Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Panino, uno degli spuntini più amati da tutti e a tutte le età. Tralasciando le innumerevoli tipologie e le conseguenti varianti presenti in ogni regione, esistono alcuni panini diffusi praticamente in tutto lo stivale italico o, comunque, conosciuti ovunque. Si possono trovare al bar, in salumeria, in autogrill e perfino nei cantieri.
Il panino, suppergiù come lo mangiamo adesso, sembra abbia iniziato a diffondersi nell’antica Roma e ancora oggi, a riprova di ciò, esiste nella capitale una Via Pane e Prosciutto situata nel Rione Monti. Ovviamente l’etimo è ancora quello originale - Via Panisperna - e deriva proprio dalla locuzione latina panis ac perna, pane e prosciutto. Nel tempo, comunque, il ‘sandwich nostrano’ si è evoluto: ha assunto forme e consistenze diverse, oltre a imbottiture altrettanto varie.
Passerò per banale, ma per me il panino per antonomasia è quello citato nel titolo di un romanzo dello scrittore americano Charles Bukowski: PANINO AL PROSCIUTTO. Quello preparato con uno sfilatino ancora caldo e profumato, imbottito con alcune fette di prosciutto cotto di alta qualità adagiate a mo’ di onde e mangiato all’istante, magari accompagnato da una buona birra servita fresca nel tipico boccale panciuto da 20 cl.
I Classici della Tradizione Italiana
Oltre al già citato panino al prosciutto, altri due classici intermezzi, sono il PANINO CON LA MORTADELLA e il PANINO AL SALAME.
- Panino con la Mortadella: Il primo rappresenta il classico intermezzo, soprattutto di metà mattina. Il connubio perfetto in questo caso è tra la rosetta, pane della tradizione romana ma con origini milanesi e alcune fette di mortadella Bologna IGP, salume dal sapore delicato e al contempo persistente. Per esaltarne maggiormente il gusto - provare per credere - c’è chi aggiunge a mo’ di condimento, una piccola quantità di tonno sottolio.
- Panino al Salame: Il Panino al Salame si consuma generalmente come merenda pomeridiana o come pranzo al sacco in occasione di qualche scampagnata fuori porta. L’ingrediente di base per eccellenza è il Salamino Italiano alla Cacciatora DOP, dal gusto dolce e delicato, tagliato a fette non troppo sottili adagiate su una tartaruga, tipologia di pane la cui superficie ricorda il carapace di una testuggine. Per certi aspetti simile alla michetta, è più grande e schiacciato, con più mollica all’interno.
Panini "Operaistici" e Sapori Decisi
Esistono poi due panini cosiddetti “operaistici” diffusi principalmente nei cantieri di lavoro e, soprattutto, nei siti dedicati alle costruzioni: il PANINO CON TONNO E CIPOLLINE e il PANINO CON SGOMBRO E PEPERONI.
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- Panino con Tonno e Cipolline: Il primo rappresenta probabilmente la trasposizione di una delle più note versioni del tramezzino ma, in quanto a dimensioni e quantità dell’imbottitura, risulta notevolmente più calorica. È composto da una Ciabatta - un pane leggero dai grandi alveoli, dalla crosta fine e croccante, diffuso ormai ovunque - che, una volta tagliata, viene riempita con una dose generosa di tonno in scatola sottolio e alcune cipolline sottaceto.
- Panino con Sgombro e Peperoni: Lo ‘Sgombro e Peperoni’ può essere considerato la versione più robusta della pausa di metà mattina: stessa tipologia di pane questa farcita volta con filetti di sgombro sottolio in scatola ricoperti da una coltre di peperoni in agrodolce a listarelle, preferibili agli analoghi sottaceto dal gusto acido eccessivamente contrastante.
Il Panino con la Porchetta: Re dei Panini Italiani
Un altro celebre panino, forse il più amato dai buongustai e dagli amanti della tradizione, simbolo di sagre e feste di paese al quale spetta la qualifica di re dei panini italiani è il PANINO CON LA PORCHETTA, diffuso soprattutto nell’Italia Centrale, in particolare Lazio e Umbria. La farcitura perfetta è con la porchetta più famosa (e aggiungo più buona): quella di Ariccia, dall’omonima località dei Castelli Romani.
