È difficile rinunciare a una fetta di pane con una buona marmellata di amarene. È in assoluto una delle conserve più amate e consumate, anche grazie a quel sapore lievemente acidulo che la rende appetitosa. Preparare in casa una confettura, e più in generale una qualunque altra conserva, è facile e sicuro, purché si rispettino le regole primarie d’igiene per avere la certezza di un prodotto finale inattaccabile da germi e batteri.

La marmellata di amarene fatta in casa è la marmellata per eccellenza! Quella che porta alla mente il monello, la monella di turno, beccati a leccarsi il dito mentre il resto del viso rivela la marachella! Lo so, lo so che si dice confettura di amarene, ma provate a dire “pane e confettura”! Naaaaa….. cosa c’è di più buono, genuino e giusto di “pane e marmellata”?

Come tutti i frutti rossi le amarene hanno un’ottima quantità di vitamine A e C e possono svolgere un’azione antiossidante sui tessuti. In particolare, per quanto riguarda la vitamina A il contenuto può essere più abbondante rispetto a quello delle ciliegie. Sono anche ricche di potassio (114 mg in 100 g di frutto).

Gusta la marmellata di amarene su del pane integrale, senza dimenticare di aggiungere un grasso, come il burro o una crema di semi oleosi (arachidi, mandorle anacardi). Ottima per dolci e crostate e per preparare merende golose con pane burro e marmellata!

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Ingredienti

  • 1 kg Amarene (già denocciolate)
  • 700 g Zucchero

La quantità di zucchero utilizzata nella ricetta della mia marmellata di amarene, ricetta della nonna collaudata, è un po’ meno del 50%. Non posso consigliarti di preparare la marmellata di amarene senza zucchero, in quanto si tratta di un frutto piuttosto acido, puoi altresì diminuirne la quantità in base al tuo gusto, quindi “assaggia!” e decidi qual è la dolcezza ideale per te.

Avrai bisogno di un chilo di amarene e di poco più della metà del loro peso in zucchero. Tutto qui. Il resto lo farà la tua pazienza visto che dovrai eliminare i noccioli dai frutti.

La confettura di amarene è una conserva dolce, genuina e delicata semplice da preparare a casa e che necessita di soli 2 ingredienti: la frutta e lo zucchero semolato.

Le amarene sono un frutto estivo, assomigliano molto alle loro parenti più strette, le ciliegie, con la differenza che il loro gusto è acidulo e leggermente amarognolo. Alla famiglia delle amarene appartengono anche le Marasche: caratterizzate da una polpa di colore rosso scuro e con gusto più acido ed amaro; e le Visciole: hanno una polpa dal color rosso vivace ed un gusto un po’ più dolce.

Una volta raccolte dall’albero, le amarene non si conservano per lungo tempo. È per questo motivo che non è molto facile trovarle sui banchi dei mercati, ma se qualche amico ti regala un cestino di amarene, approfittane per preparare un’ottima confettura di amarene con questa semplice ricetta di Sale&Pepe: qualche mandorla e un po’ di kirsch conferiscono alla marmellata un sapore più aromatico e un gusto più deciso!

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La marmellata di amarene è la marmellata per eccellenza!

Marmellata di Amarene

Come fare la marmellata di amarene

Lava le amarene sotto un getto di acqua corrente, asciugale sommariamente ed elimina il nocciolo. Mettile in una pentola con lo zucchero e mescola. Lasciate riposare almeno un’ora oppure tutta la notte se vuoi ottimizzare il lavoro in due giorni. Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione. Fai cuocere fino a quando vedrai appassire i frutti. A questo punto dai un paio di “colpi col minipimer”, il frullatore a immersione. Fai sobbollire ancora per un po’ e quando vedrai che la marmellata comincia ad inspessirsi controllane la densità. La marmellata di amarena dovrà velare il cucchiaio. Oppure metti un po’ di marmellata in un piattino e prova a farla scivolare, se si “ferma” quasi subito la tua marmellata di amarene fatta in casa è pronta. NON superare di molto questi tempi indicativi di cottura o raffreddandosi la confettura risulterà troppo soda. Versa infine la marmellata ancora bollente nei vasetti puliti e richiudi. Fai raffreddare a testa in giù. Quando i barattoli saranno freddi, controlla che si sia formato il sottovuoto. Il tappo premuto al centro non dovrà fare “clic clac” e sarà ben “risucchiato” all’interno.

