Per consumare le lenticchie, come la maggior parte dei legumi secchi, è necessario cuocerle poiché a crudo il prodotto non è digeribile. Sono in commercio le lenticchie in scatola, già cotte, più pratiche e più veloci da cucinare; comunque è bene ricordare che cuocere questo legume è piuttosto facile e poco impegnativo, inoltre le lenticchie secche, rispetto a quelle in scatola, sono prive di conservanti e più ricche di principi nutritivi che si possono preservare, cuocendole su fiamma dolce in abbondante acqua fredda che deve ricoprirle totalmente la superficie dei legumi.
Dopo l’ebollizione, il tempo di cottura dipende dalla varietà di lenticchia scelta che si differenziano tra loro per colore, dimensione e per sapore; in comune hanno forma, tonda e piatta. Alcune varietà sono conservate decorticate, prive di buccia, per questo non necessitano di “ammollo”, consigliato per quelle con la buccia che va da minimo 2 ore a massimo 12.
Oggi vi parlo di come cuocere le lenticchie secche … può sembrare banale, ma vi assicuro che, per chi è alle prime armi in cucina ogni consiglio, soprattutto sulle preparazioni base è di fondamentale importanza, ve lo dico per esperienza personale!
Vediamo quindi come cucinare le lenticchie per esaltarne il gusto e, se già questo legume non ha più segreti per voi, qualche ricetta a cui potreste non avere ancora pensato.
I diversi tipi di lenticchie
Le lenticchie si differenziano tra loro per colore, dimensione e per sapore; in comune hanno forma, tonda e piatta.
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- Lenticchie verdi: quelle italiane sono tra le più pregiate, tra queste le qualità più note sono la “Gigante” di Altamura, coltivata in Puglia. Il suo nome è dovuto alla dimensione, più grande rispetto alle comuni lenticchie verdi. Ha un colore verde fieno, un sapore intenso e persistente e mantiene bene la cottura. Per questo è indicata nelle minestre e nelle zuppe ma anche come contorno. Prima di cucinarle andrebbero ammollate 8 ore.
- Lenticchie di Castelluccio di Norcia: in Umbria, hanno ottenuto il marchio IGP, sono di colore verdastro, hanno buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendo notevolmente i tempi di preparazione. Piccole e molto saporite sono perfette in insalata o in umido, con il classico cotechino come buon augurio d’inizio anno.
- Lenticchie rosse: sono invece molto diffuse in Medio Oriente ma sono largamente impiegate anche nei piatti della cucina italiana note anche come “lenticchie egiziane” (gialle o rosse). Hanno piccole dimensioni e si trovano in commercio prevalentemente secche e decorticate. Quindi non necessitano di ammollo, si cuociono in fretta e sono molto versatili, prestandosi a essere usate (con verdure o cereali) per numerosi piatti graditi anche ai più piccoli come zuppe, creme, vellutate e crocchette.
- Lenticchie marroni: sono piccole e molto sapide, perfette lessate in zuppe o anche come contorno per carni in umido.
- Lenticchie nere (Beluga): sono piccole e dalla forma lenticolare perfetta, appiattita, lucide e scure come il caviale Beluga. Gustose e versatili, si caratterizzano per il basso contenuto di grassi e l’alto contenuto di proteine e fibre. Cotte hanno un sapore delicato dolce-aromatico e sono ottime come antipasto o contorno per un piatto di pesce, nell’insalata o ancora in una zuppa delicata. Si cuociono rapidamente in poco più di 20 minuti e non necessitano di ammollo.
Le lenticchie sono legumi molto ricchi di proteine, fibre e sali minerali, soprattutto di ferro, magnesio e potassio, che sono tra i principali minerali, di cui il corpo deve disporre per poter funzionare al meglio, quindi non sarebbe male l’idea di mangiarle più spesso e non limitarne l’uso come augurio per un nuovo anno prospero!
