Le pesche sciroppate sono una di quelle conserve che tutti prima o poi provano a fare: dolci e succose, sono perfette da mangiare così o come ingrediente per una torta o un dolce al cucchiaio. Sono facili da preparare, diventano un fine pasto sano e non troppo calorico e permettono di gustare il buon sapore delle pesche anche in inverno. Alice, presentatrice del programma Ricette di Alice, su My-personaltrainerTV, le prepara con passione, tramandando un'antica tradizione.

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Ecco come preparare in casa le pesche sciroppate, un modo semplice, veloce ed economico per conservare le pesche e gustarne tutta la bontà anche nei mesi invernali. In più, potrai prepararle con tanto zucchero in meno rispetto a quelle acquistate al super!

Pesche sciroppate fatte in casa-FACILISSIMO!

Quali Pesche Scegliere?

Scegliere le pesche giuste è fondamentale per la buona riuscita della conserva. Le migliori sono le percoche, dalla pelle morbida e vellutata e dalla polpa soda e compatta. Questa caratteristica fa sì che durante la cottura si mantengano sempre integre e non mollicce, come invece accadrebbe se doveste usare un'altra qualità di pesca. Se però preferite una consistenza più morbida, allora utilizzate le pesche a pasta gialla, più tenere già a crudo.

Per questa ricetta, le pesche percoche sono ideali per la produzione di sciroppati (vengono infatti chiamate pesche da industria). Tuttavia, si possono utilizzare anche pesche a polpa bianca, come ad esempio le "spaccarelle".

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Il giusto grado di cottura delle pesche dipende da molti fattori, tra i quali varietà, grandezza e grado di maturazione.

Un'altra piccola curiosità: le pesche percoche sono una varietà di pesca dalla polpa consistente.

Le conserve sciroppate sono quelle che utilizzano uno sciroppo di acqua e zucchero. Lo sciroppo può essere anche aromatizzato a piacimento con cannella, vaniglia o un liquore.

Ingredienti

Ecco gli ingredienti necessari per preparare circa 500 g di pesche sciroppate:

  • 500 g di pesche percoche (a polpa gialla)
  • 200 g di zucchero
  • 600 g di acqua

Inoltre, avrai bisogno di 2 barattoli a chiusura ermetica in vetro da 50 cl, precedentemente sterilizzati.

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Supponiamo tu voglia preparare 5 vasetti di pesche sciroppate. In questo caso ecco le dosi che faranno al caso tuo: 572 g di zucchero, 1,5 litri d’acqua, circa 3 kg di pesche.

Preparare lo sciroppo: portare ad ebollizione l'acqua e versare a pioggia lo zucchero, continuando a mescolare fino allo scioglimento. Lasciar completamente raffreddare (almeno un'ora).

Preparazione

Ecco i passaggi per preparare le pesche sciroppate fatte in casa:

  1. Sterilizzazione dei vasetti: Un momento molto importante è quello della sterilizzazione dei contenitori di vetro.

    Disporre i vasetti ed i tappi in una capiente casseruola e riempirli con acqua fresca. Portare ad ebollizione e, da quel momento, calcolare 20 minuti. Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione e lasciarli asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito.

    Per prima cosa metteteli in una grande pentola con acqua bollente e lasciateli bollire per circa un'ora. Dopodiché, prendeteli e riempiteli con le pesche tagliate a tocchetti e lo sciroppo di zucchero.

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  2. Preparazione delle pesche: Scegli delle pesche mature al punto giusto, sode e di buona qualità. Le Percoche sono le più indicate, ma sarà sufficiente che abbiano le caratteristiche indicate.

    Nel frattempo, sbucciare le pesche percocche, ideali per la conserva. Tagliare le pesche a pezzetti oppure a fette.

    Incidi ogni pesca a metà lungo il centro fino a toccare il nocciolo. Con ambedue le mani ruota le due metà in direzione opposta, in questo modo il nocciolo si staccherà facilmente! Sbuccia infine le pesche e controlla che pesino circa 500 g.

