Torino, capitale italiana del cioccolato e del gianduja, ha finalmente il suo museo dedicato al nettare degli Dei: Choco Story Torino. Questo museo, situato al civico 38 di via Sacchi, è il primo in Italia interamente dedicato al gianduia e racconta la lunga storia d’amore tra Torino e il cioccolato.
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00, con l’ultimo ingresso alle 16:00 e offre l‘uscita all’interno della storica pasticceria Pfatisch, una delle più antiche attività di Torino.
Un Progetto Ambizioso
Il progetto, concepito da Francesco Ciocatto e dal visionario belga Eddy Van Belle, mira a narrare e a condividere l’affascinante storia del cioccolato, dall’originaria fava di cacao al pregiato giandujotto incartato a mano. Sono proprio loro, insieme al visionario belga Eddy Van Belle, ad aver reso reale il progetto, da decenni ambito da tutti i torinesi, con il desiderio di narrare e condividere l’affascinante storia del cioccolato, dalla fava di cacao al gianduiotto incartato a mano.
Il museo sorge negli spazi sotterranei del laboratorio di cioccolato della storica pasticceria Pfatisch in via Sacchi 42 a Torino, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova.
Un Viaggio nella Storia del Cioccolato
Il Museo del Cioccolato di Torino offre un’esperienza appassionante e coinvolgente per visitatori di tutte le età con un percorso espositivo che esplora le origini della coltivazione del cacao, le prime ricette dei Maya e degli Aztechi, l’importazione in Europa e la nascita della grande tradizione artigianale a Torino e in Piemonte. Attraverso un percorso appassionante, la visita dà la possibilità di esplorare le origini della coltivazione del cacao, le prime ricette dei Maya e degli Aztechi, l’importazione in Europa e la nascita della grande tradizione artigianale a Torino e in Piemonte. Choco-Story Torino è un luogo dove storia, cultura e gusto si fondono, proprio come il cioccolato, in un’esperienza sensoriale e formativa altamente coinvolgente.
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Il viaggio comincia dal principio, all’interno della sala dedicata alla scoperta e ai primi sviluppi della coltura del cacao. Il racconto sulle sue mitiche origini e sulle divinità che lo hanno donato agli uomini avviene nella cornice suggestiva di un tempio Maya che è stato ricostruito all’interno del Museo. Il racconto sulle sue mitiche origini e sulle divinità che lo hanno donato agli uomini avviene nella cornice suggestiva di un tempio Maya che è stato ricostruito all’interno del Museo. Grazie a pratiche audioguide in più lingue, il racconto parte dalle origini, con le divinità che hanno donato agli uomini il cacao, immersi nella cornice suggestiva di un tempio Maya ricostruito. E qui la leggenda prende forma. Il serpente piumato, Quetzalcoatl, creatore del mondo e dell’umanità, uno degli dèi più importanti dell’antica Mesoamerica, si anima e mostra agli uomini la pianta, i suoi stupendi fiori che nascono attaccati al tronco e la loro trasformazione in cabosside con, all’interno, i preziosi semi.
Per scoprire come Hernán Cortés abbia per primo portato in Europa il prezioso ingrediente, ci si imbarca su un vero e proprio galeone, dotato di carte nautiche tutte da esplorare e di una solerte vedetta che annuncia l’arrivo nel Nuovo Mondo. Suggestivo il viaggio intrapreso da Cristoforo Colombo che venne in contatto, nella sua terza spedizione, con i semi del cacao, anche se fu Hernán Cortés per primo portare in Europa il mitico ingrediente.
Ma come viene coltivato il cacao? Come si passa dall’albero ad un chilo di cioccolato fondente? Che ruolo ha avuto Torino Come è diventata capitale italiana del cioccolato Quando e come è stato inventato il Gianduiotto Tutto questo te lo racconta il Choco-Story Torino, che si candida a diventare un rifugio per gli appassionati di storia, gli amanti del cioccolato e tutti coloro che desiderano immergersi nel racconto di un ingrediente che ha conquistato intere generazioni.
Sono esposti oltre 700 oggetti che testimoniano questo viaggio straordinario, tra cui molinillos, metate, strumenti per la lavorazione dello zucchero, tazze e cioccolatiere, e confezioni delle grandi cioccolaterie piemontesi. Oltre 700 oggetti della collezione testimoniano questo viaggio straordinario: molinillos, metate, strumenti per la lavorazione dello zucchero, tazze e cioccolatiere, confezioni delle grandi cioccolaterie piemontesi.
