L'insalata palla rossa, nota anche come radicchio rosso di Chioggia, è una varietà molto apprezzata dagli appassionati di giardinaggio. Questa guida completa ti fornirà tutte le informazioni necessarie per coltivare con successo questa deliziosa insalata, dalla semina alla raccolta.
Caratteristiche dell'Insalata Palla Rossa
- Tipologia: Rossa a palla
- Crescita: Vigorosa
- Forma frutto: Tondi a palla
- Peso medio frutto: 300-400 gr
- Colore alla raccolta: Rosso con venature bianche
- Uso in cucina: Cruda in insalate o cotta arrosto, grigliata, al forno per lasagne e risotti
- Tempi di raccolta: 60-80 giorni dal trapianto
Si presenta molto compatta, pesante, uniforme, con foglie tenere e croccanti con alta capacità di incappucciamento, peso medio di 300-400 gr. Le foglie sono, nelle prime fasi di colore verde con qualche venatura rossa; quando in autunno, di seguito ai primi freddi, le foglie prenderanno una colorazione rossa intensa, mentre le coste e le nervature diventeranno bianche.
Le foglie sono consumate crude per insalate genuine o cotte arrosto, per verdure grigliate o a forno per la preparazione di lasagne e risotti. Stimolano le funzioni dell'apparato digerente.
Come coltivare il radicchio rosso lungo
Clima e Terreno Ideali
Il radicchio è una pianta rustica che predilige climi temperati, ma resiste bene al freddo. Vi sono diverse varietà, quelle tardive sopportano anche brevi gelate, normalmente si blocca lo sviluppo della pianta sotto i 5 gradi. Le cicorie non sopportano l’azione combinata del gelo e del disgelo anche per la loro conformazione: nella struttura a cespo prima gela la parte esterna e poi il centro mentre durante il disgelo viceversa, disgela la parte esterna, mentre il cuore spesso rimane gelato.
Le cicorie si adattano facilmente a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradiscono pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato. Nei terreni argillosi è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, per prevenire i ristagni.
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Semina e Trapianto
La semina del radicchio si effettua a fine maggio e può andare avanti poi per tutto il mese di luglio. Si può seminare in pieno campo oppure anche seminare in semenzaio e trapiantare in seguito nell’orto. Le piante di radicchio devono esser messe a 35 cm l’una dall’altra, si possono disporre a quinconce (per intendersi alternate “a zig zag”) per tenere una distanza maggiore a parità di spazio.
Le piantine fatte crescere in semenzaio oppure acquistate sono da trapiantare quando superano i 6/8 cm, per metterle direttamente nell’orto. Il trapianto è consigliato da Agosto a Ottobre. La densità ideale è di 8-9 piante/mq.
Irrigazione e Concimazione
Le cicorie richiedono irrigazioni abbastanza frequenti, specialmente in piena estate, ma più diradate rispetto alla lattuga. Sono molto sensibili ai ristagni, quindi il terreno dovrà essere asciutto in superficie, prima di un nuovo intervento. In autunno di norma non richiedono annaffiature, salvo apporti moderati in caso di stagione siccitosa. Gli eccessi idrici favoriscono i marciumi basali e le patologie fogliari.
Utilizzare concimi minerali idro-solubili o a lenta cessione. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in potassio (es. 2-1-3). Nel corso della coltivazione, in caso di partenza stentata, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2 settimane, con modeste quantità di borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane.
Cure Colturali
- Cimatura al trapianto: Nel periodo estivo, le piantine, si avvantaggiano della cimatura delle foglie, con le forbici, a 10-12 cm di lunghezza. Ridurrà lo stress di attecchimento, limitando la disidratazione delle piante ed evitando che, con le prime irrigazioni, le foglie restino appiccicate al terreno.
- Sarchiatura: La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 15-20 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.
- Protezione dal freddo e dal sole: Nei trapianti primaverili di marzo e aprile, le cicorie si giovano della protezione con nylon fino a metà marzo e con TNT, fino a metà aprile. Nei trapianti estivi, il TNT è utile per una settimana circa.
Malattie e Parassiti
Le malattie che possono danneggiare la nostra coltivazione di cicorie sono l’oidio o mal bianco, da trattare con lo zolfo, il marciume fogliare, la sclerotinia che porta marciume del colletto, l’erwinia carotovora che determina marciumi radicali. Afidi, nottue, mosca della cicoria, altica e lumache sono i principali nemici.
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Per la prevenzione delle malattie fungine come peronospora, oidio, sclerotinia e marciume delle radici si possono utilizzare il macerato di equiseto e polveri di roccia (queste ultime contrastano anche alcuni parassiti).
Raccolta
Il radicchio si raccoglie tagliando l’intero cespo, che si recide poco sotto le foglie basali, spesso le foglie esterne sono appassite o rovinate e si rimuovono per presentare un insalata fresca e invitante. Le varietà precoci si raccolgono già da fine settembre, mentre quelle tardive vanno forzate.
I tempi di maturazione: per sapere approssimativamente quando saranno pronti i radicchi, basterà aggiungere alla data di trapianto i giorni necessari per la raccolta, indicati nelle confezioni delle piantine. Temperature anomale o situazioni di stress potrebbero far ritardare o anticipare, anche significativamente, i tempi di maturazione rispetto al normale ciclo della varietà coltivata (indicato nel packaging).
Segnali di maturazione: i radicchi “auto chiudenti” come i Chioggia, Lusia, Verona, Pan di zucchero, Treviso precoce, Castelfranco precoce, ecc., non necessitano di forzature, sono pronti quando il cuore è pieno e sodo.
Come raccogliere: i radicchi pronti si raccolgono tagliandoli alla base con un coltello. Le radici rimaste nel suolo, possono emettere piccoli ricacci, che non possono formare nuovi cespi, ma solo qualche foglia; volendo, si possono utilizzare cotte.
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