Nulla di più frequente che sprecare l’insalata, lasciandola ingiallire e marcire, solo perché non l’abbiamo consumata in tempo utile. Anche perché la lattuga ha un tempo di durata abbastanza breve, rispetto ad altre verdure e tanto più rispetto agli ortaggi. Ma come si conserva l’insalata? In frigo o fuori?
Per conservare più a lungo l’insalata, occorre, nella maggior parte dei casi, metterla in frigo, non prima però d’aver attuato alcuni accorgimenti, a seconda che sia condita, scondita, cruda oppure cotta. Un’adeguata conservazione dell’insalata non solo prolunga la freschezza del prodotto, ma preserva anche le sue proprietà nutritive.
Ecco alcuni trucchi e consigli utili per mantenere la tua insalata fresca e croccante più a lungo.
I consigli della Spisni : Conservare l'insalata
Preparazione Preliminare
Lavare l'insalata: Lavare l’insalata è necessario perché in questo modo si rimuovono residui di terra, di prodotti per la coltivazione, eventuali insetti e si abbassa anche la carica batterica delle foglie. Sarebbe opportuno, altresì, lavare quella venduta in busta anche se si presenta già pulita. Per lavarla, è bene adoperare acqua tiepida.
Dopo aver comprato l’insalata, che dunque è ancora cruda, lavatela bene, sciacquando le foglie sotto l’acqua corrente per circa 3 minuti.
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Asciugare accuratamente: L’insalata dura più a lungo se, una volta lavata, viene asciugata prima di essere riposta in frigo. Dopo averla pulita, non deve essere messa subito in frigo, ma la si deve asciugare, altrimenti sulle foglie umide potrebbero generarsi delle muffe. Asciugatela con uno scolapasta oppure con la centrifuga apposita.
Trascorso il tempo del lavaggio, scolate la vostra insalata, asciugatela (magari adoperando la centrifuga apposita).
Metodi di Conservazione
1. Contenitori Ermetici e Carta Assorbente
Dopo aver asciugato l'insalata, si arrotola il panno fino a chiudere le estremità. Riporre in un contenitore di vetro, asciutto e a chiusura ermetica, con un foglio di carta assorbente. Riponi l’insalata in un contenitore ermetico di vetro, aggiungendo all’interno un foglio di carta assorbente per catturare l’acqua residua. Sistemate l'insalata in un contenitore di vetro, asciutto, nel quale avrete adagiato un foglio di carta assorbente. Quest’ultimo, raccoglie l’acqua residua che c’è nell’insalata e che potrebbe farla marcire.
2. Canovaccio da Cucina
Conservare l'insalata nel frigo, senza usare un contenitore: avvolgere in un canovaccio da cucina. Sia il cespo intero, che l'insalata già lavata in foglie.
3. Sottovuoto
Se in casa avete una macchina per il sottovuoto, potete adoperarla per l’insalata. In questo modo, ne prolungherete la durata. L’insalata iceberg, ad esempio, potrà resistere fino a due settimane.
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Potete creare anche voi stessi un sottovuoto fai-da- te, adoperando una pompetta manuale, del tipo di quelle con le quali si gonfiano i palloncini. Prendete un barattolo di vetro e metteteci dentro l’insalata.
4. Congelamento
Se volete congelare l’insalata, sbollentatela per un paio di minuti e poi mettetela in contenitori di plastica che si possano chiudere ermeticamente. Dopodiché, riponete questi ultimi nel congelatore.
Consigli Aggiuntivi
- Posizionamento in Frigo: L’insalata va riposta nella parte più fredda del frigo, cioè il cassetto delle verdure.
- Non Condire in Anticipo: L’insalata condita non dura, perché l’olio, l’aceto, il limone tendono a “cuocere” le verdure a foglia, rendendole inevitabilmente molli. È quindi fondamentale evitare di condire gigantesche porzioni di insalata che poi non verranno interamente consumate.
- Tagliare al Momento: Evita di tagliare l’insalata in anticipo: mantenerla intatta fino al momento di servire aiuta a preservarne la consistenza e il sapore. Quando le foglie vengono tagliate, aumentano la superficie esposta all’aria, il che accelera l’ossidazione e la perdita di nutrienti.
- Attenzione all'Umidità: Quando la si conserva nel frigorifero, l’insalata può durare qualche giorno, il contenitore dove viene conservata non produca condensa.
Durata e Tipi di Insalata
L’insalata in frigo dura circa due o tre giorni, se si usano le giuste accortezze. Come già detto, l’insalata condita deve essere consumata nel giro di poche ore perché il condimento tende a danneggiarla.
Le insalate più spesse come la lattuga gentile, insalata romana, i radicchi durano qualche giorno in più prima di deteriorarsi. Le varietà più delicate, come iceberg, misticanza, valeriana, vanno consumate in massimo due giorni.
Tabella Riassuntiva sulla Conservazione dell'Insalata
| Tipo di Insalata | Durata in Frigo (con accortezze) | Note |
|---|---|---|
| Lattuga Gentile | 3-4 giorni | Più resistente |
| Insalata Romana | 3-4 giorni | Più resistente |
| Radicchio | 3-4 giorni | Più resistente |
| Iceberg | 1-2 giorni | Più delicata |
| Misticanza | 1-2 giorni | Più delicata |
| Valeriana | 1-2 giorni | Più delicata |
| Insalata Condita | Poche ore | Da consumare subito |
Utilizzando semplici accortezze, l'insalata in frigo dura circa due o tre giorni, lavata e divisa in foglie. Se si lascia a cespo intero, senza tagliarla, e avvolta in un canovaccio asciutto, può durare anche una settimana.
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Come Scegliere l'Insalata Fresca
Di insalate ce ne sono tante e ciascuna possiede le sue caratteristiche organolettiche e botaniche. La scelta dipende molto anche dal gusto personale. Ma esistono delle regole ben precise alle quali attenersi quando le si deve scegliere dal fruttivendolo.
Se vi accingete a comperare le insalate a cespo, verificate che le foglie siano turgide, di colore vivido e senza macchie. Il gambo non deve presentare zone scure sulla sezione del taglio, perché queste sarebbero segnali che l‘insalata non è fresca. Inoltre, non dovrebbero esserci insetti.