Ah, la pasta! Onnipresente sulle nostre tavole, un grande must della cucina mediterranea e non solo. Mette sempre d’accordo tutti: vegetariani, amanti della carne e del pesce, persino celiaci e intolleranti quando è senza glutine! Ma qual è il metodo giusto per ottenere la pasta ideale, cotta al dente al punto giusto, ben salata e gustosa da mangiare? Saper cuocere la pasta è un vero e proprio talento che si affina con gli anni, se si pensa che questo è tra gli alimenti più consumati al mondo.
La pasta è il simbolo della cucina italiana e ha conquistato le tavole di tutto il mondo per il suo gusto e la sua versatilità. Complice la sua bontà e dinamicità, la pasta ha dalla sua anche la fortuna di essere un alimento economico. Servirla in modi diversi vuol dire prepararla al meglio.
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Gli Elementi Chiave per una Cottura Perfetta
Ci sono poche e semplici regole da seguire, ma è importante tenerle bene a mente per poter essere definita davvero “all'italiana”.
- Scelta della Pasta: Per prima cosa scegliere con cura il formato di pasta in base al sugo con cui avete intenzione di condirla: più la pasta è grossa più il condimento dovrà essere ricco.
- Il Metodo di Cottura: Altro aspetto fondamentale è il metodo di cottura. La pasta deve essere cotta in acqua abbondante, la proporzione corretta è di 1 litro ogni 100 g.
- La Pentola Giusta: Meglio utilizzare una pentola larga e bassa in modo che il calore si irradi in maniera uniforme. La prima cosa a cui dobbiamo prestare attenzione riguarda la scelta del recipiente di cottura. A seconda del tipo di pasta esiste una pentola adatta. Perché questo non succeda, fai particolare attenzione a scegliere un recipiente dalle pareti alte.
L'Importanza dell'Acqua e del Sale
La preparazione di un buon piatto di pasta comincia sempre dall’acqua: la regola vuole che ad ogni 100 g di pasta debba corrispondere un litro di acqua. Rispettare queste proporzioni si rivela fondamentale perché, oltre a consentire alla pasta di muoversi bene all'interno della pentola durante la cottura, favorisce anche l'accumulo di calore necessario per riportare l’acqua più rapidamente al punto di ebollizione dopo averla versata.
Ci sono varie opinioni a riguardo, ma il momento giusto per aggiungere il sale è appena l’acqua inizia a bollire. L’aggiunta del sale, rigorosamente naturale, provoca una temporanea interruzione dell’ebollizione ed è necessaria per far cuocere correttamente e donare il giusto sapore alla pasta. L’acqua va salata soltanto quando ha raggiunto il bollore, e calcolate circa 10/15 g di sale per ogni litro di acqua. Salarla è tra le operazioni più delicate in cucina. Basta scegliere le giuste quantità di sale in relazione alla pasta.
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Innanzitutto fate sempre attenzione alle dosi e ricordate le tre regole fondamentali per riuscire a regolarvi con il dosaggio: 1, 10, 100, che significa che per 1 l d’acqua occorrono 10 g di sale ogni 100 g di pasta.
Per evitare di salare troppo (o troppo poco) la pasta, presta attenzione alle quantità anche in questo caso: in teoria ad ogni 100 g di pasta devono corrispondere 10 g di sale, sempre più spesso però vengono consigliati solamente 7 g. La sua quantità dipende dalla quantità di acqua e non da quella della pasta. La dose è di 10 g di sale grosso per ogni litro di acqua.
Molto spesso, quando ci si appresta a salare l’acqua, arriva l’atroce dubbio: “Quanto sale metto?”. Ecco, se per errore dovessi eccedere nella salatura, niente paura: ho il rimedio giusto per te! Metti sul fuoco un pentolino con dell’acqua non salata e portalo a bollore. Anche in questo caso ricorda sempre di non esagerare con il sale.
