Nel cuore della Sicilia Orientale si nasconde un tesoro gastronomico poco conosciuto al di fuori dei confini locali: le crispelle di riso. Non c’è casa, bar, pasticceria o panificio in cui non si preparino durante il giorno di San Giuseppe (talvolta chiamate anche zeppole di San Giuseppe sebbene molto diversi da quelle napoletane).
Le crispelle con il miele erano annoverate tra i piatti conventuali più importanti e oggi rappresentano il dolce per eccellenza della festa del papà: la tradizione vuole che venissero preparate durante il XVI Secolo dai monaci Benedettini del monastero di S. Si tratta di un dolce semplice, preparato con ingredienti poveri e facilmente reperibili all’epoca, la cui origine è ancora molto discussa: la storia ci racconta della ricetta dei monaci ma sembra assai probabile che le vere inventrici furono le suore del convento che, essendo povere, confezionavano dolci e li vendevano in giro per le case chiedendo un obolo in cambio.
Le crispelle di riso sono un dolce siciliano, tipico della città di Catania. Chiamate anche zeppole di riso, si preparano nel periodo di San Giuseppe e della festa del papà. Sono talmente buone, però, che nelle pasticcerie catanesi si trovano quasi sempre.
La ricetta appartiene alla tradizione popolare, le crispelle di riso catanesi si preparano con ingredienti comuni che anche nei tempi antichi erano facili da reperire. Ma come si preparano queste deliziose frittelline dolci?
Ingredienti e Preparazione
Per prima cosa mettiamo il latte in una pentola e versiamo il riso, aggiungiamo un pezzo di buccia d’arancia, un cucchiaino di sale e un po di cannella. Il riso deve cuocere per circa 20 minuti, finché il latte non si assorbe. Deve scuocersi ma dobbiamo stare attenti a mescolare costantemente affinché il riso non si attacchi sul fondo. Se dovesse attaccarsi non cercate di scrostarlo perché darebbe un gusto di bruciato al composto.
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Una volta che il riso è scotto e avrà raggiunto la consistenza di una pappina, versiamolo in una ciotola. Aggiungiamo la scorza d’arancia grattuggiata (io aggiungo anche la scorsa grattuggiata di mezzo limone), la cannella a piacere, la vanillina, lo zucchero e mescoliamo bene con un mestolo di legno. Aggiungiamo il lievito sciolto in un po di latte (potete anche ometterlo ), e infine la farina. Amalgamiamo bene tutti gli ingredienti. Se abbiamo messo il lievito lasciamo riposare l’impasto coperto da pellicola per due ore.
Adesso diamo la forma alle nostre crispelle, aiutandoci con le mani. Il composto risulterà appiccicoso quindi ci servirà della farina sulle mani per poterlo modellare. Non appena il fuoco sarà caldo abbassiamo la fiamma e immergiamo 4/5 crispelle alla volta.
Con un termometro da cucina controllate di aver raggiunto la temperatura di 180 gradi. Mettete accanto a voi un bicchiere alto colmo d’acqua e bagnandovi spesso la lama del coltello, con essa realizzare dei cilindri tagliando un pò di riso dal rettangolo e facendolo rotolare direttamente giù nell’olio bollente. Poi rigirare con schiumarola e fuoriuscire. Adagiare ben larghe su piatti ricoperti da carta assorbente a più strati.
Realizzare una prima frittura lasciando le crispelle pallide. Se alcune si sono attaccate tra loro, staccarle appena si raffreddano.
In un bicchiere spremiamo il succo di un’arancia e mettiamo dentro tre cucchiai di miele.
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Quando risulteranno dorate, scolare dall’olio e lasciar asciugare su della carta assorbente. Le crispelle devono avere un colore ambrato ed essere croccanti soprattutto alle estremità.
Le crispelle si servono decorate con zucchero a velo e cannella.
