La marmellata di arance è una conserva golosa e genuina, che vede protagonista questo prezioso frutto invernale ricco di vitamina C e sostanze antiossidanti. Un modo perfetto per conservare tutto il gusto di questi frutti invernali e imprigionarlo in una fragrante crostata all'arancia o stenderne un velo su fette biscottate croccanti. Uno spicchio d'inverno che potrete tenere in dispensa e concedervi quando più lo desidererete.

Oggi prepareremo la marmellata di arance intere come la preparava la nonna Fernanda, che riusciva a togliere l’amaro dalla marmellata di arance in modo impeccabile, lasciandone solo un vago sentore caratteristico. La sua marmellata di arance con la buccia era buonissima come la sua Marmellata di limoni o la sua Confettura di fragole. Preparare le marmellate fatte in casa era la sua passione e con quelle stesse marmellate o confetture confezionava delle crostate deliziose.

La marmellata di arance è una prelibatezza amata in tutto il mondo, che trova la sua collocazione ideale in Inghilterra, dove viene considerata un elemento irrinunciabile della prima colazione. Si contraddistingue per il perfetto equilibrio tra il sapore dolce ed un piacevole retrogusto amarognolo ed è la soluzione più appropriata per tutti quelli che cercano un gusto particolare rispetto alle marmellate tradizionali.

Esistono davvero tantissime ricette. In Sicilia è una marmellata che si fa molto spesso, e delle volte si usano (o tutte o in parte) le arance amare per prepararla.

MARMELLATA di ARANCE, fatta in casa, con soli 2 ingredienti! 🍊🧡

Marmellata o Confettura?

Intanto chiariamo subito una cosa importantissima: questa è veramente e finalmente una marmellata vera e propria e non una confettura! Già perché marmellata e confettura non sono sinonimi, esiste una differenza nell’uso dei due termini che è stata addirittura sancita per legge: la marmellata è fatta con gli agrumi, la confettura invece è fatta con tutto il resto della frutta, e se quest’ultima contiene almeno il 45% di frutta si può definire anche Confettura extra. Inoltre esiste anche la composta di frutta che contiene, in percentuale, ancora meno zuccheri.

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Quindi ricapitolando, dato che io chiamo indistintamente tutto marmellata, finalmente non sto contravvenendo ad una legge italiana e sto parlando correttamente della marmellata di arance. 🙂

Ingredienti e Preparazione

Ingredienti (Fruttapec 3:1)

  • 1 busta di Fruttapec 3:1
  • 900 g arancia (polpa ben succosa)
  • 350 g zucchero

Per una riuscita ottimale ti suggeriamo di scegliere delle arance dolci, succose e non trattate chimicamente, preferibilmente della varietà Navel, e di assicurarti poi che scorza e polpa siano prive di residui di albedo, ovvero della parte bianca leggermente amarognola.

Per la preparazione della marmellata di arance amare, ho utilizzato la ricetta di Rossanina e di Lucilla, due ricette simili ma non uguali. Nel dubbio e cercando di lavorare il meno possibile ho elaborato una sintesi delle due ricette … creando la mia ricetta da fare velocemente.

Preparazione Passo Passo

  1. Sbucciare bene tutte le arance, tagliarle a pezzi fini e passarle al passaverdura. Mettere la polpa di arance in una pentola alta.
  2. Quindi preparare la confettura con 1 busta di Fruttapec 3:1 e 350 g di zucchero.
  3. Mescolare bene il Fruttapec 3:1 con lo zucchero rimasto, aggiungerlo a freddo alla frutta e portare ad ebollizione.
  4. Far bollire per 3 minuti a fuoco vivace, sempre mescolando.
  5. Togliere la pentola dal fuoco e mescolare per 1 minuto, facendo dissolvere l'eventuale schiuma.
  6. Valutare la consistenza della marmellata e versarla ancora bollente in vasetti sterilizzati.

Per preparare la marmellata di arance, iniziate dalla sanificazione dei barattoli e dei tappi, facendo riferimento alle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Mentre i barattoli bollono, iniziate la preparazione: come prima cosa pelate le arance a vivo 1, eliminando tutta la parte bianca 2. da ogni metà ricavate 4 pezzi 4. Ripetete la stessa operazione per tutte le arance fino ad ottenere 1 kg di polpa di arance.