Le amarene sono il frutto del ciliegio aspro, un alberello che, in genere, non supera i pochi metri di altezza, ma così robusto e da crescere un po’ ovunque nel nostro Paese, e capace di resistere bene ai capricci della natura. I fiori compaiono all’inizio di aprile, e i frutti raggiungono la maturazione nel mese di giugno, un po’ in anticipo se è caldo e secco, o più verso fine mese nelle estati che stentano a decollare.

Istruzioni dettagliate

  1. Lava le amarene e con pazienza elimina il nocciolo, raccogliendo in una ciotola il loro succo.
  2. Nella stessa ciotola metti la frutta assieme allo zucchero, mescolando.
  3. Fai macerare tutta la notte.
  4. Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione.
  5. Cuoci fino a quando i frutti saranno completamente dissolti.
  6. Frulla, se lo desideri, con un mixer a immersione.
  7. Continua la cottura fino a quando non vedrai la marmellata ispessirsi un po'.
  8. Per capire se è cotta, fai il test del piattino. Metti un po' di marmellata su un piattino. Se scivola, va cotta un altro po', altrimenti è pronta.
  9. Versa la marmellata nei vasetti sterilizzati.
  10. Chiudi bene e fai raffreddare a testa in giù.
  11. Quando i barattoli sono freddi controlla che il sottovuoto si sia attivato.

Come pulire le amarene

Si tratta di frutti davvero piccoli e bisogna avere tanta pazienza per togliere il nocciolo! Puoi utilizzare lo strumento apposito oppure una cannuccia con la quale spingere il nocciolo e farlo fuoriuscire. Se invece hai la fortuna di preparare la marmellata di amarene con il bimby, puoi far cuocere i frutti per qualche minuto e poi setacciare la polpa cotta attraverso un colapasta o un setaccio dalle maglie larghe.

Per prima cosa, come anticipato, dovrai munirti dell’apposito denocciolatore per eliminare tutti gli ossicini dalle amarene. Oppure, puoi provare con una cannuccia, ma l’operazione potrebbe risultare più lunga.

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Inizia con lo snocciolare i piccoli frutti. L’amarena e molto morbida, ricca di succo, molto delicata, rispetto alla cugina ciliegia. Il nocciolo è piccolo e arrendevole. Tuttavia trovare i noccioli nella marmellata non è il massimo, meglio evitare.

Differenza tra ciliegie e amarene

Differenza tra ciliegie e amarene

Anche se in tanti confondono le amarene con le ciliegie è bene ricordare che questi due prodotti, anche se hanno molte caratteristiche in comune, presentano delle differenze che ne alterano forma, colore e soprattutto, il gusto.

Ciliegie: Le ciliegie sono i frutti dell’albero Prunus avium, spesso chiamato ciliegio dolce. Hanno un sapore zuccherino, una polpa tenera e succosa, e un colore che varia dal rosso vivo al rosso scuro. Sono comunemente consumate fresche, ma vengono anche utilizzate in dolci, confetture e sciroppi.

Amarene: Le amarene, invece, provengono dal Prunus cerasus, detto ciliegio acido. Sono più piccole e scure delle ciliegie, con un gusto marcatamente aspro. Per via della loro acidità, raramente si mangiano crude: sono più adatte a marmellate, sciroppi, liquori (come il maraschino) e dolci.

La marmellata di amarene - essendo anche meno dolce di quella di ciliegie - è perfetta per farcire torte, cornetti e dessert e si può anche spalmare su pane e fette biscottate per una colazione genuina e leggera. Non solo, con questa marmellata si possono anche farcire dessert a base di yogurt o una cheesecake homemade.

