La pizza è uno dei piatti più amati e diffusi al mondo, con una storia affascinante e ricca di curiosità. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, la pizza si presta ad infinite interpretazioni e condimenti a seconda dei propri gusti, della tradizione locale e dei prodotti di stagione. In questo articolo, esploreremo le dimensioni record raggiunte da una pizza, il suo peso, gli ingredienti utilizzati e altre curiosità che la rendono un'icona culinaria.

Pizza Margherita

La Storia e le Origini della Pizza

La pizza ha una storia lunga, complessa e incerta. Già nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse presso gli Egizi, i Greci e i Romani. Benché sia ormai diffusissima in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina italiana ed in particolar modo napoletana. Quando si parla di pizza in generale si intende infatti la pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella: la Margherita. Tuttavia altre città si contendono con Napoli l’invenzione della pizza. Infatti col termine “pizza”, trattandosi di una particolare specie di pane o focaccia, presenta innumerevoli varianti, diversi nomi e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni.

Studi più recenti accreditano, oltre all’origine greca, anche altre ipotesi, cioè che la parola deriverebbe dal germanico (longobardo o gotico) dell’alto tedesco d’Italia bĭzzo-pĭzzo (da cui anche in tedesco moderno Bissen: “boccone”, “pezzo di pane”, “tozzo di focaccia”). Tuttavia la diffusa presenza, in area balcanica di pita, induce J. Kramer, riportato dalla stessa fonte, a cercare nel greco πίτα l’origine dell’italiano “pita”, da cui poi “pizza” per incrocio con “pezzo” oppure “pazzo”. Appare comunque certo che la fortuna odierna della parola “pizza” venga dal dialetto napoletano e dalla regione campana.

Di fatto queste tesi sembrano contraddittorie, ma essendo un alimento così diffuso l’etimologia originaria ed arcaica di questa parola non è evidente. Il dibattito tra i massimi studiosi è tutt’oggi aperto e verte sulle tesi presentate. È stata scelta la data del 17 gennaio per celebrare la pizza in onore di Sant’Antonio Abate, patrono dei pizzaioli.

La Pizza Napoletana: Patrimonio dell'UNESCO

Ebbene sì, la pizza napoletana è stata dichiarata patrimonio culturale dell’UNESCO nel 2017. O meglio, ad essere stato dichiarato patrimonio è “l’arte del pizzaiolo napoletano“, di cui la pizza napoletana è il prodotto tangibile. Inoltre dal 2010 la pizza napoletana è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale Garantita dell’Unione Europe. Questa decisione ha riconosciuto la pizza napoletana come un’espressione della cultura italiana, e ha contribuito a diffondere la conoscenza di questo piatto in tutto il mondo.

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La pizza napoletana è un piatto unico, che racchiude in sé la storia e la cultura di Napoli. È un piatto che può essere gustato in ogni momento della giornata, e che può essere personalizzato in base ai propri gusti. Più che una curiosità sulla pizza, questo è un vero proprio vanto per noi!

Quanto Misura la Pizza Più Grande del Mondo?

Nel 2012, in Italia è stata preparata la pizza più grande del mondo. La pizza misurava 131 metri quadrati ed è stata preparata con 20.000 chili di farina, 10.000 chili di pomodoro, 5.000 chili di mozzarella e 2.000 chili di basilico. La pizza è stata preparata in occasione dell’Expo di Milano, e ha richiesto l’intervento di 200 pizzaioli. La pizza è stata distribuita gratuitamente a tutti i visitatori dell’Expo.

Questo record è stato recentemente battuto dalla nota catena americana Pizza Hut proprio quest’anno, a Los Angeles. La pizza da record è stata realizzata con la collaborazione dello YouTuber Airrack. Ben 6.193 kg di impasto, 2.244 kg di salsa di pomodoro, 3.992 kg di formaggio e circa 630.496 fettine di salame.

Lo scorso anno Italforni è entrata nel Guinness World Record per aver giocato un ruolo fondamentale nel realizzare la pizza più lunga del mondo. Per compiere l’impresa sono stati utilizzati 3.629 kg di impasto, 2.540 kg di passata di pomodoro, 1.633 kg di formaggio (da tradizionalisti avremmo preferito leggere mozzarella, ma così è), lavorati nel giro di 40 ore circa, mentre la cottura “autostradale” ha richiesto 8 ore complessive. Per cuocere l’impegnativa e chilometrica pietanza sono stati utilizzati ben tre Tunnel Stone Gas di Italforni.

Pizza più lunga del mondo

La Pizza Più Costosa del Mondo

Nel 2017, in Italia è stata venduta la pizza più costosa del mondo. La pizza “Luigi XIII” è stata preparata con caviale, tartufo e champagne, e per la “modica cifra” di 12.000 euro. La pizza è stata preparata dal pizzaiolo Renato Viola, che ha utilizzato ingredienti di altissima qualità. Il caviale è stato utilizzato per creare un contorno di puntini bianchi, il tartufo è stato grattugiato sopra la mozzarella, e lo champagne è stato utilizzato per creare una salsa.

