Le marmellate e confetture fatte in casa sono una vera delizia, un prodotto genuino per raccogliere il meglio della frutta e conservarla tutto l'anno. Tra le varie conserve fatte in casa, la marmellata di limoni occupa un posto speciale per il suo gusto lievemente aspro e il profumo inconfondibile. Insieme a quella di arance e mandarini, è l’unica che può prendere questo nome. Infatti per marmellata si intende la preparazione a base di soli agrumi, mentre con tutta la frutta rimanente si realizzano le confetture.

Oggi vi proponiamo una ricetta semplice per preparare una marmellata di limoni fatta in casa, proprio come quella della nonna, utilizzando ingredienti genuini e seguendo dei passaggi facili da replicare. Scopriamo insieme come preparare una perfetta marmellata di limoni!

MARMELLATA DI LIMONI facile ricetta della marmellata di limoni e agrumi

Ingredienti di Qualità per un Risultato Ottimale

Ovviamente vanno utilizzati limoni biologici che hanno la buccia edibile. Scegliete limoni non trattati, e che siano limoni di Sorrento o di Limoni di Sicilia, l’importante è che siano di ottima qualità. Quelli della Costiera Amalfitana sarebbero il top. Gli "Ovali di Sorrento", chiamati così per la loro forma e le loro grandi dimensioni, sono ricchi di vitamina C e hanno una buccia molto profumata, grazie alla presenza degli oli essenziali.

Chi mi conosce sa che adoro i limoni, l’estate e soprattutto fare scorte per l’inverno come le formiche! Quest’anno ho colto l’occasione di prepararmi una nuova scorta di limoncello e, con il succo che mi è rimasto dei limoni ho deciso di preparare una gustosissima marmellata. Eh già, visto che io odio buttare via il cibo, ho cercato di utilizzare il più possibile dai limoni. I limoni vengono dal cilento, posto in cui sono stata in vacanza qualche settimana fa. Là c’è pieno di piante di limoni, così sono stati raccolti direttamente dalle piante, proprio il giorno prima della partenza, quando si dice “Dal produttore al consumatore”!

Marmellata di limoni fatta in casa

La Ricetta della Marmellata di Limoni: un Viaggio nel Tempo

Tra le varie ricette della nonna, la marmellata di limoni fatta in casa era sicuramente quella che preferivo, insieme alla marmellata di arance. Nonna faceva confetture in ogni stagione e quando arrivava l’inverno, le marmellate di arance e i limoni erano un must imprescindibile della sua cucina, marmellate con le quali avrebbe confezionato le crostate più buone del mondo e con le quali avrebbe preparato le merende più amorevoli. Nonna preparava le marmellate con la buccia, così era anche la sua marmellata di limoni biologici appena raccolti dal suo giardino. Nonna faceva una marmellata di limoni senza ammollo, o con un ammollo breve e la sua marmellata di limoni veloce era davvero buonissima e quasi per nulla amara, tanto che anche noi bambini l’amavamo moltissimo.

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Preparazione Preliminare

Per preparare la marmellata di limoni per prima cosa assicuratevi di usare barattoli sanificati e con tappi nuovi. Per farlo, puoi utilizzare una spugnetta nuova (senza sapone ovviamente) per strofina per bene i limoni uno. Poi elimina le estremità ed eventuali parti della buccia macchiate o meno belle. Taglia i limoni a fettine, e poi a pezzetti, eliminando eventuali semi e mettili dentro ad una ciotola. Ricopri con acqua fredda. Lascia riposare per circa 24 ore a bagno, poi scola i limoni.

Il gusto piuttosto acido della loro polpa viene smorzato lasciando le fette di limone a bagno nell’acqua per due giorni, in modo che con l’aggiunta dello zucchero e la lunga cottura, la marmellata risulti dolce e conservi comunque il sapore e l’aroma del limone.

Iniziate lavando per bene i limoni sotto l’acqua corrente, io utilizzo un piccolo spazzolino, il quale è perfetto per togliere ogni impurità dalla scorza. Ora mettete le fette di limone dentro un recipiente bello capiente e versate l’acqua fino a ricoprire. Lasciate le fette di limone a temperatura ambiente per 24 ore, trascorso il tempo, scolate e riempite di nuovo con acqua pulita, coprite e lasciate per altre 24 ore.