Buone, nutrienti e fortunate. Sarebbe un peccato non sfruttare questo prezioso legume. Piccole, antichissime e anche fortunate: le lenticchie sono un legume a cui non si può rinunciare, soprattutto in pieno inverno, stagione di zuppe e minestre.
Buone in tutte le salse (e in tutte le preparazioni), le lenticchie sono anche ricche di ferro, fibre e fosforo, il che le rende l’alternativa perfetta alla carne.
Se un augurio di prosperità non è sufficiente a convincervi, un’ultima buona notizia: che le acquistiate secche oppure in scatola, sono semplicissime da preparare e molto, molto versatili.
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Proprietà nutrizionali delle lenticchie per 100g
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Acqua | 11,63 g |
| Energia | 353 kcal |
| Proteine | 24,63 g |
| Grassi | 1,06 g |
| Carboidrati | 63,35 g |
| Fibra | 10,7 g |
| Ferro | 7,54 mg |
Come cucinare le lenticchie: ammollo sì, ammollo no
Se scegliete le lenticchie secche e non avete particolare fretta, qualche ora di ammollo vi permetterà di ottenere il massimo del sapore e dei benefici nutritivi di questo speciale legume. Possono essere cucinate senza ammollo, con l’accortezza di sciacquarle con cura sotto l’acqua corrente prima di utilizzarle. Il vantaggio? Sono già pronte per essere gustate!
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Ci sono diverse varietà di lenticchie ed alcuni tipi, specialmente le più grandi, hanno bisogno di un ammollo in acqua che può andare da un minimo di due ore fino ad una notte intera. L’ammollo permette di diminuire i tempi di cottura ma anche di ottenere la giusta consistenza quindi di favorire una corretta digestione. Esistono però parecchi tipi di lenticchie che non necessitano l’ammollo, ad esempio quelle decorticate, ovvero prive di buccia, già naturalmente più digeribili.
In Italia si coltivano diverse qualità di lenticchie. Tra le migliori lenticchie secche da cuocere senza ammollo ci sono innanzitutto quelle umbre, come quelle di Colfiorito o di Castelluccio, dalle dimensioni ridotte e con una buccia tenera e sottile che permette di ridurre i tempi di cottura, pur non essendo lenticchie decorticate. Simili sono le piccolissime lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, varietà abruzzese molto rara.
Anche le lenticchie rosse, conosciute come "lenticchie egiziane" e diffuse prevalentemente senza buccia, sono perfette per una cottura pratica e veloce, senza tempi di ammollo. Vi consigliamo di utilizzare queste lenticchie se volete risparmiare tempo in cucina e portare i piatti in tavola più velocemente.
Il primo passo per cucinare le lenticchie in umido senza ammollo è quello di lavarle con dell'acqua fredda. Vanno dapprima sciacquate e poi messe a bagno qualche secondo, in modo da poter togliere le lenticchie raggrinzite che sono quelle che saliranno in superficie.
Questione di pentole
A questo punto, come cucinare le lenticchie? Avete diverse possibilità di cottura:
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- Lessate
- Al vapore o con la pentola a pressione
- In padella
- Con il Bimby
- Al microonde
Lessate
Dopo aver messo le lenticchie in ammollo (se necessario), eliminate eventuali residui capitati nella raccolta, bucce secche o rametti che galleggiano sulla superficie dell’acqua, poi scolatele e lavatele in un colino sotto il getto di acqua corrente. Riunitele in una casseruola e ricopritele di acqua fredda in modo da sommergerle completamente. Le lenticchie aumentano di volume di almeno 2 volte quando vengono cotte, quindi è necessario dosare bene l’acqua per evitare che possano bruciare in cottura. Eventualmente se in fase di cottura le lenticchie hanno assorbito tutta l’acqua ma sono ancora cotte, potete aggiungere altra acqua facendo però attenzione a riscaldarla prima.