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Varianti e Dimensioni della Pizza

La pizza tradizionale per eccellenza è la pizza napoletana che può essere marinara o margherita. All’inizio la pizza era condita solo con pomodoro come la marinara napoletana, successivamente venne aggiunta la mozzarella, come nel caso della pizza classica napoletana per eccellenza: la Margherita. Pizza condita con formaggi. È una pizza ripiegata in due e ripiena di mozzarella e prosciutto cotto nel caso del calzone cosiddetto liscio. Sulla superficie esterna viene spennellata un po’ di salsa di pomodoro.

La pizza viene ormai venduta in vari formati e pezzature, a peso o per lunghezza. Nelle panetterie si trovano pizzette di tutte le dimensioni e farcite svariatamente. La pizza tonda è la più classica delle pizze e viene servita in un grande piatto tondo. La più tradizionale è la pizza margherita napoletana rigorosamente di forma tonda. La stesura dell’impasto in forma di disco deve essere fatta preferibilmente, a mano girando e tirando le palline lievitate d’impasto sopra un piano di lavoro.

Per la pizza al taglio o pizza in teglia la pasta lievitata viene stesa, condita e cotta in grandi teglie di metallo tonde o rettangolari e poi venduta a tranci della dimensione scelta dal cliente. La pizza alla pala, come la pizza in teglia, è una pizza di grandi dimensioni venduta a peso e cotta come la pizza tonda direttamente sul piano del forno. È diffusa soprattutto a Roma. È una pizza tonda molto sottile e croccante. L’impasto è fatto con farina di grano tenero tipo 00 o 0, acqua, lievito di birra (oppure lievito naturale), olio d’oliva.

Anche in America la pizza ha avuto una sua evoluzione fino alla pizza all’americana contraddistinta dalla morbidezza e dal notevole condimento.

Dimensioni delle Pizze

In base alla tipologia di preparazione le pizza si dividono in:

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  • Pizza rotonda: è la pizza che tutti conosciamo. Si tratta di una monoporzione, stesa su una superficie piana, come un piano cottura, che può prevedere la cottura in forno elettrico, così come quella nel forno a legna. È la tipica pizza con un maggiore contenuto di glutine che può essere stesa in vari spessori, da quello normale, della pizza napoletana, a quello sottile della pizza romana, più bassa e croccante;
  • Pizza sulla pala: in questo caso la pizza viene preparata in un formato più grande, di maggiore larghezza rispetto alla solita pizza. La cottura in forno viene effettuata senza ausilio di teglie, direttamente sulla superficie del forno, dove l'impasto viene trasferito tramite apposite pale per la pizza;
  • Pizza in teglia: anche in questo caso le dimensioni sono notevolmente maggiori, ma la pizza viene cotta su una teglia che può essere quadrata o rotonda. Solitamente vengono scelte delle dimensioni standard.

Le dimensioni delle pizze variano da regione a regione. La celebre pizza al metro, nata nella provincia sorrentina, pare sia l'antitesi della pizza al taglio, oggi diffusa in modo omogeneo in tutta la penisola italiana. Per la sua cottura sono necessari forni particolarmente lunghi; alcune pizzerie, non disponendo di forni di tali dimensioni, hanno creato una versione intermedia tra la pizza rotonda e la pizza al metro, denominata "pizza su due piatti", nella quale è possibile scegliere più di un condimento.

Solitamente l'impasto necessario per realizzare un metro di pizza prevede l'utilizzo di un kg di farina e non ci sono particolari indicazioni sull'alimentazione del forno per cuocerla. Il forno elettrico è quello più diffuso perché più facile da gestire con tali quantità di impasto ma qualche pizzeria, ritornando sulle orme del passato, preferisce utilizzarle la cottura a legna. Un forno per uso domestico non potrebbe cuocere tali quantità di impasto se non suddivise in più panetti!

La pizza maxi, chiamata anche pizza familiare o gigante, deve presentare un diametro di 46 centimetri e un peso dell'impasto della base pari circa a 500g. Le misure, infatti, sono esattamente il doppio dell'impasto per la pizza al forno verace napoletana.

Se per voi una pizza è troppo grande e non volete appesantirvi, potete provare l'impasto per la pizza baby. Il diametro, spesso, è quello di una pizza normale (tra i 29 e i 32 centimetri) ma ciò che fa la differenza è la quantità di impasto utilizzata. Un bravo pizzaiolo dovrebbe dimezzare le quantità d'impasto per la sua realizzazione.