Il Panino con la Salamella: L'Hot-Dog Italiano
L’ultimo panino è la versione nostrana dell’hot-dog americano. Sto parlando del PANINO CON LA SALAMELLA, conosciuto nel Nord Italia come panino con la salsiccia. Rappresenta il “pasto veloce” di fine concerto o, alla sera, del dopo partita appena usciti dallo stadio, ma anche lo spuntino di mezzanotte venduto nei baracchini per concludere una serata tra amici. L’ingrediente principale è una salsiccia di maiale aperta a libro cotta alla piastra a cui, una volta adagiata sul panino (fresco e croccante, come una michetta o un pane di forma allungata), sono aggiunti peperoni e cipolle alla piastra o in agrodolce e una pennellata di senape. Anche qui una fresca birra è il matrimonio ideale per questo pasto frugale consumato a tarda ora.
La Rustichella Autogrill: Una Pausa di Gusto in Viaggio
In un’ipotetica “sezione panini” della trazione gastronomica italiana rientrano a pieno titolo anche i panini venduti negli Autogrill che da alcuni decenni (il primo, il CAMOGLI, venne messo in vendita nel 1981) sono la pausa pranzo o lo spuntino veloce per chi è in viaggio lungo la rete autostradale. Se l’idea iniziale si è dimostrata vincente in termini di innovazione (erano i primi panini riscaldati) e con un buon rapporto qualità/prezzo, con il tempo le cose sono cambiate. Oggi non può più definirsi una pausa “economica” considerati i prezzi attuali, oggettivamente eccessivi e caratterizzati da una qualità non sempre eccelsa.
La Nuova Offerta Autogrill: Qualità e Valorizzazione del Territorio
Proprio la voglia di rispondere al meglio alle esigenze di tutti ha dato ‘il la’ per lo studio e la nascita della nuova offerta Autogrill: i nuovi panini e le insalate ‘Super Life’. Qualità e valorizzazione degli ingredienti locali nostrani, sono i pilastri fondamentali di questa nuova offerta. I nuovi panini ‘Benvenuti a….’vi faranno fare un tour gastronomico della nostra bella Italia, poiché sono tutti preparati con selezionate eccellenze regionali e locali. I nuovi panini ‘Dalla cucina’, sono invece stati elaborati accostando ingredienti sempre di altissima qualità, ma uscendo, a volte, fuori dai confini italiani. Se volete provare sapori leggermente più insoliti, per accontentavi troverete Il Norvegese, una ciambella con salmone, avocado robiola e rucola, il Club Sandwich Mediterraneo con pane ai semi di lino e curcuma, salsa ai ceci, pomodoro, olive taggiasche e insalata, un panino veggie al 100%.
Ecco una tabella riassuntiva dei nuovi panini Autogrill:
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| Nome Panino | Ingredienti Principali | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Benvenuti a... | Eccellenze regionali e locali | Tour gastronomico dell'Italia |
| Dalla cucina | Ingredienti di alta qualità, anche esteri | Sapori insoliti e internazionali |
| Il Norvegese | Salmone, avocado, robiola, rucola | Ciambella con sapori nordici |
| Club Sandwich Mediterraneo | Pane ai semi di lino e curcuma, salsa ai ceci, pomodoro, olive taggiasche, insalata | Panino veggie con sapori mediterranei |
CIAMBELLA SALATA SOFFICE Ricetta Facile - Video in diretta versione Corta
Ricetta per la Rustichella fatta in casa
In attesa trepidante della prima gita fuori porta, prepariamo la Rustichella in casa. Ecco la ricetta:
- Preparate l'impasto mescolando in una ciotola farina, lievito, acqua e olio. Girate con un cucchiaio e solo quando inizia a formarsi una palla incorporate il sale.
- Trasferite sulla spianatoia ed impastate a mano finché il panetto non risulta liscio ed elastico.
- Lasciate lievitare per un paio d'ore fino al raddoppio di volume, in una ciotola unta con un goccio d'olio e coperto da un canovaccio umido.
- Pesate e dividete in 4 palline identiche.
- Stendetene due ed adagiatele in 2 teglie diametro 20/22cm allargandole per bene.
- Condite in superficie con pomodoro, sale, origano, formaggio e prosciutto.
- Coprite entrambe le pizze con gli altri 2 dischi di pasta stesi sottili, sigillate i bordi pizzicandoli, sforacchiate in superficie con una forchetta e spennellate con un filo di olio evo.
- Fate lievitare per altri 30/40 minuti.
- Cuocete per 15 minuti in forno caldo, preriscaldato statico, a 220°C.
- Sfornate e fate raffreddare, quindi tagliate a metà ottenendo 4 rustichelle.
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