La lattuga, in particolare quella da cespo, non può certo mancare nell’orto domestico. La coltivazione della lattuga è infatti una pratica alla portata di tutti, basta seguire i giusti accorgimenti colturali. Com’è ovvio, si deve preparare innanzitutto il terreno in modo adeguato, ma anche scegliere i periodi giusti per semina e trapianto. In quest’articolo proponiamo una carrellata delle principali varietà disponibili per la coltivazione domestica.

La lattuga, scientificamente conosciuta come Lactuca sativa, è un ortaggio di grande popolarità, amato non solo per il suo sapore fresco e croccante, ma anche per le sue straordinarie proprietà nutrizionali. Questo ortaggio è diventato un ingrediente fondamentale in molte cucine del mondo, grazie alla sua versatilità e facilità di preparazione.

La lattuga è un tipico ortaggio a foglia che si consuma per intero. Le foglie si trovano raggruppate alla base della pianta e formano un cespo che viene chiamato grumolo. A seconda della varietà, il cespo è più o meno chiuso e compatto. Anche aspetto, colore e forme delle foglie cambiano a seconda della tipologia. Ad esempio, il colore può essere il classico verde, ma anche rosso, rosa o variegato.

Nella lattuga la radice è di norma tozza e sviluppa un fittone di 20-25 cm di profondità nel terreno. Questo emette poi numerose piccole radici laterali. Caratteristica comune delle lattughe, inoltre, è la fuoriuscita di lattice biancastro e appiccicoso allo spezzarsi delle radici o di parti del cespo. Da questa caratterista deriva il suo nome (dal latino lactis). Le lattughe da cespo sono piante annuali, ossia nello stesso anno vegetano, producono i fiori e i semi.

Come coltivare la lattuga in vaso sul terrazzo

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Le caratteristiche botaniche della lattuga

La lattuga è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ed è composta per circa il 95% d’acqua, il che la rende un alimento ipocalorico e altamente idratante. È ricca di vitamine A, C, K e minerali come potassio e calcio, che contribuiscono a una dieta equilibrata e sana.

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L'origine della lattuga è incerta, si pensa provenga da Paesi orientali ma veniva coltivata e consumata già nell’epoca dei greci e dei romani, anche in Europa. Il suo nome deriva dal succo lattiginoso che si ottiene dalla base della pianta.

È una verdura molto utilizzata nelle diete per il basso apporto calorico. Essendo formata per il 95% di acqua, inoltre, ha la capacità di reidratare il corpo, per cui è molto usata in caso di ritenzione idrica. Il succo lattiginoso ha proprietà sedative. Contiene sali minerali, vitamina A e vitamina C, le fibre della lattuga, inoltre, aiutano il transito intestinale.

Il ciclo di coltivazione delle lattughe

Il ciclo di coltivazione della lattuga, quello che va dal momento della semina alla raccolta, è diverso a seconda della varietà. Un ciclo completo va dagli 80-90 giorni per quelle precoci, fino ai 120 giorni per le tardive. I periodi che abbiamo indicato partono dal momento della semina. Se invece si usano piantine già pronte, acquistate in vivaio, i tempi diventano rispettivamente 45-60 giorni per le varietà precoci, 80-90 giorni le tardive.

La propagazione della lattuga avviene tramite semina che può essere fatta in due periodi dell’anno diversi a seconda che si coltivi lattuga invernale o estiva. Nel primo caso la semina va fatta entro la prima settima di agosto, sotterrando i semi a una profondità di 1 - 2 centimetri e trapiantando le piantine a settembre in un cassone che sarà coperto nei mesi freddi.

Tutte le varietà di lattuga, sia da cespo che da taglio, hanno bisogno temperature abbastanza fresche: germinano idealmente tra i 10 ed i 18 gradi.

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Le varietà di lattuga

Per la coltivazione della lattuga nell’orto domestico, molta attenzione va posta alla scelta della varietà. La scelta è importante per venire incontro ai nostri gusti e non restare insoddisfatti. Questo perché non tutte le varietà si coltivano nella medesima stagione, e hanno le stesse esigenze colturali. Allo stesso tempo, se si ha poca esperienza, può essere interessante sperimentare la coltivazione di lattughe di varietà diverse, così da avere raccolte scalari e conoscere le caratteristiche che più ci soddisfano.