Spostate sul fornello a fiamma media e non appena lo zucchero si sarà sciolto 7 e la polpa avrà iniziato a disfarsi, abbassate la fiamma. Lasciate sobollire mescolando di tanto in tanto 8. Utilizzando un imbuto trasferite la confettura calda nei vasetti 10, poi ripulite bene i bordi se dovessero essersi sporcati e chiudete con i propri coperchi, stringendo piuttosto energicamente 11. Capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare in questo modo prima di rimetterli in posizione eretta 12. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete pigiare al centro del tappo e se non sentirete il classico "click-clack" il sottovuoto sarà avvenuto.

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Se i filamenti interni delle arance dovessero risultare troppo spessi separate gli spicchi utilizzando un coltello e facendo un'incisione sulla membrana interna da entrambi i lati.

Consigli:

  • Pelatene due o tre con un pelapatate per recuperare la buccia, che in un secondo momento andrà aggiunta alla preparazione.
  • Tagliate la buccia a listarelle della dimensione che preferite.
  • Cuocete le fettine di buccia in acqua a leggero bollore per 3-4 minuti.
  • Pesate la polpa ricavata per determinare la quantità di zucchero da aggiungere in fase di cottura.
  • Prima di aggiungere lo zucchero, versate la polpa in una pentola e mettetela sul fuoco.
  • Mescolate bene e rimettete a cuocere a fuoco lento per 40 minuti.
  • Per sapere qual è il momento perfetto per interrompere la cottura vi consigliamo la prova del piattino.

Come Togliere l'Amaro dalle Arance

Mia nonna, la mia cara nonna Fernanda, faceva spesso le marmellate fatte in casa: erano la sua passione e con quelle stesse marmellate o confetture confezionava delle crostate deliziose. Riusciva a togliere l’amaro dalla marmellata di arance in modo impeccabile, lasciandone solo un vago sentore caratteristico.

Lavate molto bene le arance amare. Tagliatele, spremetele e raccogliete minuziosamente ogni scarto: semi, polpa, filamenti e albedo saranno il vostro preziosissimo tesoretto di pectina. Raccogliete gli scarti e chiudeteli bene in un telo filtrante o in un fazzoletto bianco e mettetelo nella pentola insieme al succo delle arance. Aggiungete l’acqua.

Tagliate a striscioline le calotte vuote delle arance e mettetele nella pentole a bollire per un paio d’ore, o fino a quando il liquido non si sarà dimezzato. Spegnete e lasciate raffreddare completamente. Poi prendete dalla pentola il sacchetto e strizzatelo tanto tanto intensamente con il corpo e con la mente: avrete così prelevato ogni particella utile di pectina.

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Unite al composto nella pentola il succo di limoni spremuti, le calotte vuote e lo zucchero. Sterilizzate i barattoli nel forno e preparate gli strumenti del mestiere mentre la marmellata torna a bollire. Estraete le calotte di limone e iniziate ad invasare. Mi raccomando indossate i guanti e state attente a non scottarvi. Chiudete i barattoli e capovolgeteli sotto una coperta per farli andare sottovuoto. Se volete che la marmellata sia speziata, questo è il momento di aggiungere le spezie che preferite: direttamente nel barattolo. Lasciate riposare i barattoli nella loro cuccia fino al giorno dopo: vi garantisco che con questo metodo troverete tutti i barattoli sottovuoto.

Come aromatizzare la marmellata: Oltre che con la cannella puoi aromatizzare la conserva con un cucchiaino di estratto di vaniglia, con i semi macinati del cardamomo o con un pezzettino di radice di zenzero grattugiata oppure, per un piacevole contrasto di sapori, puoi unire un pizzico di peperoncino in polvere e abbinare poi la marmellata a un tagliere di formaggi stagionati.

Per coloro che vogliono scoprire un gusto speciale e ricercato la marmellata si accosterà benissimo anche con abbinamenti salati. Servitela insieme a dei formaggi a pasta dura, oppure aggiungete un pizzico di pepe e utilizzatela per arricchire i vostri panini, meglio se integrali, prima di piastrarli.

