Le frittelle dolci lievitate sono un'autentica delizia, perfette per celebrare il Carnevale o semplicemente per concedersi un momento di dolcezza. Queste palline di pasta fritta sono incredibilmente buone e soffici, capaci di conquistare al primo morso. La ricetta, pur nella sua semplicità, richiede attenzione, soprattutto nella fase di cottura per garantire un risultato leggero e asciutto. Vediamo insieme come preparare queste deliziose frittelle in casa.
Ingredienti
- 300 g farina Manitoba
- 200 g farina 00
- 250 ml latte
- 50 g zucchero (+ q.b. per ricoprire)
- 15 g lievito di birra fresco
- 1 uovo
- 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
- Aroma di vaniglia
- Scorza grattugiata di un limone
- 5 g sale q.b.
- Olio di semi (per friggere)
Preparazione
Ecco i passaggi per preparare queste squisite frittelle:
- In un pentolino, sciogliere il lievito nel latte tiepido (precedentemente scaldato a fuoco basso) e aggiungere un cucchiaino di zucchero preso dal totale. Possiamo utilizzare anche il microonde per pochi secondi.
- In una ciotola capiente disporre a fontana le due farine setacciate. Aggiungere al centro il resto dello zucchero, il lievito sciolto nel latte, l’aroma di vaniglia, la scorza grattugiata di limone e iniziare a mescolare.
- Unire al composto l’uovo, l’olio e amalgamare per bene gli ingredienti.
- Infine, aggiungere il sale e lavorare l’impasto per qualche minuto sulla spianatoia leggermente infarinata. Appena l'impasto forma un panetto sodo e compatto uniamo il burro morbido e il sale, per ultimo formiamo un panetto liscio e morbido che non si attacca alle mani.
- Fare due giri di pieghe e pirlare l’impasto, fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
- Coprirlo con pellicola trasparente e lasciarlo lievitare nella ciotola per almeno 2 ore, o comunque fino al raddoppio del volume. Riponiamo l'impasto dentro una ciotola e copriamo con pellicola trasparente. Lasciamo lievitare per circa due ore, fino al raddoppio, possibilmente in forno spento con lucina accesa.
- Trascorso il tempo necessario, dividere l’impasto in palline da 30g l’una e adagiarle, distanti l’una dall’altra, su una teglia foderata con carta da forno. Adesso possiamo scegliere se preparare una piccola scacciata per 4 persone utilizzando lo stesso impasto come questa e con la pasta avanzata fare le frittelle della nonna, oppure utilizzare tutto l'impasto per le frittelle. Staccate dei piccoli pezzi di pasta da panetto, se volete potete pesarli per fare in modo che vengano tutte uguali. Io le ho pesate, 20 grammi per ogni sfera. Appiattiamo le sfere con il mattarello lasciando uno spessore di circa 5 mm, mettiamole su un canovaccio pulito e copriamole per circa 30 minuti.
- Con le forbici, ritagliare la carta sottostante ai panetti in modo che ciascuna pallina sia disposta sul suo quadrato di carta da forno. Lasciar lievitare per 30 minuti.
- Dopodiché, versare in una padella abbondante olio di semi e scaldarlo a fuoco medio. Scaldiamo l'olio a circa 170° C, se non avete il termometro da cucina, basta staccare una piccola pallina d'impasto e buttarla nell'olio caldo, se sfrigola, l'olio è a temperatura ideale.
- Tuffare le frittelle nell’olio caldo, poche alla volta, aiutandovi con la carta da forno sottostante. Rimuovere la carta e girarle di tanto in tanto, fino a quando risulteranno uniformemente dorate. Friggiamo le frittelle poco per volta in modo da non abbassare troppo la temperatura dell'olio.
- Man mano che saranno pronte, sgocciolarle dall’olio con un mestolo forato e trasferirle su un vassoio coperto con carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Scoliamo le frittelle su carta assorbente e passiamole sopra lo zucchero premendo leggermente da entrambi i lati.
- Passarle, ancora calde, in un contenitore con lo zucchero semolato rivestendole completamente e, infine, adagiarle su un vassoio da portata.
