Uno dei frutti più adatti per essere conservato è la Regina Claudia. La ricetta della confettura di prugne Regina Claudia è perfetta per gli amanti della vera marmellata fatta in casa.
Selezione e Preparazione delle Prugne
Si colgono le prugne, cercando di non ammaccarle, quando sono mature ma non troppo. Le prugne devono essere mature e sane.
Vanno lavate con cura e snocciolate. Poi si tagliano a pezzi grandi o piccoli a seconda dei gusti: io amo trovare pezzi di frutta grandi e quindi le taglio a pezzettoni.
Si pungono all'attaccatura con uno spillo 4 o 5 volte, si mettono in acqua fredda e si porta al bollore, si levano subito e si fanno scolare.
Preparazione dello Sciroppo
Si prepara ora lo sciroppo mettendo al fuoco lo zucchero e l'acqua, lo si porta a 35°, cioè a filo, e lo si versa sulle prugne messe in una terrina.
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Il giorno dopo, si fa colare lo sciroppo, lo si fa scaldare e quando inizia a bollire si aggiungono le prugne, si fa alzare il bollore mescolando delicatamente e si schiuma.
La ricetta si prepara esclusivamente con pochi selezionati ingredienti: la polpa di questa sfiziosa varietà di frutta, il succo di limone e lo zucchero (semolato o di canna) in un quantitativo molto ridotto rispetto alle ricette comuni.
MARMELLATA DI PRUGNE AL FORNO RICETTA SEMPLICE fatta in casa da Benedetta
Cottura e Invasamento
Trasferite il recipiente con le prugne su fuoco basso, portate a ebollizione mescolando di tanto in tanto, poi abbassate ulteriormente la fiamma e lasciate cuocere per circa 2 ore, mescolando spesso, soprattutto quando la confettura inizierà ad addensarsi.
Si dispongono le prugne nei vasi, si fa restringere ancora un poco lo sciroppo e lo si versa sulla frutta.
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Una volta raggiunta la giusta consistenza, la confettura si travasa, ancora bollente, nei vasetti sterilizzati.
Riempite i vasetti da marmellata accuratamente sterilizzati in acqua bollente e perfettamente asciugati con la confettura di prugne bollente, aiutandovi con un apposito imbuto a imboccatura larga.
Chiudeteli con tappi a chiusura ermetica, capovolgeteli e lasciateli raffreddare.
Quando si saranno raffreddati, riponeteli diritti in un luogo fresco e asciutto.
Infine si conservano in un luogo fresco e asciutto per non più di 6 mesi.
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Tenete i vasetti in dispensa per un paio di settimane prima di consumare la confettura di prugne Regina Claudia.
Con queste dosi potete preparare fino a 5 o 6 vasetti da marmellata da 250 ml.
Consigli e Curiosità
“Durante la cottura della confettura, lo zucchero si fonde e penetra dolcemente nella frutta per candirla. Al momento dell’ebollizione, una parte di acqua contenuta nella frutta evapora, i succhi si trasformano, grazie all’azione della pectina unita all’acidità della frutta, conferendo così la “texture” caratteristica di una confettura”
Questa alchimia permette di raggiungere l’equilibrio ideale per la sua conservazione. La quantità di zucchero è a questo punto del 65% e il termometro alimentare segna 105°.
La Confettura di Prugne Regina Claudia è molto golosa.
Ideale da spalmare sulle fette biscottate e sul pane come ghiotta merenda o come sostanziosa e nutriente prima colazione.
Ma è anche ottima da abbinare al gelato o alla panna cotta oppure come farcitura per sfiziose torte, biscotti, plumcake e crostate.
Anche per questo è ideale da gustare accompagnata a yogurt o pane per una colazione sana o una merenda genuina.
La confettura di prugne Regina Claudia è fatta con un frutto di cui sono note le proprietà benefiche.
Forse la più conosciuta è quella lassativa, ma non sono da sottovalutare il suo potere antiossidante e anti-invecchiamento.
Inoltre, la presenza di potassio rende le prugne utili a regolare la quantità di liquidi presente nel corpo e l'acidità del sangue.
Ma al di là di questo le prugne sono un frutto ricco di curiosità: chi di voi sa ad esempio la storia di Louis Pellier, francese emigrato negli Stati Uniti alla ricerca dell'oro?
Portò dietro di sé le prugne e, visto l'infruttuosa caccia all'oro, diventò un produttore di prugne in California.
Più conosciuta, invece, l'ode dedicata alle prugne da Pablo Neruda: una poesia dove questo frutto è visto come frutto della memoria, capace di far tornare il poeta ai tempi della propria infanzia e della propria adolescenza.
Assaggiando la prugna, Neruda sembra rivivere le stesse emozioni provate da ragazzo.
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