Tabella: Proporzioni Acqua, Sale e Pasta
| Pasta (g) | Acqua (l) | Sale (g) |
|---|---|---|
| 100 | 1 | 10 |
| 200 | 2 | 20 |
| 300 | 3 | 30 |
Il Momento Giusto per Buttare la Pasta
Ricorda di buttare la pasta, tutta insieme, esclusivamente quando l’acqua bolle vistosamente: mai prima! Prima di versare la pasta, dopo aver aggiunto il sale, attendere che l’acqua torni a bollire nuovamente. La pasta va buttata in un colpo solo per evitare una cottura disomogenea. Versate la pasta poco per volta nell’acqua bollente per non far scendere di colpo la temperatura. Non appena l’ebollizione riprende abbassate leggermente la fiamma e continuate la cottura a fuoco medio.
Anzi, ti dirò di più, io tolgo sempre la pasta un paio di minuti prima per completare la cottura nella salsa o nel condimento, seguendo il metodo della cottura espressa - che presto ti spiegherò. Mescola sempre la pasta un minuto dopo averla inserita in pentola. Una volta effettuati questi passaggi, possiamo mescolare il tutto con un cucchiaio rigorosamente di legno.
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Tempo di Cottura e Consigli Utili
Ti consiglio l’utilizzo di un timer - va benissimo anche quello del cellulare in mancanza di altro! Non c’è dubbio, la pasta più buona è sempre quella al dente: se troppo cotta, infatti, oltre ad avere un aspetto meno gradevole è anche più difficile da digerire; se poco cotta, sarà difficile da masticare perché ancora cruda al centro. Molto importante è anche il tempo di cottura della pasta. Questo varia infatti in base alla tipologia. Già, ogni pasta ha la propria cottura. E questo noi italiani, amanti della cucina buona, biologica e di qualità lo sappiamo bene!
I tempi di cottura della pasta variano in base al formato e alla qualità del grano utilizzato per la sua preparazione, in ogni caso è sempre bene fare riferimento al tempo indicato sulla confezione. È molto importante riflettere sul fatto che ogni pasta abbia una particolare cottura ecco perché è necessario in questo caso leggere accuratamente la descrizione di ciascun formato. Temete che la pasta si cucini troppo? scolatela con la schiumarola.
La pasta deve essere calata nella pentola solo quando l'acqua all'interno ha raggiunto la temperatura giusta. Ma attenzione, ci sono dei passaggi da evitare. è opportuno non salare prima. Considerate che una pasta cotta al dente nella giusta maniera deve sempre mantenere una consistenza compatta e una certa resistenza alla masticazione ma senza esagerare, perché se la cottura è troppo breve la pasta non si cuocerà alla perfezione all'interno, risulterà eccessivamente dura e manterrà un aspetto crudo, mentre se al contrario la cottura è troppo lunga la pasta apparirà scotta, molle e collosa, sia alla vista che al palato.
Scolare e Servire la Pasta
Passiamo poi alla parte più delicata: la scolatura. Capiamo però come scolare la pasta: procuriamoci un buon scolapasta e facciamo attenzione all'acqua bollente; posizioniamolo all'interno del lavandino in modo da facilitare l'intero processo; rovesciamo la pasta all'interno dello scolapasta e scuotiamo con delicatezza in modo da liberarla dall'acqua in eccesso.
Innanzitutto immergiamo un mestolo in una pentola e tiriamo fuori un po’ di acqua di cottura. Teniamola da parte, conservandola magari all'interno di una tazzina. Con questa tecnica riusciremo a condire al meglio i nostri piatti. L'acqua di cottura infatti aiuta a diluire i sughi più intensi e ad amalgamare al meglio la pasta. La pasta non va mai passata sotto l’acqua dopo essere stata scolata altrimenti perderà tutto il suo sapore e l’amido.
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Poiché il condimento tende raccogliersi sul fondo della zuppiera, si può conservare parte del sugo e servirlo ancora caldo nella salsiera. Completate la preparazione aggiungendo il sugo, la salsa o i condimenti che preferite.