Dunque le lattughe da cespo vengono suddivise in cinque principali tipi:

  • Tipo classico, nota anche come Cappuccina-Trocadero
  • Brasiliana, nota a tutti come Iceberg
  • Batavia, a cui appartengono le varietà di lattuga canasta
  • Romana, di cui fanno parte tutte le varietà di lattuga romana
  • A cespo non chiuso (morbido)

Vi abbiamo già parlato delle lattughe canasta e romana, conosciamo adesso un po’ meglio le altre varietà.

Varietà Cappuccina-Trocadero

E’ la classica lattuga a cappuccio, con foglie lisce o mediamente bollose. Le colorazioni vanno dal verde chiaro al verde intenso, con la possibilità di bordature di rosso. Queste varietà formano un cespo di colore bianco all’interno, molto tenero, ben chiuso. Ne esistono diverse tipologie, ecco le principali.

Tipologia a ciclo primaverile o autunno-invernale

  • Varietà trocadero
  • Bruna d’inverno. Ha foglie di color verde-rossastro, bronzate. Produce un cespo di dimensioni medie. Adatta per la semina in semenzaio a partire da agosto.
  • Meraviglia delle 4 stagioni. Varietà con foglie di colore rossastro e consistenza bollosa. E’ resistente al freddo e produce cespi di medie dimensioni. La semina si effettua da febbraio ad aprile, e poi da agosto.
  • Meraviglia d’inverno. Varietà con foglie verdi, resistente al freddo, adatta a semine tardive, da settembre in poi.
  • Parella o Criolla. Questa varietà ha foglie verde scuro e cespo piccolo. Si semina all’inizio della primavera o a settembre.
  • Trocadero. E’ la varietà più nota e diffusa. Ha foglie di colore verde-biondo. Produce un cespo compatto di medio-grandi dimensioni. Ideale per la semina a partire dal mese di agosto.

Varietà a ciclo estivo

  • Kagraner o di Kagransommer. Varietà con foglie di colore verde intenso e cespo di medio-grandi dimensioni. Una delle migliori per il ciclo estivo, difatti si semina in piena primavera.
  • Regina d’estate o Meraviglia d’estate. Varietà con foglie verde scuro e cespo di grandi dimensioni, molto resistente al caldo estivo. Si semina da aprile a luglio.
  • Sant’Anna. Questa varietà ha foglie verde chiaro e cespo di medie dimensioni, un po’ appiattito. Si semina in primavera.

Varietà del tipo iceberg

Questo tipologia di lattuga si riconosce facilmente per le caratteristiche foglie esterne frangiate, più o meno ondulate, con colore variabile dal verde chiaro al verde intenso. I cespi, inoltre, sono compatti, di grandi dimensioni, e in alcune varietà possono superare il kg. Altro carattere tipico è la consistenza croccante delle foglie.

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Per la coltivazione autunno-invernale e primaverile, la varietà più conosciuta è la Brasiliana, di colore verde chiaro. Questa si semina a febbraio o da agosto in poi.

Varietà di iceberg a ciclo estivo

  • Great lake. Varietà con foglie di colore verde più o meno intenso e cespo di medie dimensioni. Una delle varietà più conosciute di questo tipo, con la caratteristica di montare a seme con lentezza. La semina avviene in primavera, da aprile a maggio.
  • Regina dei ghiacci. Questa varietà ha foglie molto frastagliate, di colore verde intenso. Il cespo è di grandi dimensioni. Si semina per tutta la primavera.
  • Resisto. Varietà con foglie dal margine frastagliato, cespi molto grandi e compatti. Resiste bene al caldo e viene seminata da marzo a luglio.

Varietà dal cespo non chiuso o morbido

Le lattughe a cespo non chiuso si stanno affermando sempre di più tra i piccoli produttori, sia per le forme e i colori particolari che per la buona adattabilità climatica. Tutte le varietà di questo tipo, infatti, sono buone per la coltivazione primaverile o di fine estate-autunno. Sono da evitare, invece, i periodi più caldi dell’estate. Vediamo quali sono le principali varietà.

