La dieta di chi è affetto da diabete dovrebbe essere ben equilibrata, poiché una sana alimentazione è importante per tutti. Per mantenere costanti i valori di glucosio durante la giornata, è efficace suddividere le calorie quotidiane in 5 pasti: colazione, pranzo, cena e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. È consigliabile inoltre mantenere costante l’orario e l’introito calorico dei singoli pasti, nonché un’attività fisica regolare, in quanto l’esercizio fisico aiuta a diminuire la glicemia.
È importante, però, trovare il giusto equilibrio, misurando la glicemia prima, dopo e talvolta anche durante l’attività fisica, comprendendo così come l’esercizio influisce su di essa. Ci vorrà tempo per capire bene come il suo organismo risponde all’attività fisica e quindi come tenere sotto controllo il diabete con l’esercizio.
Per quanto riguarda la dieta giornaliera, la quota maggiore di ciò che si assume in percentuale dovrebbe essere rappresentata dai carboidrati complessi (cereali e loro derivati), preferibilmente da assumere in forma integrale.
Dieta per diabetici, le regole da seguire
Alimenti Consigliati per Mantenere la Glicemia Sotto Controllo
Detto questo, è evidente che ci sono alcune linee guida valide in modo più ampio e generale.
- Cereali: Pasta e cereali integrali (avena, orzo perlato), preferibili rispetto al pane o al riso per il più basso Indice Glicemico, sono ricchi di zuccheri complessi e fibre e vengono assorbiti lentamente. Devono rappresentare la principale risorsa energetica e l’elemento più importante del pasto.
- Legumi: Fagioli, lenticchie, piselli, ceci, fave e soia contengono fibre e proteine di valore pari a quello delle carni, ma non contengono grassi. Sono alimenti da favorire anche per il loro effetto saziante. Possono essere aggiunti di spezie o uniti ai cereali in piatti unici.
- Ortaggi: Alimenti ricchi di fibre e vitamine ma poveri di zuccheri e calorie, tanto che possono essere assunti senza tener conto della quantità. Insalata, zucchine, carote, pomodori, melanzane, peperoni, bieta, spinaci, cicoria, cetrioli, vanno quindi assunti crudi e cotti, nella quantità di 2 o 3 porzioni al giorno.
- Frutta: Ricca di fibre e vitamine contiene una certa quantità di zucchero. Piuttosto che uva, cachi, fichi, banane e frutti esotici meglio scegliere la frutta con meno zucchero: pere, mele, agrumi, melone, cocomero, frutti di bosco, kiwi, fragole, ciliegie, susine, ananas, ed ove possibile, mangiarla con la buccia.
- Carboidrati a lento assorbimento: forniscono all’organismo energia costante, a lento rilascio, e sono presenti nei cereali (grano, riso, farro, orzo, mais, avena, segale, ecc.), nei loro derivati (pasta, pane, polenta) e nei legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, ecc). È meglio preferire cereali e derivati non raffinati, per aumentare l’assunzione di fibre.
- Tutte le verdure cotte o crude, possibilmente fresche e di stagione;
- Vari tipi di frutta (es. mele, arance, ciliegie, prugne, susine);
- Altri alimenti a basso indice glicemico, come il latte, il latte di soia non zuccherato, lo yogurt, l’orzo, il kamut;
- Con moderazione, alcuni alimenti a medio indice glicemico, come pasta, pane d’ orzo, pane di segale, cereali integrali (pane integrale, fette biscottate integrali, cracker integrali o ai cereali di grano, avena, farro, kamut, segale), riso parboiled, riso basmati, pizza, alcuni tipi di frutta (es. ananas, banane, fichi);
- Tagli di carne magra (vitello, vitellone, manzo, maiale, cavallo, coniglio, pollo, tacchino, faraona, ecc.), privata del grasso visibile e della pelle;
- Prosciutto cotto o crudo, speck (privati del grasso visibile), fesa di tacchino, bresaola;
- Tutto il pesce, compreso il pesce azzurro: acciughe, sardine, nasello, merluzzo, dentice, pesce persico, rombo, palombo, seppie e calamari, polpo, trota, sogliola, vitello di mare, tonno fresco, branzino, spigola, orata, triglia, pesce spada, coda di rospo, sgombro, crostacei, ecc..;
- Formaggi freschi o stagionati: ricotta, fiocchi di latte, mozzarella, stracchino, belpaese, crescenza, feta, caciotta, taleggio, fontina, camembert, quartirolo, scamorza, parmigiano reggiano, grana padano, groviera, provolone, emmenthal;
- Uova alla coque, in camicia, sode, in tegame, frittata alle verdure cotta senza grassi;
- Come condimento è da preferire l’olio extra-vergine d’ oliva.
