La pizza è un alimento amato in tutto il mondo, simbolo di convivialità e piacere. Tuttavia, quando si segue una dieta dimagrante, spesso si pensa di dover rinunciare a questo gustoso piatto. Ma è davvero necessario? Esperti e nutrizionisti rassicurano: non è necessario rinunciare al piacere della pizza, a patto di scegliere correttamente ingredienti e condimenti. Optare per le pizze leggere è un ottimo modo per non rinunciare alla bontà di uno dei piatti più amati e tenere lontano quel senso di colpa sempre in agguato quando si comincia una dieta.
Le pizze dietetiche possono essere integrate anche al menù alimentare di chi si è posto l’obiettivo di perdere qualche chilo o vuole raggiungere un maggiore benessere fisico. In un regime alimentare controllato, inoltre, diventa ancora più importante anche quante volte si mangia la pizza: gli esperti consigliano una volta alla settimana, magari in compagnia del partner o degli amici.
All’interno dell’articolo risponderò alla domanda “chi segue una dieta dimagrante può mangiare la pizza o la pinsa?”. La risposta, ovviamente, è sì. Da anni lotto contro l’idea che durante una dieta dimagrante non si possa mangiare una pizza, o una pinsa, a settimana.
Ti sei mai detto, o ti hanno mai rivolto una di queste affermazioni?“La pizza a dieta non la puoi mangiare!”“Sei a dieta e mangi la pinsa?”“Se mangi la pizza non dimagrirai mai!”
La realtà è un po’ diversa: quando si vuole ottenere un dimagrimento, è sicuramente importante mantenere un deficit calorico durante la settimana, ovvero mangiare meno di quello che consumi per sopravvivere, lavorare e/o fare attività fisica. Quello che consiglio io, è di mangiare in modo bilanciato e vario, di non eliminare alcuna delle macrocategorie di alimenti e nutrienti, e di non eliminare i pasti liberi, che sono quei pochi momenti che ti permettono di rilassarti mentalmente, allentare la tensione, e gustarti il piacere di stare a tavola in compagnia (o da solo, se preferisci). Quale pasto migliore se non una bella pizza o pinsa, anche quando si è a dieta?
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Storia e Tradizione della Pizza
La pizza è un alimento ormai diffuso in tutto il mondo. Nasce proprio in Italia a cavallo fra il 1500 e il 1600, nell’allora “Regno di Napoli”, nella sua ricetta originale con un condimento a base di lardo, formaggio di pecora, pepe e basilico. Da allora la pizza riuscì a conquistare tutti, anche i nobili dal palato fine, raggiungendo persino i sovrani di Casa Savoia, tanto che proprio alla Regina Margherita di Savoia nel 1889 il pizzaiolo Raffalele Esposito dedicò la oramai famosa “pizza Margherita” a simbolo del vessillo tricolore con il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro ed il verde delle foglie di basilico.
Il 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate, patrono dei pizzaioli napoletani, si festeggia da qualche anno il “Pizza Day”, una giornata dedicata proprio alla tipicità della pizza.
Prima di scoprire quali sono le migliori opzioni durante la dieta, è importante avere un’idea sull’apporto calorico di ogni pizza. Le calorie di una tonda possono variare dai 700 ai 1500 kcal in base a numerosi fattori, come il tipo di impasto, la farina, i condimenti e le aggiunte extra. Senza dubbio, prediligere ingredienti semplici e di qualità è il primo passo per chi vuole tenere al ribasso le calorie della portata.
Pizze Consigliate Durante la Dieta
- Margherita: Un classico semplice e gustoso.
- Marinara: Senza mozzarella, ma ricca di sapore grazie a pomodoro, aglio e origano.
- Ortolana: Leggera e invitante, pensata per gli amanti delle verdure e non solo.
- Bresaola, rucola e grana: Forse non ci avevi pensato, ma è tra le pizze consigliate a chi è a dieta.
- Gamberetti e zucchine: Per chi invece preferisce i sapori del mare, l’abbinamento gamberetti e zucchine è sublime.
Ora che abbiamo visto che è possibile godere di questo classico italiano senza compromettere il proprio regime alimentare, non ti resta che fare la tua scelta con più consapevolezza e tranquillità.