  • Gentilina. Varietà con foglie di colore verde-biondo, bollose, ma allo stesso tempo con margini crespi. Come l’iceberg ha una consistenza croccante. Il cespo è aperto, di notevoli dimensioni. Buona resistenza al freddo e alla precoce formazione del seme.
  • Lollo bionda e Lollo rossa. Si tratta di due varietà molto in voga tra gli appassionati, in quanto attraenti dal punto di vista estetico. Hanno foglie di colore biondo o rosso-violaceo. Formano dei cespi aperti e ricci, di medio-grandi dimensioni, d’aspetto simile a quello dell’indivia riccia.
  • Radichetta o barba dei frati. Varietà con foglie allungate e frastagliate, di ottima rusticità. Formano un cespo di medie dimensioni.
  • Riccia rossa d’America. Questa varietà ha foglie verdi e macchie di colore rosso-bruno. La consistenza è bollosa, con margini ondulati.
  • Rossa di Trento o Ubriacona di Trento, varietà formata da foglie frastagliate e bollose, di colore verde-rosso, tendente al bruno. Se la si lascia crescere forma un cespo di grandi dimensioni, ma spesso viene raccolta come primizia, in primavera o autunno.

La coltivazione della lattuga

Una volta scelta la varietà di lattuga più gradita, vediamo ora quali sono le principali esigenze colturali a cui bisogna fare attenzione.

Terreno

In generale, questa pianta predilige terreni agricoli di tipo sciolto, con buona dotazione di sostanza organica e che non diano luogo a ristagni idrici. Il pH del terreno deve essere neutro o un po’ alcalino, da evitare i suoli acidi.

La lattuga si presta ad essere coltivata in qualsiasi terreno, ma quello più congegnale prevede un substrato ricco di sostanza organica, soffice, ben drenato, permeabile e umido. Un terreno morbido viene preferito per le coltivazioni in mesi dell’anno freddi mentre uno più compatto si adatta per le colture estive. La pianta può essere coltivata anche in vaso.

Per aiutare la crescita della lattuga è consigliabile lavorare bene il terreno destinato ad accoglierla con la zappa.

Concimazione

Il terreno su cui coltivare la lattuga deve avere una buona dotazione di sostanza organica, totalmente decomposta. Per questo motivo è infatti consigliabile usare letame maturo, mai fresco. Se si ha difficoltà a trovare letame maturo di allevamenti biologici, si può comunque far ricorso allo stallatico pellettato. L’alternativa è l’uso del compost domestico o dell’humus di lombrico.

La sostanza organica deve essere ammendata al terreno in modo perfetto, e su questo deve riposare almeno 10-15 giorni prima dell’inizio della coltivazione.

La lattuga per crescere rigogliosa ha bisogno di un substrato ben concimato con concime con un’elevata concentrazione di azoto. Prima di coltivarla è bene preparare il terreno con del letame o interrare le piantine in una zona che ha già ospitato una coltivazione letamata. Per ogni metro quadro occorrono dai due ai tre chili di stallatico che va inserito nel terreno scavando un solco di trenta centimetri. Nella fase di crescita è consigliabile la somministrazione di potassio, tramite prodotti specifici che si trovano in commercio o con prodotti naturali come la cenere.

Irrigazione e le altre cure colturali

Per coltivare lattuga nell’orto familiare l’apporto idrico è di fondamentale importanza, specie se si scelgono varietà primaverili o estive. Si consiglia per questo di usare sistemi d’irrigazione a goccia, che ci fanno risparmiare acqua e non danno luogo a pericolosi ristagni idrici. E’ ovvio che in autunno-inverno sono per lo più sufficienti le normali precipitazioni atmosferiche.

La lattuga, essendo composta per il 95% di acqua, necessita di grandi annaffiature, cercando di evitare ristagni idrici. L’irrigazione deve essere regolare e costante per evitare una fioritura prematura della pianta. Per le coltivazioni delle lattughe invernali, in caso di siccità, vanno bagnate le piante 7 - 10 giorni prima della raccolta, nelle coltivazioni estive, invece, va effettuata un’irrigazione regolare tra maggio e settembre.