Cuocete le lenticchie 20-40 minuti su fiamma dolce. Se volete preparare una minestra o usarle come contorno, aggiungete a freddo insieme alle lenticchie le verdure come il sedano, le carote, il pomodoro, l’aglio o la cipolla e le erbe aromatiche come alloro, rosmarino, salvia o anche bacche di ginepro. Salate solo a fine cottura, togliete dal fuoco e gustatele con un filo di olio extravergine di oliva o usatele come ingrediente per la vostra ricetta. Cinque minuti prima della completa cottura aggiungere il sale, iniziare con un cucchiaino, mescolare per farlo sciogliere ed eventualmente aggiustarle secondo i propri gusti.
E se non avete la pentola a pressione a portata di mano, non disperate: potete semplicemente lessare le lenticchie, calcolando circa un litro d’acqua per 250 grammi di lenticchie secche. Una volta arrivate a ebollizione, abbassate la fiamma al minimo, coprite la pentola con un coperchio e completate la cottura. I tempi raddoppiano rispetto al metodo precedente, ma il risultato è lo stesso: buonissimo!
Al vapore o con la pentola a pressione
La cottura al vapore avviene esponendo l’alimento in appositi cestelli a griglia o bucherellati al vapore esalato dall’acqua o dal brodo contenuto in una pentola sottostante, portato ad alta temperatura. In questo modo, la pietanza cuoce per assorbimento l’umidità del liquido senza cedere nulla né del suo sapore né delle sue proprietà. Per le lenticchie e in generale per i legumi duri e secchi, la penetrazione dell’acqua in essi si riduce al minimo, allungando di conseguenza anche i tempi di cottura, per questo motivo la cottura a vapore non è consigliata.
Si consiglia invece la cottura in pentola a pressione che permette di mantenere inalterate le proprietà nutritive del legume senza disperderle nel liquido di cottura.
Se avete la pentola a pressione a portata di mano, non solo potrete saltare l’ammollo, ma i tempi di cottura saranno solo di 10-15 minuti. Quindi selezionate le lenticchie secche, eliminando quelle che hanno delle imperfezioni, mettetele in ammollo per 2 ore (se necessario), poi scolatele e lavatele in un colino sotto l’acqua corrente. Versate le lenticchie nella pentola a pressione e riempitela d’acqua fino a ricoprirle, senza eccedere. Se volete, potete aggiungere a freddo le verdure e gli aromi che preferite, conditele con un filo di olio extravergine di oliva, chiudete la pentola a pressione e cuocete le lenticchie per 15-20 minuti da quando inizia il fischio della pentola. Trascorso il tempo indicato, spegnete la fiamma e alzate la valvola per la fuoriuscita completa del vapore, prima di aprire il coperchio. A questo punto, aprite il coperchio, salate le lenticchie cotte e utilizzatele come preferite.
Un piccolo consiglio: per evitare che si formi troppa schiuma, aggiungete un goccio d’olio durante la cottura.
In padella
Ammorbidite le lenticchie per una notte in abbondante acqua fredda. Preparate un trito di cipolla, sedano e carota e rosolalo in una grande padella dai bordi alti. Scolate e lavate le lenticchie in colino e aggiungetele al soffritto, mescolate e versate il brodo che dovrà essere il doppio del volume delle lenticchie. Cuocete su fiamma debole fin quando le lenticchie avranno assorbito il brodo. A questo punto, se volete, potete aggiungere altri odori o verdure con qualche mestolino di brodo e portale a cottura facendo asciugare il liquido; togliete dal fuoco la padella e servite le lenticchie come contorno, aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva a crudo.