È proprio alla città di Torino e al Piemonte che è dedicata gran parte dell’esposizione, con una sala che riproduce il Palazzo Reale, dove i nobili ebbero per primi il privilegio di gustare l’esotico alimento, liquido, misterioso e irresistibile. Pochi passi e si approda alla Torino dell’Ottocento: una carrozza reale conduce al percorso e alla nascita delle ricette più celebri, dal bicerin al gianduiotto, oltre a tante altre ghiottonerie che sono parte della nostra cultura legata al cacao.
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Un’intera sala è poi dedicata all’invenzione del Re del cioccolato torinese, il Gianduiotto, il primo cioccolatino incartato al mondo, riconosciuto come un prodotto IGP. Un’intera sala è poi dedicata all’invenzione del Re del cioccolato torinese, il Gianduiotto, il primo cioccolatino incartato al mondo, riconosciuto come un prodotto IGP. La caratteristica principale del museo è la sua dedizione al cioccolato gianduia. Una sezione del museo è interamente dedicata al cioccolato gianduia e alle nocciole, con una serie di giochi interattivi per i bambini.
Vi sono caratteristici angoli dedicati agli inevitabili scatti social, così come spazi interattivi e sensoriali per annusare gli ingredienti delle ricette storiche e i video touch per scoprire i diversi modelli di cioccolatiere e tazze.
Poco più avanti, vengono ricordati anche gli stampi che hanno fatto la fortuna di diverse aziende con un’ampia esposizione del secolo scorso, raggruppati secondo le festività o i momenti significativi del calendario: la Pasqua con tanti conigli in pose divertenti, san Valentino con i cuori testimonianza d’amore, i pesci simbolo di abbondanza, donati il primo aprile, san Nicola e Babbi Natale, di cui uno piuttosto grande con la sempre presente Befana, utilizzati probabilmente per creare emozionanti pezzi da vetrina. Nel medesimo corridoio sono esposte le numerose scatole di latta che testimoniano questo prestigioso patrimonio dolciario del distretto piemontese: la nutrita collezione è frutto dell’appassionata ricerca pluridecennale della compianta Emilia Coccolo Chiriotti, alla quale è dedicato un pannello commemorativo, proprio per evidenziare il suo apporto prezioso alla cultura dolciaria, non solo attraverso la rivista “Pasticceria Internazionale”, ma anche con il Centro Studi Pasticceria Internazionale che, a Pinerolo, To, conserva tutto quanto possa testimoniare la professione dolciaria nei secoli.
La nostra visita prosegue entrando nel clou della fabbrica, con le macchine, in uso già nel 1921 e oggi ancora funzionanti, che sono da sempre custodite all’interno di un Locale Storico d’Italia come Pfatisch. Ed è tanto coinvolgente guardare al passato quanto poter osservare come oggi lavorino i cioccolatieri, con quale cura e passione diano forma alle leccornie che allietano i palati. Nella sede storica di Via Paolo Sacchi 38, dove attualmente si trova il negozio, erano già stoccati macchinari d’epoca per la lavorazione del cioccolato, datati tra le fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e ancora funzionanti, sebbene ormai in disuso che si trovavano nei laboratori sotterranei dell'azienda. Si tratta di macchine che richiedevano l’impiego di circa 40 addetti e che coprivano tutte le fasi della lavorazione del cioccolato.
Oltre all’area adibita alla visione di filmati e quella dedicata alle dimostrazioni pratiche, è possibile ammirare anche grandi opere in cioccolato, così come una collezione di uova pasquali finemente decorate a mano da Stefanella Bergiotti (in Ciocatto). Dopo aver visitato la stanza dedicato a “salute e cioccolato” ed essersi rilassati nella sala cinema, ovviamente sempre in tema, attraverso una scala che collega la parte sotterranea con il retrobottega di Pfatisch, il nostro viaggio volge al termine, accolti in un ulteriore “mondo antico” con i tavoli di marmo, il gigantesco forno e una panoramica sul laboratorio della produzione salata della Casa, che continua a raccogliere svariati riconoscimenti.
