Come mangiare pomodori freschi in inverno? Se vuoi sentire il sapore dell’estate mentre le temperature scendono, ti suggeriamo due modi: sono due soluzioni facili da mettere in pratica e perfette per portare in tavola il gusto del pomodoro di stagione anche quando non sarebbe possibile.
Rossi, verdi, gialli o neri, di forme e dimensioni differenti fra loro: sono i pomodori, protagonisti indiscussi dell’estate e pronti a farsi consumare in ogni periodo dell’anno. Con la fine dell’estate dobbiamo necessariamente salutare i succosi, saporiti, freschi pomodori che hanno arricchito le insalate, i panini, i piatti freddi per tutta la bella stagione. Come fare?
Avete una cassetta di pomodori in un angolo della vostra cucina e non sapete cosa farne? Forse, il mio articolo su come ” conservare i pomodori per l’inverno in 20 minuti”, arriva un po’ in ritardo, perché la stagione di questi splendidi ortaggi è quasi finita. Sono certa, che non avete nessuna voglia di mettervi a preparare quelle conserve elaborate che richiedono tempo e che poi dovete anche far bollire, vero? Bene! Perché adesso vi darò dei suggerimenti su come conservare i pomodori per l’inverno in 20 minuti! Certo, se avete tanti pomodori, ci vorranno un pochino di più di 20 minuti per sistemarli, ma sicuramente è un metodo di conservazione perfetto e veloce.
I pomodori sono delle delizie estive, hanno un profumo inconfondibile e un sapore tutto mediterraneo. Nasce la necessità di poterli conservare per godere anche in inverno del loro profumo, del loro gusto e per evitare di acquistare i pomodori coltivati nelle serre che poco hanno dei pomodori di stagione. Vi spiego come conservare i pomodori freschi in modo semplice, seguendo dei procedimenti validissimi e messi a punto dalle nostre nonne.
Stando ad alcuni centri di ricerca, il pomodoro sarebbe l’ortaggio più coltivato in Italia. Molte regioni ne producono varietà inconfondibili, come il Pachino in Sicilia, il pera in Abruzzo, il San Marzano in Campania e in Puglia il fiaschetto, in altre si alternano piccole produzioni a grandi distese di terra coltivate a pomodori.
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PASSATA di POMODORO – La conserva che sa di casa ❤️🍅 FACILISSIMA!
Metodi di Conservazione
Conservare i pomodori è una delle grandi imprese dell’industria conserviera italiana, dai pomodori si ricava la passata, i pelati, i pezzetti, la polpa, ma anche il concentrato e i pomodori secchi sott’olio o sott’aceto. In casa, fino a qualche decennio fa, soprattutto al sud, si producevano conserve di pomodori che dovevano durare per tutto l’anno in modo da garantire la presenza di pasta al sugo anche durante la stagione invernale. Con il tempo però, la tradizione di preparare conserve a base di pomodori in casa si è affievolita e oramai la maggior parte delle persone acquista conserve già pronte.
Congelamento
Una dei primi consigli che è possibile dare a chi si chiede come conservare i pomodori è di conservarli al naturale. Forse non tutti lo sanno, ma i pomodori si possono congelare. L’importante è che, una volta scongelati, non vengano impiegati a crudo, ma si utilizzino per insaporire sughi e ricette in cui il pomodoro fresco dona quel sapore 'in più'.
La prima opzione che ti consigliamo è facilissima, velocissima e molto economica: congelare i pomodori crudi (puoi farlo con i pomodori datterino, i pomodorini gialli, Piccadilly o ciliegino). Ti basta qualche sacchetto per congelatore e il gioco è fatto. Lava i pomodori e asciugali bene.
POMODORI CONGELATI: dopo averli selezionati e lavarti accuratamente, far sgocciolare i pomodori. Sistemarli in sacchetti di plastica adatti per alimenti da congelare, eliminare l’aria e sigillarli. Sistemare i sacchetti nel congelatore. Questi pomodori si consumano solo in cucina, non sono indicati per insalate o per friselle. Prima di utilizzarli i pomodori congelati vanno passati sotto acqua corrente per permettere alla buccia di staccarsi facilmente.
