto conosciuto con il nome del suo celebre inventore. Oggi, il Negroni è considerato un simbolo dell’aperitivo italiano e, grazie al suo sapore semplice e bilanciato, è tra i cocktail più amati insieme ad altri grandi classici come l'Americano, il mojito o lo Spritz.
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Per preparare il Negroni cocktail cominciate versando in un tumbler basso il ghiaccio che dovrà riempire il bicchiere fino a 3/4. Fate lo stesso con il Vermouth rosso dosandolo e versandolo. Mescolate con lo stirrer e guarnite con mezza fetta d'arancia.
Gin Spritz
Le origini dello Spritz e quindi del Gin Spritz - al contrario di quanto si crede - sono in Austria e non a Venezia, città nella quale avrebbe poi conosciuto la sua consacrazione. Tutt’ora in Austria ed in molte aree del Friuli si usa servire il vino bianco o rosso assieme al seltz, per ottenere lo spritz originale. Il suo arrivo a Venezia probabilmente è individuabile nel periodo della dominazione austriaca nel lombardo-veneto tra fine ‘700 e inizio ‘800.
L’evoluzione dello spritz, che lo ha trasformato nella sua versione attuale e che ora viene proposto anche come Gin Spritz è molto più recente: il primo libro che ne fa menzione è “Venezia nel Bicchiere” scritto in veneziano dalla nobildonna Mariù Salvatori de Zuliani nel 1979, che cita come ingredienti da abbinare al vino e al seltz anche bitter, china e Cynar.
Quando ordinate uno Spritz o un Gin Spritz a Venezia e in tutto il Veneto, la domanda che vi sarà rivolta dal barman sarà sempre la stessa: Campari o Aperol?
La ricetta dello spritz consigliata da Campari per il suo Bitter è invece: 6 cl. di Campari Bitter - 9 cl. di Prosecco; 3 cl. di Soda.
Negli anni si sono affacciati molti altri produttori di bitter con i quali è comunque possibile creare un buon Gin Spritz, che rappresenta la terza evoluzione dopo lo spritz fatto solo con vino e seltz e quello fatto con vino, seltz e bitter.
3 Facili Ricette per Gin Cocktail Shakerati
3 facili ricette per 3 gin cocktail shakerati veramente buonissimi, adatti in questa stagione calda ma anche il resto dell'anno!
- Spremi i pompelmi e metti nello shaker pieno di ghiaccio anche la polpa oppure usa il succo pronto. Aggiungi nello shaker il Campari, il vermouth e il gin e agita con forza. Riempi un bicchiere di ghiaccio (o usa un cubo grande) e versa filtrandolo il contenuto dello shaker.
- Shakera con forza e a lungo tutti gli ingredienti con ghiaccio poi versa filtrando in una coppetta fredda.
- Pesta i cubetti di cetriolo, 2 foglie di basilico e lo zenzero grattugiato in fondo allo shaker, poi aggiungi gli altri ingredienti e il ghiaccio. Agita a lungo e con forza, poi doouble strain in una coppa fredda.
Versate tutti gli ingredienti, esclusa la scorza d’arancia, in un grande bicchiere con ghiaccio.
Altri Cocktail da Provare
Boulevardier: nato nel 1927, come variante del Negroni. Preparazione: originariamente viene servito straight up e cioè nella classica coppa cocktail senza ghiaccio.
MiTo: è un cocktail storico e di grande importanza nel mondo della miscelazione. Preparazione: colmate il bicchiere con il ghiaccio. Aggiungete tutti gli ingredienti e guarnite con una fettina di arancia.
Chi, con il caldo dell’estate, non desidera gustare un bel cocktail rinfrescante e colorato, magari in riva al mare o tra una chiacchierata e l’altra in compagnia di amici, durante una calda serata estiva piacevole e divertente? Allora, c’è solo l’imbarazzo della scelta!
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