Consigli per la cottura perfetta:
Fondamentale è la temperatura a cui deve essere portato il grasso scelto per friggere, quella ideale sarebbe intorno ai 170°C-180°C. Se fosse troppo bassa, le frittelle risulterebbero mollicce mentre a una temperatura troppo elevata rischierebbero di non cuocere bene all’interno.
Variante al Forno
Tuttavia, è possibile anche cuocerle in forno e gustarle, in entrambi i casi, semplici o farcite, cosparse di zucchero.
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Per la versione al forno: cuocere le frittelle in forno preriscaldato a 180° C per circa 10-12 minuti. Una volta intiepidite, cospargerle con lo zucchero a velo oppure spennellarle con poco burro fuso e passarle nello zucchero semolato.
Le frittelle dolci lievitate sono pronte per essere servite.
Bon appétit e..
Frittelle veneziane di una volta con uvetta
Un po' di storia
Nel mio sangue scorre sangue veneto, ebbene sì. Eppure devo dire, con un certo rammarico, che non ho una ricetta di famiglia per le famose frittelle di Carnevale veneziane, altrimenti dette “fritole” o “fritoe”. Forse perché mia nonna Maria non era originaria della sontuosa Venezia, ma della poverissima provincia di Rovigo. Emigrata dopo la guerra, come tanti, nel Piemonte industriale per lavorare come operaia. Anche lei, comunque, faceva le frittelle a Carnevale, eh, sia ben chiaro. E che frittelle! Ancora oggi mi viene l’acquolina, se ci penso. Ne faceva di due tipi. Entrambi, però, contemplavano l’uso del lievito istantaneo, quello per i dolci. Le fritole, al contrario, necessitano di lievitazione. Per il resto somigliano moltissimo alle frittelle chiare della mia nonna.
Le fritole sono una cosa seria. Se ne trova traccia già in testi del ‘300, pensate un po’. Nel ‘600 viene addirittura fondata l’Associazione dei Fritoleri, una sorta di corporazione costituita da ben 70 artigiani. Ognuno di loro esercitava in una zona precisa di Venezia, in un baracchino di legno. Impastavano su grandi tavoloni, friggevano in enormi padelle sistemate su tripodi, e lasciavano cadere lo zucchero sulle frittelle con gesti plateali, che attiravano l’attenzione i passanti. Le fritole venivano poi vendute infilzate in uno spiedo, in modo da poter essere mangiate per strada senza sporcare le mani. Oggi le frittelle si declinano in mille modi differenti, ma la frittella (“ea fritoa”) per eccellenza resta lei, semplicissima, di pasta lievitata, con l’uvetta dentro e lo zucchero intorno.
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Variante con lievito liofilizzato
Naturalmente, la ricetta originale richiede lievito di birra fresco, ma io non l’avevo. Avevo, invece, una bustina di lievito di birra liofilizzato, un po’ “stagionato” per la verità. Quasi sempre utilizzo il li.co.li., ma noto che spesso le persone mi chiedono come possono sostituirlo. Anche se io mi trovo molto bene, mi rendo conto che molte signore non ce l’hanno e non hanno tempo e voglia di utilizzarlo. (A questo proposito, lasciatemi dire che è più che altro una questione di abitudine, non è così impossibile gestirlo). Così, ho deciso che ogni tanto pubblicherò qualche lievitato con lieviti più “snelli”, diciamo. Ogni primo e terzo giovedì del mese, verrete deliziati con ottimi lievitati, dolci e salati, torte da credenza, torte salate e prodotti da forno vari.
Frittelle Chiare della Nonna (con uvetta)
Per prima cosa, metti l’uvetta a mollo in acqua tiepida. In una ciotola capiente, mescola tre cucchiai di farina presi dal totale con il lievito. Versa anche il latte e mescola con una frusta a mano per eliminare tutti i grumi, ottenendo una pastella liscia. Copri bene e fai riposare al caldo (ad esempio nel forno spento con la lucina accesa) per un’ora e mezza. La pastella deve riempirsi di bollicine. Trascorso il tempo indicato, riprendi la ciotola e unisci, nell’ordine, l’uovo leggermente sbattuto, il resto della farina, lo zucchero, la scorza di limone, il rum e, per ultima l’uvetta strizzata. Scolare l'uvetta dall'acqua e tamponarla leggermente con carta da cucina.
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