Per farlo basta lavarli, asciugarli, e metterli in un sacchetto da freezer, chiuso ermeticamente. In questo modo durano fino a 6 mesi: vi consigliamo di mettere un’etichetta con la data sul sacchetto per ricordarlo.
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A me sono stati regalati degli ottimi pomodori biologici, di tre varietà: quello liscio tondo, carnoso, succoso e profumatissimo; qualche chilo della varietà San Marzano e dei pomodorini piccadilly. A dir la verità erano un bel po’ di pomodori ed il mio congelatore non è così capiente, così dopo vari ragionamenti sono arrivata ad una soluzione.I pomodorini li ho congelati interi, i San Marzano li ho tagliati a fette, sistemati su un vassoio, congelati e poi conservati nelle apposite bustine. Invece, i pomodori più grandi, quelli tondi lisci, li ho preparati in due modi diversi. Una parte li ho congelati crudi, dopo averli spellati e tagliati a pezzetti ed i pomodori rimasti, li ho cotti. Infatti, cuocendoli, il loro volume si riduce di molto, perché perdono tutta la loro acqua. In questo modo occupano sicuramente molto meno spazio che se conservati freschi.
Se avete dei pomodori tondi o a cuore di bue, che sono dei pomodori grandi e carnosi, lavateli bene e passate su tutta la superficie della buccia, la lama liscia di un coltello (non coltello a seghetto mi raccomando), fino a quando non diventa morbida. In questo modo, se il pomodoro è bello maturo, incidendolo, la pelle si staccherà molto facilmente. Quindi, dopo questa prima operazione, tagliatelo a cubetti e sgocciolate la parte di liquido che fuoriesce. Prendete dei sacchetti adatti alla congelazione e sistematevi i cubetti di pomodori, schiacciandoli per dare una forma piatta (come nella foto sotto, in basso a destra). In questo modo occuperanno meno spazio in freezer e anche quando dovrete utilizzarli, sarà più facile metterli in padella e si scongeleranno prima.
Se alcuni pomodori più grandi volete conservarli cotti, preparateli sempre con lo stesso procedimento descritto sopra ed invece di metterli nei sacchetti, metteteli in padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva e cuocete fino a quando non evapora tutta l’acqua. Io non ho aggiunto erbe aromatiche per avere un sapore neutro, ma voi fate come preferite. Conservate in vasetti di vetro, chiudete con il coperchio e mettete in congelatore. Mi raccomando però, non riempiteli fino all’orlo, lasciate un po’ di spazio, perché con la congelazione aumenta di volume. Io ho conservato la salsa cotta in vasetti riciclati degli omogeneizzati, in modo da ottenere delle comodissime monoporzioni.
Se invece avete dei pomodori varietà San Marzano o simile, vi consiglio, dopo averli lavati, di tagliarli a fette e sistemarli su un vassoio di plastica, ricoperto con della carta forno. Potete fare anche 2 o al massimo 3 strati (ma 2 sono meglio), sempre separati da carta forno. Ricoprite l’ultimo strato sempre con la carta forno, per non far formare troppo ghiaccio in superficie. Mettete in freezer, fino a quando le fette non si sono congelate e trasferite subito in sacchetti appositi.
Invece, per quando riguarda la conservazione dei pomodorini, sia piccadilly che ciliegino, essendo piccoli, potete semplicemente lavarli, asciugarli, per evitare che l’acqua sulla buccia si trasformi in ghiaccio, riporli sempre in sacchetti per la congelazione e mettete in freezer. Tutto qua…più semplice di così!
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Come ogni ortaggio ricco di acqua, anche per i pomodori si sconsiglia il congelamento da crudi. Durante la permanenza in freezer nei pomodori congelati l’acqua di vegetazione aumenta il suo volume, in questo modo si rompono le cellule del pomodoro.
Conserve in barattolo
Un altro modo di conservazione dei pomodori è questo: pomodori in barattolo. Noi li prepariamo ogni estate per poterli gustare saporiti e dolci anche in inverno.