Salame e Altri Salumi: Quali Evitare e Quali Consumare con Moderazione
Non tutti sanno che alcuni salumi aumentano l’insorgere del diabete. Una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato che ogni 50 grammi di carne trasformata in insaccato aumenta del 51% l’insorgere del diabete. Il rischio diminuisce al 19% se, invece, si consuma carne al naturale.
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In genere i nutrizionisti alle persone con il diabete consigliano i salumi magri come il prosciutto crudo sgrassato e la bresaola. Sconsigliano, invece, tutti i salumi crudi e gli insaccati crudi e cotti grassi come cotechino, zampone, pancetta, salsiccia, salame, wurstel, hamburger, coppa. I grassi “idrogenati”, in particolare, sono molto dannosi perché favoriscono il diabete di tipo 2 e provocano le malattie cardiovascolari.
I salumi possono contenere lo sciroppo di mais che è conosciuto anche come sciroppo di glucosio. Viene utilizzato per aggiungere dolcezza, aiutare la carne mantenere l’umidità e a volte per gonfiarla come riempitivo. Lo sciroppo di mais aggiunge anche calorie, accresce il rischio di aumento di peso indesiderato e non fa certo bene al diabete. È, infatti, l’alimento con il più alto indice glicemico (115) ed è sconsigliato per questo a chi ha la glicemia alta.
Le Linee guida per una sana alimentazione italiana consigliano il consumo di 1-2 porzioni di carne alla settimana. Una di queste due porzioni può essere di salumi ma devono essere magri e soprattutto in porzione contenuta pari a 50 grammi che corrisponde a 3-4 fette medie di prosciutto, 5-6 fette medie di salame o di bresaola, 2 fette medie di mortadella. La posizione di salumi una una volta alla settimana in sostituzione del secondo piatto a base di carne.
Consumare troppi salumi può causare problemi cardiovascolari e tumori. Gli affettati possono pesare più o meno sull’alimentazione a seconda di come vengono accompagnati a tavola. È sbagliato accompagnarli con formaggi stagionati grassi. Vanno invece gustati con delle verdure.
Nei salumi non vi devono essere polifosfati aggiunti, glutammato, derivati del latte, glutine e ulteriori conservanti. E’ sempre meglio prediligere prodotti che presenta un minor apporto calorico e di grassi. Il segreto è non eccedere nel consumo di insaccati e scegliere prodotti di ottima qualità.
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Alimenti da Evitare
- Zucchero bianco e zucchero di canna, miele, sostanze zuccherine come gli sciroppi aromatizzati, ecc., in quanto contengono zuccheri semplici ad elevato indice glicemico.
- Frutta sciroppata, candita e mostarda di frutta.
- Bevande zuccherate o soft drink come cola, aranciata, acqua tonica, tè freddi ma anche i succhi di frutta, poiché contengono naturalmente zucchero (fruttosio), anche se sulla confezione riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
- Salse contenenti zucchero come ketchup, salsa barbecue, ecc.
- Condimenti grassi come burro, margarine, lardo, panna, ecc.
- Insaccati come salsiccia, salame, wurstel, zampone, cotechino, ecc.
- Superalcolici.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Frutta, in quanto contiene naturalmente zucchero (fruttosio), rispettando le quantità indicate nella dieta specifica per ogni diabetico. Limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini, come uva, banane, fichi, cachi, mandarini, ecc., e quelli con un indice glicemico più alto, come melone e anguria. Privilegiare invece ciliegie, mele, pere, albicocche, pesche, fragole, prugne, arance e pompelmi. Ricordare che il grado di maturazione del frutto modifica il suo indice glicemico: più è maturo e zuccherino, più alto sarà il suo indice glicemico.