Consigli Utili

  • Non eccedere nei tempi di cottura perché la marmellata potrebbe risultare troppo soda, da fredda. Fai sempre il test del piattino per capire se la cottura è al punto giusto.
  • Metti un po’ di marmellata su un piattino. Se scivola, va cotta un altro po', altrimenti è pronta.
  • La cottura deve essere molto dolce, a fuoco bassissimo. Tuttavia dare i tempi, non è facile. Io ho riscontrato che con un kg. di frutta e 350 gr. di zucchero, la marmellata di amarene, come di qualsiasi altro frutto, raggiunge la consistenza giusta per me.
  • Io peraltro amo le marmellate non troppo dolci e non troppo sode. In ogni casi vale pena di fare la prova cucchiaio, che consiste nel prelevare un cucchiaio di marmellata dalla pentola e di metterla in un piattino freddo di frigorifero.
  • Fare in casa la confettura di amarene è davvero semplice, ma devi avere tempo per snocciolare pazientemente le frutta e poi cuocerla lentamente con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza gelatinosa e lucida.
  • Per un risultato impeccabile, è importante che le amarene siano ben mature, sode e prive di macchie; alla stessa famiglia appartengono anche le visciole e le marasche, ideali per la preparazione di liquori e conserve.
  • Per aiutare la confettura ad addensarsi, puoi aggiungere qualche goccia di succo di limone, un gelatificante naturale ricco di pectina.
  • Puoi arricchire la preparazione anche con delle spezie, come vaniglia, cannella, cardamomo o zenzero, per un tocco fresco e pungente.
  • Se non trovi le amarene puoi utilizzare le ciliegie, in questo caso diminuisci di 100 gr la quantità di zucchero.
  • Lo zucchero è un prezioso conservante. Quando si preparano marmellate e confetture è bene valutare per quanto tempo vorremo conservarle.

Sterilizzazione e Conservazione

Sterilizzazione e Conservazione

Fondamentale, come per tutte le conserve, è la sterilizzazione (doppia) dei vasetti nei quali verrà poi conservata la marmellata di amarene.

Non acquistare barattoli normali, ma a chiusura ermetica, adatti cioè per il sottovuoto. Si tratta della condizione primaria per evitare che la tua marmellata di amarena sia attaccabile da batteri nocivi.

Una volta preparati i tuoi vasetti, dovrai proteggerli da un altro fattore pericoloso: i raggi solari, che con la loro potenza rischiano di denaturare il contenuto dei barattoli.

Questa confettura di amarene è ottima da servire sul pane a colazione, per farcire torte, crostate o deliziosi biscotti di frolla; squisita, ma poco usata, anche come accompagnamento a formaggi stagionati.

Una volta pronta, sistema la confettura ancora bollente nei vasetti di vetro sterilizzati, mettili a testa in giù e lascia raffreddare completamente, in modo tale che si crei il sottovuoto. Trasferiscila poi in un ambiente fresco, asciutto e al riparo da fonti di luce: potrai così conservarla per diversi mesi.

Prima di trasferire la confettura in dispensa, assicurati che si sia creato correttamente il sottovuoto: il coperchio dei vasetti non deve presentare un rigonfiamento centrale, ma deve essere concavo; metti un dito al centro del tappo e premi: se l'operazione è riuscita, non sentirai nessun clik-clak. In alternativa, puoi battere con un cucchiaio sul coperchio: se emette un suono metallico, il barattolo è sottovuoto.

La confettura di amarene si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa 5 mesi; una volta aperta, puoi conservarla in frigorifero e consumarla entro 4 giorni.

Ogni conserva casalinga richiede un po’ di pazienza e la marmellata di amarene non fa eccezione. Prima di gustarla aspetta almeno 3 settimane. E una volta aperta, finisci il contenuto del barattolo entro breve tempo.

Valore Nutrizionale

Una porzione di marmellata di amarene, un cucchiaio di più o meno 20 grammi, apporta all’incirca sulle 69 calorie. Si tratta di dosi che possono variare perché dipende da quanto varierà la quantità di marmellata dopo la cottura.

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