Conservare pomodori al naturale è una delle procedure estive diffusissime anticamente, quando le nonne, dopo aver sterilizzato i vasetti, procedevano alla preparazione dei pomodori. Anzitutto, è necessario procedere alla sterilizzazione dei vasetti di vetro. Una sterilizzazione ottimale si può eseguire lavando i vasetti e poi ponendoli a testa in giù sulla griglia del forno a 120° per un periodo di tempo di 30 minuti. Dopo 30 minuti, spegnere il forno e lasciare raffreddare i vasetti.
Nel frattempo, lavare i pomodori con acqua e bicarbonato, sciacquarli e asciugarli con un canovaccio. I pomodori possono essere invasati o tagliati a metà (eliminando i semini). Si riempiranno tutti i vasetti, avendo premura di premere i pomodori verso il fondo.
Per conservare pomodori al meglio si dovranno sterilizzare i barattoli pieni, posando un canovaccio di stoffa all’interno di una pentola capiente, per evitare che battano tra di loro. Ricoprire di acqua e far bollire 40 minuti.
Per eseguire una perfetta conserva di pomodoro sarà indispensabile, anche in questo caso, procedere alla sterilizzazione dei barattoli. Affinché la conserva non vada a male è utile che tutti gli strumenti, così come i barattoli, siano perfettamente puliti e sterilizzati. Un altro metodo di sterilizzazione è quello che prevede l’inserimento di un canovaccio pulito all’interno di una pentola per fasciare il bordo interno, e un altro che invece avvolge i barattoli di vetro. Successivamente riempire la pentola di acqua sino all’orlo dei barattoli e far bollire per 30 minuti.
Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti, avendo cura di rimuovere le parti ammaccate. Inserire i pomodori in una pentola e lasciarli cuocere a fuoco lento per circa 8 minuti. Quando saranno ammaccati passarli con il passaverdure a fori stretti lasciando filtrare anche l’acqua. Per eliminare eventuali semi, filtrare la salsa ottenuta con un colino e passare sul fuoco lento per 15 minuti. A questo punto inserire i barattoli in forno a 120° per circa 10 minuti per una completa asciugatura e per assicurare l’eliminazione di eventuali batteri.
Inserire la salsa di pomodoro ottenuta nei barattoli, lasciando circa 3 cm di spazio dal bordo. Richiudere con i tappi, porre a testa in giù all’interno della pentola foderata con i canovacci, portare a bollore per 30 minuti e lasciare riposare altri 40 minuti a fuoco spento. Girare in posizione i barattoli e verificare che non vi sia aria (il tappo non deve presentare sbuffi o fare alcun rumore).
Un modo per conservare i pomodori per diverse settimane, senza intaccarne il sapore fresco, è quello di metterli in un vasetto ermetico con acqua bollente e sale. In questo modo rimarranno idratati, sodi, e si manterranno intatti a lungo. Anche in questo caso i pomodorini sono l’ideale. Lavateli e con un ago da cucina sterilizzato praticate un forellino su ogni pomodoro. Metteteli in un contenitore in vetro ermetico, precedentemente sterilizzato, unite a piacere delle foglie di basilico, un cucchiaino di sale grosso, e riempite quasi fino all’orlo di acqua bollente. Chiudete il barattolo e fatelo bollire in una pentola piena d’acqua (come si fa per sterilizzare le bottiglie di salsa) per circa mezz’ora.
Infine, un altro modo di gustare un pomodoro maturo estivo è quello di tagliarlo a pezzettoni e conservarlo così, assoluto, sottovuoto, per poi impiegarlo in salse, sughi, bruschette invernali. In questo caso potete impiegare i pomodori grandi, possibilmente quelli oblunghi tipo San Marzano, dalla polpa particolarmente compatta. Lavateli, eliminate i semi all’interno, tagliateli a pezzettoni e lasciateli a scolare qualche minuto perché perdano la loro acqua. A questo punto inseriteli in un vasetto precedentemente sterilizzato (battetelo su un ripiano per farci stare tanti pezzi, ben compressi).
Essiccazione
I pomodori essiccati sono un prodotto tipico della Puglia. Il caldo estivo della Penisola pugliese, infatti, ha fatto nascere questo metodo antico per conservare pomodori. Anzitutto si scelgono i pomodori, meglio quelli allungati, come la varietà San Marzano. Dopo aver lavato accuratamente i pomodori si tagliano per il verso lungo e si dispongono su una griglia al sole con un po’ di sale. L’essicazione al sole è lenta, tanto che per far perdere tutta l’acqua ai pomodori saranno necessari 7-10 giorni.
