Le crispelle di riso sono dei dolcetti fritti siciliani, tipici della pasticceria catanese. In altre zone della Sicilia, come nell'acese, sono anche chiamate zeppole di riso. Questi speciali dolcetti fritti si chiamano proprio così, a differenza della città di Catania, dove tutti le conoscono con il nome di crispelle di riso!

La ricetta delle Crispelle (o Zeppole di riso) ha origine nel XVI secolo nel Monastero dei Benedettini di Catania e il loro nome sembrerebbe derivare dalla superficie Crespa (Ruvida) tipica di questi deliziosi dolcetti. Sembra che questo dolce sia stato inventato dalle monache del Monastero dei Benedettini di Catania nel XVI secolo e che proprio questo sia il motivo per cui le crispelle vengono anche chiamate, a volte, benedettine.

Le crispelle di riso catanesi, chiamate anche “zeppole di riso”, sono una delle tante tipologie di frittelle che vengono preparate nella nostra bella Sicilia. Questi golosi dolcetti rientravano fra i tanti dolci prearati in occasione della Festa di San Giuseppe del 19 marzo. Naturalmente, qui vi mostro come prepararle anche in casa agevolmente e in pochissimi passaggi, gustando così, ovunque voi siate, un dolce tradizionale della mia terra!

Di questi dolcetti esistono più versioni, con un procedimento diverso da luogo a luogo. Nel mio caso, la ricetta che condivido con voi, è stata estrapolata da un libro di cucina dedicato ai dolci siciliani che comprai tempo fa a una fiera di gastronomia, con mie personali modifiche dei dosaggi, che troverete scorrendo le mie foto!

Le sfinci di riso messinesi sono a base di riso cotto nel latte, fritte e poi passate in zucchero e cannella. Si tratta di una variante delle CRISPELLE DOLCI DI RISO SICILIANE o meglio catanesi, che si servono condite con tanto miele. Le sfinci di riso messinesi sono davvero semplicissime da preparare e hanno pochissimi ingredienti: riso, latte, scorza di agrumi, zucchero e cannella.

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Ogni anno per festeggiare l’onomastico di mio marito, nonché quello di mia suocera e non in ultimo la festa del papà, ho sempre preparato le zeppole di pasta choux di tradizione napoletana. Quest’anno però, da buona siciliana, mi sembrava doveroso rispettare le mie origini, anche su richiesta esplicita di mio marito, portando in tavola le mitiche zeppole di riso.

Io quindi le realizzo più sottili e croccanti esternamente rispetto alla versione catanese, nessuno me ne voglia, a mio avviso più grossetta e quindi molliccia! A parte queste piccole diatribe su come chiamarle, posso dirvi che questi bastoncini di riso tipici siciliani vengono rigorosamente fritti, per cui, nonostante la mia nomea di sostituire il fritto con una cottura più leggera al forno, questa volta mi sono attenuta alla tradizione! Sono inoltre ingolositi da tanto miele talvolta diluito con acqua o succo di arancia, e abbondante zucchero a velo in superficie o scorze di arance.

In Sicilia li troverete ovunque, in qualsiasi bar o pasticceria che si rispetti lungo le vie delle città. Spero vi piacciano e che vi lascerete tentare replicando la mia ricetta, anche se sul web se ne vedono parecchie!CURIOSITA’: Le zeppole o crispelle di riso, solitamente, vengono preparate in occasione della festa del papà, celebrata il 19 marzo, ma in Sicilia, ormai è possibile gustarle tutto l’anno!

👉 Per poter apprezzare tutta la loro fragranza, le zeppole di riso vanno consumate sul momento, cioè appena fritte e ancora calde o tiepide.

Crispelle di riso siciliane

Ingredienti e Preparazione

Si preparano con un impasto a base di riso, cotto per assorbimento in una miscela di latte e acqua, farina, zucchero, scorza d'arancia e di limone, cannella e lievito in polvere. Da questo si ricavano tanti bastoncini da friggere in abbondante olio di semi, poi ricoprire con uno sciroppo ottenuto sciogliendo sul fuoco il miele con succo d'arancia e una stecca di cannella.

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Il tutto viene, infine, completato con una spolverizzata di zucchero a velo: il risultato sono degli stick aromatici e profumati, perfetti da proporre come dessert alla fine di un pasto, accompagnati da un bicchierino di vino liquoroso o una tazzina di espresso. Per apprezzare al meglio la loro croccantezza, ti consigliamo di consumarli in giornata.

Per una resa impeccabile, il nostro suggerimento è di prediligere una varietà di riso tondo, come il Balilla, il Cripto o il Rubino, perché ricchi di amido, in grado di assorbire perfettamente tutti i profumi e restare compatti, leggermente collosi dopo la cottura. Inoltre, assicurati che l'olio sia arrivato alla giusta temperatura (compresa tra i 170 e i 175 °C), così da avere delle crispelle leggere e per nulla unte.

Crispelle o zeppole di riso catanesi, che bontà!