Abbinamenti: È la farcitura ideale per le crostate, per esempio, poiché il sapore dolce della frolla si sposa perfettamente con il retrogusto amarognolo dell’agrume. Un abbinamento da provare è sicuramente quello con dolci e dessert a base di cioccolato: i muffin al cacao o un semplice pandispagna farciti con la marmellata d’arances diventeranno immediatamente più golosi. E per i piatti salati? Il gusto deciso delle arance si sposa molto bene con lo zenzero o il peperoncino: la vostra marmellata potrebbe diventare la guarnizione di diversi secondi piatti di carne, come il filetto di maiale o gli involtini di vitello.

Marmellata di arance (Fruttapec 3:1)Preparazione : 20 minutiFacilecirca 4 vasetti

Arance Amare: Un Tocco Speciale

Per chi ama un gusto più acido e amaro, si possono scegliere le arance amare di Siviglia, per preparare la marmellata più amata nel Regno Unito! La marmellata di arance amare, dette anche melangole, è una prelibatezza amata in tutto il mondo, che trova la sua collocazione ideale in Inghilterra, dove viene considerata un elemento irrinunciabile della prima colazione. Si contraddistingue per il perfetto equilibrio tra il sapore dolce ed un piacevole retrogusto amarognolo ed è la soluzione più appropriata per tutti quelli che cercano un gusto particolare rispetto alle marmellate tradizionali.

Le arance amare nascono dal Citrus aurantium, un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee, chiamato anche melangolo o cedrangolo. È un ibrido, originario del sud-est asiatico, che deriva dall’incrocio tra un pompelmo ed un mandarino e viene utilizzato, per la sua robustezza, come portainnesto per gli alti alberi di agrumi.

Venne coltivato dagli Arabi già dal IX secolo e fu importato in Sicilia nei primi anni del secondo millennio; i suoi frutti sono ricchi di pectina naturale, che li rende perfetti per preparare una marmellata dalla consistenza densa e setosa, senza avere l’obbligo di dover aggiungere altri addensanti.

Le arance amare, pur non avendo per definizione il sapore gradevole delle loro sorelle dolci, possiedono comunque delle caratteristiche e delle proprietà che le rendono molto utili al nostro organismo. E non solo quelle della polpa sono importanti, abbiamo imparato ad utilizzare anche i suoi fiori e le foglie: dai primi si ottiene l’essenza di zagara, detta anche neroli, che viene usata in profumeria per la realizzazione di moltissime fragranze mentre da entrambi si generano, aggiungendo del miele, delle meravigliose tisane che hanno proprietà sedative e calmanti in casi di nervosismo, irritabilità oppure insonnia.

La loro qualità più importante è che possiedono la sinefrina, una molecola del tutto simile all’adrenalina, che agisce sul metabolismo del nostro corpo: ha il potere di stimolare la termogenesi ossia l’innalzamento della nostra temperatura interna. Per capirci, il nostro organismo, attraverso questo processo, produce un maggiore calore, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, che ci permette di tenere sotto controllo il nostro peso. In sostanza è una molecola che possiede alte qualità dimagranti, inducendoci a mangiare molto meno: il suo estratto, infatti, lo ritroviamo in moltissimi prodotti snellenti ed anticellulite.

Varietà di Arance Sapore Utilizzo Ideale
Arance Navel Dolce e succoso Marmellata tradizionale, colazione
Arance Amare di Siviglia Amaro e acidulo Marmellata dal gusto particolare, abbinamenti salati
Marmellata di Arance

Consigli Utili e Conservazione

Prima di procedere con la preparazione non dimenticare di sterilizzare perfettamente i barattoli di vetro e di seguire poi le linee guida indicate dal ministero della Salute in materia di sicurezza alimentare.

Una volta sigillata ermeticamente la marmellata, è consigliabile aspettare una settimana prima di consumarla. Se sigillata correttamente, la marmellata di arance si conserva 5-6 mesi in un luogo fresco e asciutto. Conservare la marmellata di arance in dispensa per 5 mesi al massimo. Una volta aperto il vasetto, trasferiscila in frigo e consumala entro 4-5 giorni massimo.

Attenzione: La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

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