Tabella delle Dimensioni Medie delle Pizze

Tipo di Pizza Diametro (cm) Peso Medio
Pizza Baby 29-32 Variabile (dimezzato rispetto alla normale)
Pizza Normale 22-35 (napoletana) 200-280g (panetto)
Pizza Maxi/Familiare 46 Circa 500g (impasto base)
Pizza al Metro 100 (lunghezza) Circa 1 kg di farina (impasto)

Il Peso di una Pizza: Fattori e Variazioni

Quando si ha davanti una bella pizza croccante e fumante, che sprigiona profumi davvero irresistibili, la prima cosa che passa per la testa guardandola non è di certo il suo peso! Ma vi siete mai chiesti quanto pesa una pizza? O perché sia importante conoscere quest'informazione?

Il peso medio della pizza dipende da tanti fattori, in primis dagli ingredienti usati nell'impasto, ma anche dal tempo di lievitazione, dal condimento e dalle dimensioni: una pizza marinara pesa meno di una con il prosciutto o di una pizza quattro stagioni; una pizza piccola pesa meno di una pizza grande. Anche la cottura determina il peso della pizza: se viene cotta ad una certa temperatura nel forno della cucina di casa, sarà probabilmente più pesante.

Pensate che la vera pizza napoletana, per essere considerata tale, deve avere un peso specifico, che è stato fissato da un disciplinare.

Peso delle Diverse Varianti di Pizza

  • Il peso di una pizza margherita con il bordo spesso cosiddetto a canotto, condita con pomodoro o pomodorini e mozzarella di bufala, è di circa 300-350 g.
  • Una pizza margherita surgelata di quelle comunemente reperibili nei supermercati, invece, avrà un peso di circa 350-400 g.
  • La pizza "Napoli" senza mozzarella, anche nella versione ufficiale della pizza napoletana, con il tipico cornicione, è più leggera di una normale margherita: il suo peso può andare dai 250 ai 300 g.
  • Ancora più leggera della tipica pizza napoletana e molto più bilanciata è la pizza romana, più sottile e croccante della sorella partenopea, con i suoi 160-180 g di peso della base, a cui va aggiunto il peso degli ingredienti del condimento.
  • La pizza marinara, priva di mozzarella, condita con solo pomodoro, aglio, origano e un cucchiaio d'olio, ha un peso che si aggira attorno ai 200-250 g.
  • La pizza capricciosa dalla forma tonda e una dimensione media, condita con prosciutto cotto e verdure come carciofini e olive, può pesare 390 g.
  • La pizza biancaneve, farcita unicamente con la mozzarella, o con la ricotta, pesa attorno ai 320 g.
  • La pizza diavola, condita con pomodoro, mozzarella e salame piccante, pesa all'incirca 400 g.

Il peso delle altre pizze varia a seconda della farcitura. Sicuramente, la pizza 4 stagioni, la quattro formaggi, la pizza al tonno, o una pizza condita con patate o con salsiccia, peseranno più di 300 o 400 g.

Per avere un punto di riferimento generale, ricordate che un panetto di pizza cotto senza ulteriori condimenti se non un filo d’olio e un po’ di sale, peserà tra i 180 e 200 g. Nel caso di pizze con farciture, al peso della base cotta andrà aggiunto quello degli ingredienti che vanno a comporre la farcitura stessa.

Il panetto di pizza che un pizzaiolo andrà ad usare per preparare la vera pizza originaria di Napoli deve avere un peso compreso tra i 200 e i 280 g. Una volta steso il panetto, il diametro della pizza non dovrà superare i 35 cm di grandezza, di cui circa due centimetri saranno dedicati al "cornicione", così si chiama in gergo il bordo alto, gonfio e senza bruciature.

In generale la pizza al taglio risulta più pesante di quella al piatto che si consuma al ristorante. Anche per quanto riguarda la pizza al taglio, il peso dipende molto dagli ingredienti usati per la farcitura. In linea di massima c’è da tener presente che una pizzeria da asporto, che solitamente cuoce le pizze in teglie di dimensioni standard per uso professionale di cm 60x40, per evitare sprechi, tenderà a ricavare dalla teglia 16 tranci rettangolari di cm 15x10.

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Pizza fatta in casa

La pizza è sicuramente uno degli emblemi della dieta mediterranea, oltre ad essere un simbolo di italianità che viene gustato in ogni angolo del pianeta. Al solo pensiero, la nostra immaginazione corre ad un disco rotondo, circondato da un cornicione di pasta lievitata, e coperto con i colori che simboleggiano il nostro Paese: il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro, ed il verde del basilico. Ma questa versione “classica” non è la sola declinazione della pizza ed in questo articolo vi abbiamo parlato di una variante molto ricercata e versatile, che si presta ad essere impiegata come base per innumerevoli condimenti: la pizza in teglia alla romana.

La pizza in teglia, o pizza al taglio, è da sempre uno degli street food più diffusi grazie alla sua versatilità. Infatti, questa tipologia di pizza, che può venire condita nei modi più disparati, può essere facilmente riscaldata senza comprometterne la bontà e si presta ad essere consumata senza le posate, merito della forma e della consistenza delle sue fette.

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