Varianti e Consigli
Troverete due versioni, la prima con Maria Rosaria è la ricetta classica Toscana e poi trovate la mia senza uova e senza glutine. Nel video vi faccio vedere il procedimento ( dal minuto 5:00) . Il procedimento è identico alla ricetta precedente. In questo caso però utilizzando un lievito per dolci non sarà necessario il riposo per la lievitazione.
Per dare la forma alle frittelle, bagnatevi le mani con un po’ di acqua, prendete un po’ di riso e tra le mani sagomate dei cilindri sottili un dito e lunghi circa 4 cm.
E ora non vi resta che gustarle tiepide e non fredde perché saranno più buone, vi assicuro che una frittella di riso tira l’altra! Le crispelle devono avere un colore ambrato ed essere croccanti soprattutto alle estremità.
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Le crispelle si servono decorate con zucchero a velo e cannella.
Le crispelle di riso catanesi, o “zeppole di riso”, sono una delle tante versioni di frittelle (sfinci o sfince in siciliano) che si usano fare in Sicilia, soprattutto a Catania. Inventate dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania nel XVI secolo e per questo chiamate anche anche “crespelle di riso uso benedettini” o “benedettine”, queste deliziose frittelle di riso aromatizzate all’arancia e cosparse di miele rientravano fra i tanti dolci che si preparavano per la Festa di San Giuseppe del 19 marzo. Oggi, grazie alla loro bontà e semplicità di preparazione, le crispelle di riso sono diffusissime tutto l’anno e pressoché immancabili alla fine di ogni pasto domenicale o festivo.
Di solito vengono preparate con il lievito nell’impasto, ma io le ho fatte senza e sono venute ugualmente buonissime e leggere.
Ingredienti per le crispelle:
- riso Sant’Andrea 250 g
- latte fresco 600 g + 100 g
- farina 00 125 g + q.b. per spolverizzare il piano
- lievito di birra disidratato 7 g
- zucchero 60 g
- scorza di 1 arancia grattugiata
- cannella in polvere 1/2 cucchiaino
- sale 1 pizzico
- olio di arachidi 600 ml (per friggere)
- miele di acacia o millefiori (oppure zucchero a velo) a piacere (per la guarnizione)
Preparazione del riso:
Per preparare le crispelle con il miele alla catanese poni in un pentolino il latte, la scorza di arancia, lo zucchero, la cannella e il sale. Porta a ebollizione il tutto e aggiungi il riso; cuocilo a fuoco dolce per circa 40 minuti fino a che non avrà assorbito tutto il latte, mescolando spesso. Quando il latte sarà stato assorbito e il riso sarà cotto, lascialo raffreddare stendendolo in maniera uniforme su una teglia.
Una volta che il riso sarà freddo, trasferiscilo in una ciotola. Aggiungi la farina, il lievito e il latte tiepido, quindi amalgama bene il composto; successivamente copri la ciotola con la pellicola trasparente e lascia lievitare per almeno 2-3 ore in forno spento.
Preparazione e cottura delle crispelle:
Trascorso il tempo necessario, spolverizza il piano di lavoro con un po’ di farina, trasferisci l’impasto sul piano e forma un bastoncino lungo e spesso 2,5-3 cm. eccesso venga assorbito; infine trasferiscile in un piatto da portata. Scalda il miele in modo da ammorbidirlo, poi versalo a filo sulle crispelle (io ho usato un biberon da cucina) e servile: buon appettito!
Note:
Le crispelle di riso catanesi, o “zeppole di riso”, sono una delle tante versioni di frittelle che si usano fare in Sicilia. Sembra che questo dolce sia stato inventato dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania nel XVI secolo e che proprio questo sia il motivo per cui le crispelle vengono anche chiamate, a volte, benedettine. Questi golosi dolcetti rientravano fra i tanti dolci prearati in occasione della Festa di San Giuseppe del 19 marzo. in tutta la loro deliziosa croccantezza. paio di giorni.