  3. Prevenire l'ossidazione: Tagliare il limone in due metà. Strofinare il limone su tutta la superficie della pesca, per evitare l'ossidazione precoce. Per lo stesso motivo, si consiglia di tuffare tutti i pezzi di pesca in una soluzione di acqua fredda e limone prima di invasare.
  4. Invasamento: Scolare le pesche dall'acqua acidificata e riempire i barattoli sterilizzati ed asciugati, lasciando un paio di cm dal bordo superiore. Con le mani, comprimere leggermente le pesche per evitare di lasciar troppi spazi vuoti.

    Sistema le mezze pesche nei vasetti puliti e sterilizzati, quindi ricoprile con lo sciroppo ormai freddo (anche tiepido va bene).

    Sistemate le pesche tagliate nei singoli vasetti precedentemente sterilizzati e ricopritele con uno sciroppo che avrete preparato facendo sciogliere sul fuoco 500 g di zucchero semolato in 1 l di acqua. Versate lo sciroppo sino a 1 cm dal bordo dei vasetti e poi chiudete con i tappi ermetici.

  5. Aggiunta dello sciroppo: Riempire ogni vaso con lo sciroppo ben freddo e chiudere con il tappo a vite.
  6. Pastorizzazione: Disporre un canovaccio sul fondo di una casseruola molto capiente e adagiarvi i vasetti con le pesche. Avvolgere eventualmente i vasi con un altro canovaccio per evitare di farli scheggiare durante l'ebollizione successiva. Riempire la pentola con l'acqua: i vasetti devono essere ben coperti. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.

    Richiudi i vasi e sistemali in una pentola capiente. Riempi la pentola con l’acqua fino a ricoprire i vasetti di qualche centimetro.

    Riempite sino a 1 cm sotto il bordo, chiudete con il tappo e disponete ogni vasetto in una pentola con acqua bollente, avvolto in uno strofinaccio, per evitare che si rompa. Fateli bollire per 30 minuti e poi lasciateli raffreddare nella loro acqua.

  7. Raffreddamento: Spegnere il fuoco ed immergere la casseruola nel lavello riempito d'acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Per la stessa ragione, si consiglia di versare a filo un po' di acqua fredda direttamente nella pentola. Questi accorgimenti sono importanti per mantenere la croccantezza delle pesche percocche, evitando dunque che queste si affloscino durante la conservazione. Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione solo quando il liquido si sarà raffreddato.
  8. Verifica del sottovuoto: Verificate che si sia formato il sottovuoto, schiacciando nel mezzo il tappo: se avvertite il classico "click clack" significa che il sottovuoto si è formato correttamente.

    Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.

  9. Riposo: Le pesche sciroppate andrebbero lasciate riposare per 1 mese prima di consumarle. Dopo la preparazione delle pesche sciroppate, si consiglia di attendere almeno 1 mese prima di consumarle.
Pesche Sciroppate Fatte in Casa

Conservazione

Le pesche sciroppate si conservano fino a 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e avendo cura di tenere i vasetti in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta. I vasetti potranno essere conservati nella dispensa fino ad un anno.

Consigli aggiuntivi

  • Durante i primi 3 anni di sviluppo del pesco, l’irrigazione è fondamentale. Ti consigliamo quindi di irrigare il frutteto a goccia di modo che le radici della pianta, non ancora ben profonde nel sottosuolo, possano beneficiarne.
  • In più, dopo la raccolta delle pesche, che avviene generalmente nei mesi di luglio e settembre, sarà bene provvedere a concimare il terreno.

Variante con i savoiardi

Un'alternativa alla classica ricetta delle pesche sciroppate è questa, con l'aggiunta dei biscotti savoiardi, per un dolce fresco ed elegante, da preparare in solo mezz'ora. Per prima cosa prendete 50 g di savoiardi, passateli al mixer con 50 g di cocco fresco fatto a lamelle. Al composto aggiungete un tuorlo e un cucchiaio di rum. Mescolate e tenete da parte. Intanto dividete a metà 4 pesche percoche non sbucciate, toglietene via il nocciolo e riempitele con la farcia ai savoiardi. Distribuite le pesche in una teglia, versateci sopra qualche cucchiaio di latte di cocco e infornate a 200° per circa 20 minuti.

Le pesche sciroppate sono ottime come fine pasto o come merenda dolce, sana e squisita. Al supermercato le puoi trovare di varie marche, ma hai mai pensato a prepararle direttamente a casa tua? Soprattutto, se coltivate nel tuo giardino!

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