Con il Bimby
Cucinare le lenticchie con il Bimby è molto semplice ma è necessario inserire nel boccale gli ingredienti nell’ordine giusto e prestare attenzione alla velocità e al tempo di cottura degli alimenti. Acquistate le lenticchie secche e lasciatele in ammollo per 6 ore. Tagliate le carote, il sedano e la cipolla a rondelle non troppo sottili, mettete tutte le verdure nel boccale, impostate la velocità 7 e azionate per 30 secondi. Aggiungete un filo d’olio extravergine d' oliva e azionate nuovamente a velocità 1 per 2 minuti. La temperatura deve essere 100° C in modo da rosolare le verdure. Se vi piacciono i gusti rustici e saporiti, aggiungete un po’ di pancetta (dolce o affumicata) da rosolare insieme all'olio. Senza modificare la velocità di cottura e la temperatura, versate nel boccale i pomodorini pelati o freschi tagliati a piccoli cubetti e azionate per 5 minuti. Intanto scolate le lenticchie e lavatele sotto il getto di acqua corrente, poi aggiungetele attraverso il boccale nel condimento che avete preparato insieme a 1 bicchiere d’acqua a temperatura ambiente e 1/2 dado di verdure. Impostate la temperatura a 100° C e la velocità 1 e cuocete per 20 minuti. Regolate di sale, mescolate e servite le lenticchie cotte con il Bimby su crostini di pane casereccio, condite con un filo di olio extravergine d' oliva a crudo e, se vi piace, aggiungete un pizzico di peperoncino piccante.
Al microonde
Lavate le lenticchie secche in un colino sotto il getto di acqua corrente, e tenetele a bagno per una notte. Eliminate eventuali bucce o lenticchie galleggianti sulla superficie dell’acqua, scolatele e versate le lenticchie in un contenitore adatto per il microonde, ricopritele con acqua fredda, mettete il coperchio o coprite con un foglio di pellicola per microonde e cuocete alla potenza 500 w per 20 minuti. In questo modo avete ottenuto le lenticchie come quelle del barattolo, pronte per essere usate come preferite. Se volete, aggiungete alle lenticchie cotte le verdure che preferite tagliate a cubetti (carote, cipolle, porro, patate, sedano e pomodorini o i pelati), gli aromi, il sale e il peperoncino; mescolate e cuocete per 10-15 minuti alla potenza di 500 w. Servite la zuppa di lenticchie condita con un filo di olio extravergine d' oliva e accompagnatela con una fetta di pane casereccio tostata.
Come cucinare le lenticchie in umido senza ammollo: la nostra ricetta
Una volta lavate le lenticchie, preparate un buon soffritto con sedano, carota e cipolla. Per delle lenticchie più saporite, potete aggiungere anche della pancetta. A questo punto vi basterà aggiungere le lenticchie, farle sfrigolare qualche secondo e poi coprirle con dell'acqua fino a portarle a cottura.
Non c'è un'unica regola per come cucinare le lenticchie, potete anche liberare la fantasia aggiungendo erbe e spezie come rosmarino, salvia, alloro, peperoncino, paprika o curry. Le lenticchie devono cuocere coperte per circa 40 minuti. Ad ogni modo seguite le istruzioni riportate sulla confezione.
Ingredienti per 6 porzioni
- 350 g di lenticchie secche
- 200 g di passata di pomodoro
- 50 g di cipolla bianca o dorata
- 30 g di sedano
- 30 g di carota
- alloro
- brodo
- olio extravergine d'oliva
- sale
- pepe
Procedimento
- Per prima cosa tritate finemente la cipolla a coltello, insieme a sedano e carota che saranno la base per il soffritto.
- Fate scaldare un tegame capiente e fate rosolare le verdure con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
- Versatevi le lenticchie, tostatele a fiamma viva, poi unitevi la passata di pomodoro, una foglia di alloro e due mestoli di brodo.
- Fate cuocere e fuoco moderato per circa 40'.
- A questo punto regolate di sale e di pepe e servite ben caldo.
Come cucinare le lenticchie: tante ricette da provare
Le lenticchie sono un ingrediente che può essere utilizzato per tantissime ricette. Possono essere servite in brodo accompagnate da pasta o riso, oppure si possono utilizzare per preparare creme e vellutate. Provatele anche come base per un polpettone vegetariano.
Dopo aver lessato le lenticchie, frullatele con un mixer o con un frullatore a immersione; aggiungete poi un uovo, un po’ di formaggio, pangrattato, prezzemolo e una fogliolina di menta. Potete anche arricchirle con delle verdure sbollentate, come bietole o spinaci, per un piatto ancora più completo e saporito.