Quando l’essiccazione è avvenuta è necessario bollire velocemente (3-4 secondi) in acqua e aceto (50% acqua e 50% aceto) i pomodori essiccati. Si dispongono quindi i pomodori in vaso sistemandoli in verticale sui lati del barattolo e poi in orizzontale al centro, avendo cura di coprire man mano con olio EVO. Prima di chiudere il barattolo assicurarsi che tutti i pomodori siano pressati e ben coperti.
Marmellata di pomodori
La marmellata di pomodori, o confettura, è una preparazione molto sfiziosa per accompagnare formaggi cremosi o stagionati, ma anche per condire delle bruschette accompagnate da salumi di carattere. La realizzazione è molto semplice, ma anche questa volta si deve partire dalla sterilizzazione dei barattoli, descritta nei paragrafi precedenti.
Per 1 kg di pomodori sono necessari la scorza di un limone e 400 grammi di zucchero. Si lavano i pomodori e si elimina la pelle. Si frullano i pomodori e si unisce lo zucchero. A questo punto si lascia riposare per 3 ore. Trascorso il tempo si pone la pentola sul fuoco e si porta a bollore, per poi abbassare la fiamma e far cuocere per circa un’ora e mezza.
Anziché pomodori rossi, quindi, via libera all’utilizzo di quelli verdi tipo San Marzano. Sì, ma come? Per preparare una marmellata coi fiocchi, iniziare la sera prima è davvero fondamentale: mettete a macerare 1 kg di pomodori verdi già lavati, mondati e tagliati a pezzettoni con 400 g di zucchero e il succo di un limone. La mattina seguente troverete tutto pronto per iniziare a cuocere il composto, per circa 20 minuti raggiunta l’ebollizione.
Altre preparazioni
Oltre ai metodi principali, ci sono altre preparazioni che consentono di conservare i pomodori e gustarli in modi diversi:
- Passata di pomodoro: Ideale per parmigiana, pizza e ragù.
- Salsa ketchup: Una salsa pop realizzata con passata, zucchero di canna e aceto.
- Pomodori pelati al naturale: Perfetti per realizzare un sugo verace per la pasta.
Per preparare la passata, è sufficiente seguire alcuni step fondamentali, partendo dal controllo, vigile e attento, dei pomodori a disposizione (almeno 2 kg). Guardateli uno a uno, eliminate i frutti marci e tenete quelli sani, privandoli di eventuali ammaccature, macchie e dei piccioli.Divideteli a metà, togliete i semi con l’ausilio di un coltello e poneteli in una pentola capiente, cuocendoli a fuoco basso fino a che non saranno visibilmente appassiti. A questo punto, procuratevi un passaverdura e posizionatelo in modo tale che tutto il sugo coli in una pentola più piccola: se il composto vi sembra abbastanza denso, imbottigliatelo pure; in caso contrario, filtratelo con un colino a maglie strette per eliminare l’acqua in eccesso, e rimettetelo sul fuoco ancora qualche minuto, in modo tale che si addensi.La passata è pronta, aggiungete a piacere qualche foglia di basilico.
Realizzarlo a casa è molto semplice, basta frullare insieme la passata preparata in precedenza (400 g), lo zucchero di canna (40 g), l’aceto bianco o di mele (40 g), l’acqua (30 ml), l’aglio in polvere (1 cucchiaino), il sale e il pepe (q.b). Dopo 5 minuti, otterrete una salsa abbastanza liquida, è allora che dovrete versarla in una pentola capiente, portarla a ebollizione e cuocerla a fuoco lento per circa un’ora, girando il tutto di tanto in tanto. A questo punto, fate raffreddare e riempite i vasetti già sterilizzati, avviando il consueto procedimento per il sottovuoto.
Immergetene 3 kg in acqua, portate a ebollizione e scolate; lasciate raffreddare completamente per una mezz’ora, fino a quando noterete qualche grinza sulla buccia: è questo il momento giusto per pelare i pomodori. Ora infilateli tutti nei vasetti, avendo cura di pressarli un po’ con la forchetta e di lasciare almeno 2 cm di spazio dal bordo.