Molto importanti, invece, al di là delle stagioni, sono le giuste distanze di trapianto. Posto che la semina avvenga in un semenzaio, quando le piantine sono pronte (dopo circa un mese), dovranno essere messe a dimora nel terreno. La distanza ideale è quella di 20 cm sulla fila tra una lattuga e l’altra, e 25-30 cm tra le file. Una distanza così intensa ha numerosi vantaggi. in primo luogo l’aumento di produzione per mq, poi le piante traggono beneficio dallo stare una vicino all’altra, cosa che favorisce la chiusura e il compattamento del cespo. Altro vantaggio è la minore competizione con le erbe infestanti. Tenere pulite le lattughe dalle erbacce è fondamentale per ottenere piante sane e rigogliose. Se non si vogliono effettuare continue e faticose sarchiature manuali conviene optare per l’utilizzo della pacciamatura naturale. Valide alternative possono essere la pacciamatura in juta o quella con film biodegradabili.

Una tecnica molto utile per risparmiarsi lavoro di sarchiatura è quella di usare la pacciamatura per coltivare la lattuga.

Tabella riassuntiva delle cure colturali

Cura colturale Descrizione
Irrigazione Mantenere il terreno umido, evitando ristagni idrici
Concimazione Utilizzare letame maturo o stallatico pellettato
Distanze di trapianto 20 cm sulla fila, 25-30 cm tra le file
Pacciamatura Utilizzare pacciamatura naturale per evitare erbacce

Difesa biologica antiparassitaria

La lattuga è un ortaggio molto gradito a numerosi insetti parassiti. Ad esempio le limacce ne vanno ghiotte e possono compromettere il risultato finale. Per evitare che rovinino le foglie, si può intervenire posizionando delle apposite trappole costituite da un recipiente con della birra, bevanda che le attrae molto. Una volta cadute nella trappola, le lumache affogheranno.

Se si vuole invece evitare di ucciderle, come repellente si può usare la cenere di legna, che oltre a tenerle lontane fa da ottimo concime organico.

Altri insetti problematici per una coltivazione di lattuga biologica sono gli afidi. Questi, infatti, attaccano l’interno del cespo, imbrattandolo con la melata e provocando un forte avvizzimento. Per tenere lontani questi parassiti dalle nostre giovani piante consigliamo l’uso dei macerati naturali, che svolgono un’ottima azione preventiva. I più efficaci in questo senso sono il macerato d’ortica e il macerato d’aglio, facili da preparare e distribuire sulla vegetazione.

Per un risultato garantito, i macerati naturali vanno adoperati con una certa frequenza, a intervalli di 15 giorni. Inoltre, è bene usarli sempre nelle ore serali.

Oltre alle lumache la lattuga può essere insediata da numerose malattie e insetti. Per evitare la presenza di insetti è consigliabile una buona pacciamatura del terreno che tiene lontane le erbe infestanti e, di conseguenza, gli insetti che vi abitano.

Le lattughe in condizioni di umidità temono diverse malattie fungine. Rizoctonia e pitium. Peronospora (bremia). La bremia forma una muffetta bianca sulle foglie d’insalata. Come per pitium e rizoctonia si tratta di un altro problema di spore, la bremia agisce con temperature tra i 18 ed i 20 gradi, condizione tipica della fase di crescita della pianta. Si verifica in particolare sotto tunnel e quando si presentano ristagni di acqua. Per prevenirla occorre arieggiare tunnel e serre. Verticillium. Malattia che fa marcire completamente la pianta, si diffonde rapidamente. Botrite. Oidio.

Malattie e parassiti comuni della lattuga

Afidi sulla lattuga
  • Ferretti.
  • Bruchi. Le nottue e le larve di oziorrinco e maggiolino invece sono bruchi che escono di notte per mangiare la pianta, soprattutto al colletto.
  • Afidi. Gli afidi sono piccoli insetti molto difficili da eliminare perché il cespo di lattuga offre molti anfratti in cui questi pidocchi possono annidarsi.
  • Lumache. Altro nemico dell’insalata sono limacce e chiocciole, questi gasteropodi sbranano letteralmente le foglie di lattuga.

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