Con lo stesso procedimento, potete ricavare dei burger di lenticchie, altrettanto gustosi.
Un tipo di preparazione che non brilla certo per originalità, ma è proprio a ricette evergreen come quella delle lenticchie in umido che si ricorre durante le sere d’inverno, quando tutto ciò che desideriamo è un piatto caldo ed energizzante.
Prepararle è molto semplice: dopo averle messe in ammollo e scolate (o dopo aver aperto la scatola/barattolo), aggiungete a un soffritto di sedano, cipolla e carota. Potete anche sbizzarrirvi con le spezie: sono molte, infatti, quelle che si sposano con il sapore delle lenticchie. Qualche spunto? Curry, curcuma, zenzero… E, tra le erbe aromatiche, spiccano il rosmarino, l’alloro e la salvia.
Infine, aggiungete del vino e la salsa di pomodoro o qualche pomodorino tagliato a pezzetti. E il vostro contorno è pronto! Potete gustarla così, oppure accompagnarla con crostini o cereali.
Oltre ai classici contorni, non dimenticate le zuppe: una variante della ricetta tradizionale, per esempio, è la zuppa di lenticchie, farro e barbabietola. Prepararla è semplice e veloce:
- Tagliate le barbabietole a dadini e fatele rosolare con cipollotto e basilico.
- Aggiungete un litro d’acqua e fatela bollire.
- Dopodichè, lasciate sobbollire e frullate il tutto.
- Alla crema ottenuta aggiungete le lenticchie e il farro ed il gioco è fatto.
Che ne dite di vedere insieme come preparare la mia zuppa di lenticchie? La ricetta della zuppa di lenticchie è un classico della cucina italiana: ogni famiglia ha la propria versione che personalizza a seconda del periodo dell’anno. La mia versione è davvero semplicissima: la prima cosa da fare è sciacquare bene le lenticchie sotto l’acqua corrente (in questo caso io non ho fatto l’ammollo, quindi questo passaggio è importante per togliere eventuali detriti, sporcizia e impurità). Poi le scoliamo le mettiamo in una pentola capiente, aggiungendo l’acqua. Trascorsa mezz’oretta, aggiustiamo di sale e mentre le lenticchie finiscono di cuocere, prepariamo il sughetto di pomodoro, facendo cuocere per 5 minuti la passata in un classico soffritto di sedano, carota e cipolla.
Cotte le lenticchie, io tolgo un po’ di liquido di cottura perché preferisco la zuppa bella asciutta, ma naturalmente possiamo anche lasciarla più liquida. Le minestre e le zuppe come questa si possono gustare insieme al pane tostato, oppure possiamo arricchirle con la pasta, in modo da creare dei piatti unici ancora più sostanziosi. Pronti a cucinare insieme la mia zuppa di lenticchie?
A questo punto vi basterà aggiungere le lenticchie, farle sfrigolare qualche secondo e poi coprirle con dell'acqua fino a portarle a cottura.
Facile, cremoso e vegan. Perfetto da personalizzare con, ad esempio, curry e mango, che conferisce una nota dolce al composto. O anche da unire ad altri ortaggi, come le carote. Una volta pronto, non dovrete far altro che spalmare il vostro hummus sui crostini.
Insomma, spazio alle idee: di lenticchie e di ricette per utilizzarle ce n’è per tutti gusti. Se avete dei dubbi su come cucinare le lenticchie senza ammollo, vi daremo qualche idea per sfruttare al meglio questo legume prezioso. Le lenticchie sono un ingrediente molto versatile in cucina, oltre che essere economico. Il fatto di poterle cucinare senza ammollo, conferisce un grande vantaggio in termini di tempo. Le lenticchie si utilizzano per preparare zuppe, polpette, minestre, primi piatti e creme. Buone e salutari, sono un ottimo alleato in cucina per preparare piatti deliziosi.
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