Per assaporare, anche durante l’inverno, i sapori intensi di Calabria e Puglia, non rimane altro che cimentarvi nella preparazione dei pomodori secchi. Certo, andrebbero tradizionalmente essiccati al sole, ma può andar bene anche un semplice forno. Tagliate a metà 1 kg di pomodori tipo San Marzano, posizionateli su una leccarda già ricoperta di carta forno, e conditeli con un pizzico di sale, uno di zucchero e un filo d’olio. Armatevi di pazienza, la cottura è piuttosto lunga, circa 8-10 ore in un forno statico: appena notate che i pomodori si sono raggrinziti, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella. Una volta pronti, il rinvaso deve avvenire a strati, uno di pomodori secchi e uno d’olio, fino a che non arrivate a 1 cm dal bordo. L’olio dovrà coprire completamente i pomodori, aiutatevi con le apposite retine circolari in plastica. Una volta chiusi, sterilizzate i barattoli in acqua bollente.
Consigli aggiuntivi
I pomodori solitamente utilizzati per ricavarne insalate o piatti da consumare freddi, sono raccolti acerbi e ben si possono conservare in frigo nell’apposito cassetto fino al momento del consumo (che può avvenire anche a due settimane dall’acquisto). Per i pomodori che, invece, sono destinati a essere cotti, come quelli a grappolo, solitamente la raccolta avviene quando sono giunti a maturazione e questo significa che la buccia sarà sottile e la polpa ricca di succo di pomodoro e sapore. Per questi pomodori occorre accertarsi durante l’acquisto che non presentino macchie o ammaccature (in modo che durante il trasporto a casa non diventino acidi). Una volta giunti a casa, potete tenere i pomodori conservati in frigo per qualche giorno, a patto di non schiacciarli e di inserirli nell’apposito scomparto.
I pomodori cotti si possono conservare in frigo anche per una settimana a patto di aver eliminato con la cottura gran parte dell’acqua di vegetazione.
I pomodorini spesso vengono venduti in confezioni rigide che li proteggono dagli urti. Queste possono essere conservate in frigo e i pomodorini si mantengono intatti anche per più di 10 giorni.
La tradizione popolare vuole che i pomodorini venissero utilizzati per fare delle conserve casalinghe di pomodori crudi. Armandosi di un’infinita pazienza, chiunque volesse conservare i pomodorini a lungo, ne fissava i piccioli a un filo ben rigido di cotone tramite un nodo o banalmente cucendoli con un grosso ago e poi appendeva la ghirlanda di pomodori così ottenuta in un luogo fresco, asciutto e soprattutto ventilato. Il segreto dei pomodori del piennolo stava appunto nella continua cura di questa conserva di pomodoro crudo.
Anche i pomodori più grandi venivano conservati da crudi ma solo se essiccati in grandi graticci al caldissimo sole dell’estate.
Il metodo più efficace per conservare i pomodori in dispensa fino all’arrivo della prossima estate è quello di ricavarne una passata di pomodoro da conservare in barattoli di vetro con chiusura a vite.
Non manca chi utilizza passata a temperatura ambiente e poi dispone i barattoli ben tappati e circondati da canovacci in un grosso calderone pieno di acqua. Ponendo il calderone sul fuoco e facendo bollire l’acqua si ottiene il sottovuoto all’interno dei barattoli. Ci preme, però, ricordare che questo metodo di conservazione dei pomodori può essere non sempre efficace e la passata di pomodoro può iniziare a fermentare all’interno dei contenitori fino a farli rompere.
| Metodo di Conservazione | Tipo di Pomodoro | Durata | Utilizzo |
|---|---|---|---|
| Congelamento | Datterino, Piccadilly, San Marzano | Fino a 6 mesi | Sughi, salse |
| Conserva in barattolo | Varietà diverse | Fino a 1 anno | Salse, condimenti |
| Essiccazione | San Marzano | Diversi mesi | Antipasti, contorni |
| Marmellata | Verdi o rossi | Fino a 1 anno | Accompagnamento formaggi |