Ingredienti:

  • Riso per risotti: 300 gr
  • Latte: 700 ml
  • Acqua: 200 ml
  • Farina 00: 170 gr
  • Zucchero: 70 gr
  • Cannella in polvere: 1 cucchiaino
  • Limone (scorza): 1
  • Arancia (scorza): 1
  • Lievito per dolci: 2 cucchiaini

Per guarnire:

  • Miele: 150 gr
  • Limone (succo): 20 ml
  • Stecca di cannella: 1

Per friggere:

  • Olio di semi di girasole: 1 l

Ti servono inoltre:

  • Farina per la spianatoia: q.b.
  • Zucchero a velo (opzionale): q.b.
Crispelle di riso

Preparazione:

  1. Aggiungi il riso per risotti.
  2. Nel frattempo, occupati dello sciroppo: unisci in un pentolino il miele, il succo spremuto da un'arancia e la stecca di cannella, poi lascia sciogliere il tutto a fuoco dolce, mescolando spesso.
  3. Trasferisci il riso cotto e ormai freddo in una ciotola e profumalo con la scorza grattugiata di un limone e di un'arancia.
  4. Trasferiscilo su una spianatoia e spolverizzalo di farina.
  5. Arrotola ogni pezzo con le mani in modo da realizzare dei bastoncini lisci e compatti.
  6. Lasciali friggere, girandoli spesso, finché non saranno croccanti e dorati.
  7. Una volta fritti tutti i bastoncini, sistemali su un piatto da portata e irrorale con lo sciroppo di miele, arancia e cannella preparato in precedenza.

Nel mio caso, la ricetta che condivido con voi, è stata estrapolata da un libro di cucina dedicato ai dolci siciliani che comprai tempo fa a una fiera di gastronomia, con mie personali modifiche dei dosaggi, che troverete scorrendo le mie foto! Spero vi piacciano e che vi lascerete tentare replicando la mia ricetta, anche se sul web se ne vedono parecchie!

Le sfinci o crispelle di riso messinesi sono semplicissime da preparare. Innanzitutto vi suggerisco di utilizzare un riso da minestra come il Roma o l'Originario, che rilasciano molto amido, indispensabile per legare queste frittelle che non contengono farina. Innanzitutto lessare il riso in acqua leggermente salata per 5 minuti. Scolare e cuocere il riso ben scolato nel latte, al quale dovete aggiungere anche lo zucchero e le scorze di arancia e limone grattugiate. Cuocere il riso a fuoco bassissimo, in modo che possa cuocere dolcemente e assorbire il latte lentamente. Una volta che il riso sarà cotto e avrà assorbito il latte diventando cremoso e denso, metterlo in una teglia, un piatto o su un tagliere coperto con carta forno. Livellare con la spatola e lasciare raffreddare completamente. Mescolare zucchero semolato e cannella. Una volta che il riso sarà freddo, formare delle frittelle allungate come vedete nella VIDEO RICETTA e passarle delicatamente nella farina. Lasciare riposare e asciugare le sfinci di riso per 15 minuti. Una volta cotte, metterle su carta assorbente e, ancora calde, passarle nello zucchero mescolato con la cannella. Gustare tiepide o fredde.

Consigli Utili

  • Lasciare che il riso assorba il latte non significa farlo attaccare o seccare in pentola, deve restare piuttosto cremoso, altrimenti non sarà più lavorabile una volta intiepidito e trasferito in una terrina.
  • Per poter apprezzare tutta la loro fragranza, le zeppole di riso vanno consumate sul momento, cioè appena fritte e ancora calde o tiepide.

Varianti e Consigli Aggiuntivi

preparazione crispelle di riso siciliane

Vi lascio anche la VIDEO RICETTA passo passo, per farvi venire voglia di farle già domani. Infatti, queste frittelle dolci di riso sono una RICETTA DI CARNEVALE tipica siciliana, spesso preparate anche per San Giuseppe, la festa del papà.

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Varietà riso: Sant'Andrea. Nonostante il chicco sia più piccolo rispetto a quello di altri risi, il S. Andrea ha un’ottima tenuta in cottura e una consistenza particolare. Utilizzare un ingrediente piemontese per preparare alla perfezione un dolce del sud mi ha regalato una grandissima soddisfazione… è proprio vero, la cucina sa unire, sempre.

PREPARAZIONE: 45 min. Porta a ebollizione e unisci il riso; cuoci tutto a fuoco dolce, mescolando spesso, per 40 minuti circa o fino a quando il riso non avrà assorbito tutto il latte. Quando il riso sarà freddo, trasferiscilo in una ciotola e unisci il lievito, la farina e il latte tiepido. Una volta che il tempo di riposo sarà trascorso, spolverizza il piano di lavoro con della farina, trasferisci sul piano il tuo impasto e forma un bastoncino lungo e spesso 2,5-3 cm circa. Scalda in una pentola l’olio fino a farlo arrivare a una temperatura di 175° poi friggi le tue crispelle poche per volta*. Scolale quando avranno assunto un bel colore dorato, poggiandole su della carta da cucina di modo che l’olio in eccesso venga assorbito. Trasferisci i dolci in un piatto da portata, scalda il miele a bagnomaria in modo da ammorbidirlo e versalo a filo** sulle tue crispelle.

* Vuoi conoscere tutti i segreti per una frittura a prova di goloso? Se te ne dovessero avanzare, ti consiglio di conservale in un luogo fresco e asciutto, ben chiuse in un contenitore ermetico per un paio di giorni.

Ingrediente Quantità
Riso Sant’Andrea 250 g
Latte fresco 600 g + 100 g
Farina 00 125 g + q.b. per spolverizzare il piano
Lievito di birra disidratato 7 g
Zucchero 60 g
Scorza di 1 arancia grattugiata
Cannella in polvere 1/2 cucchiaino
Sale 1 pizzico
Olio di arachidi (per friggere) 600 ml
Miele di acacia o millefiori (per la guarnizione) a piacere

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