- Castagne, che non sono un frutto, patate, che non sono verdure, e mais. Questi alimenti sono importanti fonti di amido, pertanto sostituiscono pane, pasta, riso e altre fonti di carboidrati complessi. Si possono consumare occasionalmente come primo piatto. In particolare, le patate hanno un indice glicemico abbastanza elevato e sono quindi da limitare anche i suoi derivati (purè, gnocchi, etc.).
- Riso brillato, alimenti fatti con farina di riso e cereali raffinati in genere (es. pane bianco comune, grissini, cracker, fette biscottate, etc.) hanno un elevato indice glicemico, perciò andrebbero consumati in piccole quantità e non abbinati nello stesso pasto.
- Sale, da ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la loro cottura e limitare il consumo di alimenti, che naturalmente ne contengono elevate quantità, come alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia, etc. Al posto del sale, per insaporire le preparazioni, è possibile utilizzare ogni giorno 3 cucchiaini da tè (15 g) di parmigiano grattugiato, un formaggio ricco di calcio , buone proteine ad alto valore biologico (inclusi i 9 aminoacidi essenziali), vitamine del gruppo B e antiossidanti come la vitamina A, zinco e selenio.
- Olio d’oliva, da aggiungere a crudo con il cucchiaino e senza esagerare.
- Vino rosso, circa mezzo bicchiere a pasto per l’elevato apporto calorico.
È importante ricordare che ogni individuo è diverso e che la terapia dietetica deve essere personalizzata con l'aiuto di un professionista, tenendo conto di età, tipo di diabete, obiettivi di peso, abitudini alimentari e attività fisica.
I 5 Cibi Insospettabili che Fanno Alzare la Glicemia
Esagerare con gli zuccheri e favorire le impennate della glicemia senza neanche accorgersene oggi non è difficile. Gli zuccheri aggiunti sono contenuti in tantissimi alimenti che all’apparenza non hanno nulla a che vedere con dolciumi e dessert, ma che rischiano di avere un effetto simile sulla salute.
- Salse confezionate: La maionese, il ketchup e in generale le salse confezionate, compresa quella di pomodoro possono contenere quantità importanti di zuccheri. Aggiunte a cibi e piatti in cui siano presenti amidi ad esempio il pane, la pasta, le patate favoriscono le impennate della glicemia.
- Legumi in scatola: Anche i ceci, i fagioli, le lenticchie e i piselli in scatola, comprese le zuppe già pronte e vendute in barattolo possono contenere delle quantità importanti di zuccheri aggiunti per migliorarne il sapore, tra cui il fruttosio. Il modo migliore per evitarli è leggere con attenzione le informazioni presenti sull’etichetta e in particolare la lista degli ingredienti e scegliere prodotti in cui siano assenti.
- Cereali per la colazione: I fiocchi, i cereali soffiati, la granola per la prima colazione anche nella versione integrale possono fornire una quota importante di zuccheri. Il consiglio anche quando si tratta di questi prodotti rimane quello di leggere l’etichetta e scegliere una tipologia che ne contenga pochi facendo riferimento anche alla tabella nutrizionale e in particolare all’indicazione «di cui zuccheri». Se ne contengono più di 5 grammi ogni porzione ne forniscono più di un cucchiaino.
- Yogurt vegetale: Le bevande vegetali a base di cocco, di mandorle, ma anche di soia e i loro derivati sono spesso arricchiti di zuccheri aggiunti per migliorarne il sapore e la consistenza. Un bicchiere o un vasetto ne può contenere anche più di un paio di cucchiaini.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
- Limitare l’assunzione totale di grassi a meno del 30% dell’apporto calorico giornaliero.
- Limitare il consumo di grassi saturi a meno del 10% dell’apporto calorico giornaliero.
- Assumere più fibra, almeno 15 g su 1000 kcal.