Cottura e Consistenza

Porta una pentola d’acqua ad ebollizione e versa i limoni facendoli cuocere per circa 20 minuti. Scola e ripeti l’operazione rituffando i limoni in altra acqua bollente. Fai cuocere per altri 20 minuti e scola nuovamente i limoni. Questa volta però metti da parte l’acqua, che servirà poi per completare la cottura. Metti i limoni dentro ad una casseruola assieme allo zucchero e fai cuocere. Mescola con un mestolo di legno e man mano aggiungi poca acqua (quella messa da parte prima), lasciando che i limoni cuocendo formino una marmellata grumosa. Fai cuocere per circa 30/40 minuti. Per regolarti con l’acqua, tieni conto che la marmellata di agrumi una volta fredda addensa più che le marmellate (confetture) di altri frutti.

Passato anche il secondo riposo sciacquate nuovamente i limoni e metteteli in pentola. Coprite a filo con acqua e portate ad ebollizione. Scolate quindi i limoni e conservate circa 350 g dell’acqua in cui li avete sbollentati. Versate anche lo zucchero. Portate a leggero bollore e lasciate cuocere, mescolando spesso, per circa 30-40 minuti. Passate il composto con il passaverdure, così da togliere i semi. Non è necessario fare un lavoro di fino ma questo passaggio è necessario anche per uniformare un po’ la consistenza.

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Per non avere una marmellata troppo densa, fate attenzione alla cottura e l’acqua di aggiunta. Se non vi piace la marmellata con la buccia, dopo la cottura potrete frullare con un mix ad immersione. Se la preferite più delicata e setosa potete passarla come abbiamo fatto noi, altrimenti scopritela nella versione più rustica. In ogni caso sarà un successo!

Imbottigliamento e Conservazione

Una volta terminata la cottura, metti la marmellata di limoni ancora bollente dentro ai vasetti di vetro sterilizzati. Chiudi ermeticamente e capovolgili per 15 minuti in modo che si formi il sottovuoto. Chiudeteli e capovolgeteli per creare il sottovuoto e copriteli con un panno per farli raffreddare lentamente. Travasatela nei barattoli sterilizzati, lasciate sempre 1 cm di spazio dal bordo. Capovolgete i barattoli per far si che si crei il sottovuoto e lasciateli raffreddare, una volta freddi, girateli e prima di riporli controllate il centro del tappo per accertarvi che sia avvenuto il sottovuoto.

Conserva la marmellata di limoni in un luogo fresco e asciutto. Conservate la marmellata di limoni in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e fonti di calore. Per un massimo di 6 mesi, sempre che il sottovuoto sia avvenuto in modo corretto. La marmellata di limoni si conserva per circa 5 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore.

Marmellata di limoni in barattolo

Sicurezza Alimentare: un Aspetto Fondamentale

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Come Gustare la Marmellata di Limoni

La marmellata di limoni può essere usata da spalmare sul pane, ma anche per farcire crostate, torte e dolci. Usala poi da spalmare sul pane o per farcire crostate, torte o dolci. Possiamo consumare questa deliziosa marmellata sul pane o sulle fette biscottate e usarla anche per guarnire dolci, torte e crostate. Infatti la trovo perfetta per una sana ed equilibrata colazione, magari accompagnata con delle fette biscottate integrali. Con questa ricetta potrete preparare una genuina e profumata marmellata di Limoni interi e magari conservarla nei vasetti per l’inverno.

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Marmellata o Confettura? Un Piccolo Chiarimento

A proposito, vi lascio con questa chicca che magari già sarete: solo quella di agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) può essere nominata “marmellata”. Se contiene altra frutta, viene chiamata “confettura”, mentre in base al rapporto nettamente inferiore di zucchero rispetto alla frutta siamo in presenza di una “composta”. Questo secondo quanto stabilito dalla Comunità Europea.

Per me, per questione di affezione, rimane sempre LA MARMELLATA!

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