La ricerca di alternative più sane alle marmellate tradizionali, soprattutto per chi deve tenere sotto controllo la glicemia o è attento alla linea, ha portato alla diffusione di marmellate "sugar free". Ma cosa significano realmente queste diciture e quali sono i valori nutrizionali di questi prodotti?

Spalmare marmellata senza ingrassare è un desiderio comune, soprattutto per chi, per ragioni di salute, deve tenere a bada la glicemia. In questo contesto, le marmellate "sugar free" sembrano una soluzione ideale, facilmente reperibili nei supermercati, nei discount e in farmacia.

Tuttavia, è fondamentale comprendere che la promessa "senza zucchero aggiunto" non sempre equivale a un prodotto a basso contenuto di zuccheri o a zero calorie. Infatti, nelle marmellate, lo zucchero svolge un ruolo cruciale, non solo come dolcificante, ma anche come conservante. La sua presenza inibisce la crescita di muffe, lieviti e alcuni batteri, prevenendo il deterioramento del prodotto e garantendo scadenze prolungate.

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Valori Nutrizionali e Ingredienti

Molte marmellate senza zucchero utilizzano edulcoranti artificiali o naturali per compensare la mancanza di saccarosio. Tra questi, troviamo:

  • Sorbitolo: Il sorbitolo (o glucitolo) è un alditolo del glucosio presente in alghe rosse e in molti frutti. Il suo potere dolcificante è circa il 60% del saccarosio. È ampiamente utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante (E420). Inoltre, i batteri che causano la carie non riescono a utilizzarlo per il loro metabolismo. Tuttavia, un'assunzione eccessiva (anche modeste dosi di 30 grammi) può provocare diarrea, soprattutto in soggetti intolleranti. Il suo potere calorico è simile a quello del glucosio (circa 4 Cal/g).
  • Acesulfame K: Un edulcorante artificiale, noto anche come acesulfame potassico (E950).
  • Sucralosio: Un dolcificante artificiale (E955) circa 600 volte più dolce del saccarosio. È termostabile e insensibile a un ampio range di pH.
  • Steviol glycosides: Composti chimici responsabili del sapore dolce delle foglie di Stevia rebaudiana. Sono tra 30 e 320 volte più dolci del saccarosio, termostabili, pH-stabili e non fermentano. Non inducono una risposta glicemica e stimolano la secrezione di insulina.
  • Cloruro di calcio: Il sale di calcio dell'acido cloridrico, con formula chimica CaCl2.

È importante notare che alcune marmellate "senza zucchero aggiunto" contengono comunque zuccheri naturalmente presenti nella frutta, sotto forma di concentrati. Questi zuccheri della frutta possono alterare la glicemia e non sono ideali per chi segue un regime dietetico.

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Inoltre, molte di queste marmellate utilizzano polialcoli, che sono a basso contenuto di zuccheri e con poche calorie, ma non prive di difetti. Un consumo eccessivo di polialcoli può causare problemi intestinali e avere un effetto lassativo.

Ad esempio, alcune confetture Dichiara, come quella di Fragole, riportano la dicitura "Senza zucchero" e "Contiene solo zuccheri naturali della frutta". Allo stesso modo, la confettura di Pesche Dichiara è descritta come "Leggeri di natura".

Tabella Comparativa: Zuccheri nelle Marmellate

Per fare chiarezza, è utile confrontare il contenuto di zuccheri nelle marmellate tradizionali e in quelle senza zucchero aggiunto:

Tipo di Marmellata Contenuto di Zuccheri
Marmellate "normali" Tra il 46% e il 63%
Marmellata "senza zucchero" Casa Giulia Inferiore alle marmellate normali, ma comunque presente
Marmellate con polialcoli Contenuto di polialcoli pari al 18,2%

Come si evince dalla tabella, anche le marmellate senza zucchero possono contenere zuccheri, seppur in quantità inferiore rispetto a quelle tradizionali.

Marmellata di fragole senza zucchero

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