- Preferire gli alimenti con un basso indice glicemico.
- Non saltare mai la colazione.
- Consumare pasti completi a pranzo e a cena (carboidrati + proteine + verdura + frutta), evitando periodi di digiuno prolungato.
- Suddividere equamente la quota totale di carboidrati complessi (es. pane, pasta, riso, patate, etc.) nei tre pasti principali.
- Scegliere metodi di cottura semplici, come la cottura a vapore, al cartoccio, al forno, alla piastra, in pentola a pressione, in umido o la bollitura. Evitare gli alimenti impanati e fritti, la cui cottura richiede abbondanti quantità di olio.
Consigli Comportamentali
- In caso di sovrappeso od obesità si raccomanda il calo di peso, la regolarizzazione della circonferenza addominale (valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell’uomo e a 80 cm nella donna si associano a un rischio cardiovascolare “moderato”; valori superiori a 102 cm nell’uomo e a 88 cm nella donna sono associati invece a un rischio cardiovascolare “elevato”) e la riduzione della massa grassa, che si può misurare facilmente e gratuitamente con un plicometro. Tornare a un peso normale, permette di ridurre non solo i livelli di glicemia nel sangue, ma anche gli altri fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia).
- Rendere lo stile di vita più attivo (es. andare a lavoro a piedi o in bicicletta anziché in auto, parcheggiare lontano dalla propria destinazione, evitare l’uso dell’ascensore e prendere le scale, etc.).
- Praticare attività fisica almeno tre volte a settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300 minuti) sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobico). L’esercizio fisico costante regala benefici effetti a chi soffre di diabete, oltre che essere fondamentale per eliminare il grasso in eccesso e dimagrire correttamente.
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri. Attenzione ai prodotti “senza zucchero”, in quanto sono spesso ricchi di grassi e quindi ipercalorici.
- Effettuare regolari controlli ematici e screening cardiologici (secondo le indicazioni del proprio Medico).
Consigli Pratici
Chi soffre di diabete mellito di tipo 2 dovrebbe prevedere nella sua alimentazione:
- Una colazione composta da una tazza di latte parzialmente scremato o un vasetto di yogurt magro + fette biscottate o pane o cereali o biscotti secchi + un frutto di medie dimensioni (circa 150 g), da consumare preferibilmente con la buccia (se commestibile e ben lavata);
- Pranzo e cena come pasti completi, composti da pane, pasta o riso (preferibilmente cotti “al dente”, utilizzando nel 50% circa dei casi cereali integrali) + un secondo piatto (carne o pesce o formaggio o affettati o uova o legumi) + verdure + un frutto. Chi non desidera mangiare primo e secondo piatto, può realizzare piatti unici a base di carboidrati e proteine come pasta al tonno, riso o pasta con legumi, pasta con mozzarella e pomodoro, panino con roast-beef, etc., il tutto sempre accompagnato da verdura e un frutto;
- 2 spuntini (uno al mattino e uno al pomeriggio), o in tarda serata se si è abituati a consumare presto la cena (prima delle 20:00), a base di frutta fresca, yogurt magro con un cucchiaio di cereali senza zucchero oppure un bicchiere di latte o qualche scaglia di Grana Padano (10-15 g) con un paio di fette biscottate.
Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.
| Categoria Alimento | Consigliato | Da Limitare/Evitare |
|---|---|---|
| Cereali | Integrali (avena, orzo perlato) | Pane bianco, riso brillato |
| Legumi | Fagioli, lenticchie, piselli, ceci | - |
| Ortaggi | Tutti (insalata, zucchine, carote, ecc.) | - |
| Frutta | Pere, mele, agrumi, frutti di bosco | Uva, cachi, fichi, banane |
| Carne | Tagli magri (vitello, pollo, tacchino) | Salumi grassi (salame, salsiccia) |
| Latticini | Latte scremato, yogurt magro | Formaggi grassi (gorgonzola, emmental) |
| Condimenti | Olio extra vergine d'oliva | Burro, margarine, lardo |
| Bevande | Acqua, tè non zuccherato | Bibite zuccherate, succhi di frutta |
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