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Inoltre, lungo il percorso del museo sono presenti anche quattro video ad ambientazione storica con la regia di Alessandro Rota. Attraverso vere e proprie ricostruzioni cinematografiche si ripercorre la storia del cioccolato in Europa a partire dal XVII Secolo fino ad arrivare al 1915, anno della nascita della storica pasticceria Pfatisch e in cui fa la sua anche una vettura dell’Associazione Torinese Tram Storici. Sarà possibile anche ammirare gli artigiani al lavoro e assaggiare alcune loro creazioni.
Il museo dispone di 140 audioguide che raccontano 46 storie in diverse lingue, permettendo ai visitatori di immergersi completamente nell’affascinante mondo del cioccolato gianduia. Le audioguide saranno disponibili infatti non solo in italiano ma anche in Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco. Il Museo Choco Story Torino si visita con un’audioguida disponibile in Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.
Un museo coinvolgente con numerose attività interattive, installazioni multimediali e giochi educativi che permettono ai visitatori di immergersi completamente nella storia e nella lavorazione del cioccolato. Attraverso queste tecnologie innovative e momenti di condivisione, il museo fornisce un’esperienza didattica efficace anche per i ragazzi delle scuole.
- Orari: Lunedì - Domenica: 10:00 - 18:00
- Chiusure straordinarie: 25 dicembre e 1 gennaio.
- Orari ridotti: 24, 26 e 31 dicembre
Tariffe:
| Tipologia Biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Biglietto intero | 12,00 € |
| Biglietto ridotto | 10,00 € |
NB: Le informazioni possono variare. Controlla sempre il sito del museo per orari e tariffe aggiornate.
Choco Story Torino è un museo dedicato a raccontare al pubblico l’affascinante mondo del cioccolato. A Choco-Story Torino ti invitiamo a intraprendere un delizioso viaggio attraverso la storia e l'arte del cioccolato. Scoprite i segreti di questa amata delizia e concedetevi un'esperienza sensoriale unica!
Si chiama Choco-Story ed è un marchio già presente in diverse città e nazioni europee: Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Libano ma anche il Messico. Un brand internazionale che lega a doppio filo una serie di capitali connesse da un minimo comun denominatore, la passione e la storia nel mondo del cioccolato. In questa direzione non poteva che essere Torino la città italiana destinata ad ospitare la sede italiana di un museo del cioccolato dal respiro internazionale.
La notizia è stata anticipata durante la manifestazione CioccolaTò a Torino nel 2023, quando Paolo Chiavarino, come riportato da TorinoToday, assessore al Commercio della Città, aveva detto: “Da segnalare che proprio a Torino sorgerà prossimamente un vero e proprio Museo del Cioccolato, il primo in Italia".
In realtà nel nostro paese sono già presenti case e musei del cioccolato, per citarne solo alcuni il Museo del Cioccolato di Norma in provincia di Latina, quello di Modica, oppure la casa del cioccolato e museo storico della Perugina.
Non poteva mancare il racconto del legame tra Torino e il cioccolato: una sala rievoca i fasti delle regge dove i Savoia ebbero per primi il privilegio di gustare un alimento esotico e misterioso in forma di bevanda.
Torino è d’altronde la città del cioccolato per eccellenza potendo vantare una lunga tradizione legata a questo prelibato alimento. Già nel 1678 infatti, Madama Reale Giovanna Battista di Savoia Nemours rilasciò la prima licenza per commercializzare la bevanda al cioccolato. Successivamente, Paul Caffarel creò proprio qui il primo impasto solido di cioccolato, seguito dalla creazione della pasta Gianduja con nocciole delle Langhe e poi dal tipico cioccolatino di Michele Prochet.
Il nuovo museo appena inaugurato avrà l'ambizione di essere pensato per adulti e bambini, di essere interattivo e internazionale.
Il percorso proposto è pensato per esplorare le origini della coltivazione del cacao, le prime ricette dei Maya e degli Aztechi, l'importazione in Europa e la nascita della grande tradizione artigianale a Torino e in Piemonte. Si parte dalla sala dedicata alla scoperta e ai primi sviluppi della coltura del Cacao, passando dai Maya agli esploratori che portarono il prezioso ingrediente in Europa.
Immergetevi nel magico mondo del cioccolato! Vieni a scoprirci! Esplora il mondo del cioccolato con noi!
TELE TACCUINO - IL GIANDUIOTTO FRA STORIA E GOLOSITA'
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