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La Pizza Fatta in Casa: Una Sana Alternativa
La pizza è un cibo ad alta palatabilità, croccante e saporito e già il solo profumo ci fa venire l’acquolina in bocca. Tuttavia nonostante sia realizzata con ingredienti sostanzialmente semplici (impasto di farina lievitato, pomodoro, mozzarella, olio e basilico) è annoverata tra i “junk food” o “cibo spazzatura” da consumare quindi con molta moderazione.
In questo contesto va precisato che sono le pizze industriali (e quelle di stampo americano) a rientrare generalmente in questa categoria poiché spesso sono preparate con ingredienti qualitativamente scadenti come farine ultraraffinate/raffinate (= zuccheri), formaggi grassi (= colesterolo e grassi saturi) e arricchite con salsiccia, bacon e wurstel (= grassi saturi). Sarà divertente e in questo modo controlleremo meglio la qualità e la quantità degli ingredienti e renderemo la pizza certamente più sana; preparare pizza realizzando un impasto lievitato da farina integrale o semi-integrale per aggiungere preziose fibre al pasto;limitare il sale e l’olio nell’impasto;guarnire la pizza con una salsa di pomodoro ottenuta da pomodori freschi, mozzarella o formaggio magro (ad esempio ricotta).
Ci sono anche altri accorgimenti che puoi prendere in considerazione, a partire dalla scelta dell'impasto: meglio se sottile e integrale, in quanto il maggiore contenuto di fibre di questa tipologia di farina regala una sazietà più prolungata e contribuisce a una minore assunzione di grassi e zuccheri nel corso della giornata. Infine, come avrai intuito, un piccolo sacrificio sulla quantità di mozzarella può fare la differenza in fatto di calorie e digeribilità, senza compromettere il gusto finale.
Consigli per una Pizza più Leggera
- Scegli un impasto integrale: Più ricco di fibre e nutrienti.
- Modera la quantità di mozzarella: Un piccolo sacrificio per un grande risparmio calorico.
- Opta per verdure fresche: Funghi, spinaci, peperoni e pomodori sono ottimi alleati.
- Evita salumi e condimenti grassi: Preferisci bresaola, rucola e grana.
Pizza o Pinsa: Quale Scegliere Durante la Dieta?
Come dicevo poco sopra, i carboidrati non sono da eliminare, né da demonizzare. La pinsa può essere considerata un’ottima fonte di carboidrati complessi, più digeribile rispetto alla più classica pizza, perché sottoposta a processi di lievitazione e cottura più controllati.
Infatti, la differenza preponderante, sta nel processo produttivo della pinsa e nella tecnologia utilizzata per realizzarla. La pinsa subisce un processo di fermentazione lunga a temperatura controllata che permette la completa trasformazione degli zuccheri, riducendo l’impatto glicemico e aumentandone la digeribilità. Inoltre, l’utilizzo del lievito madre e la lievitazione naturale, aumenta la sua digeribilità anche in soggetti che hanno difficoltà a digerire la pizza classica. A proposito, per caso sei a dieta e ora fai più fatica a digerire la classica pizza? Prova l’impasto della pinsa, vedrai che avrai meno difficoltà! In ultimo, ma non per ordine di importanza, la pinsa è precotta a temperature di 380°C per meno di due minuti.
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Come Mangiare la Pizza a Dieta Senza Ingrassare
Quando si pensa ad una dieta per dimagrire, la pizza è considerata uno degli alimenti da evitare assolutamente. Ma è possibile gustare una pizza senza ingrassare? Continua a leggere per scoprire se puoi mangiare la pizza a dieta e come, per non compromettere gli obiettivi di dimagrimento. La pizza può essere considerata un piatto completo, a condizione che sia preparata e farcita in modo equilibrato. Tuttavia, la pizza è un cibo densamente energetico, che a volte può coprire addirittura di più del proprio fabbisogno calorico giornaliero.
La chiave è trovare un equilibrio tra il piacere legato al cibo e il raggiungimento dei tuoi obiettivi di perdita di peso. Quando si tratta di mangiare la pizza a dieta, la frequenza è un elemento molto importante da considerare. Non è necessario eliminare completamente la pizza. La pizza non fa ingrassare di per sé, ciò che alimenta il tessuto adiposo è l’eccesso di calorie. Ecco perché è importante considerare il contesto generale della tua alimentazione: se tutta la settimana segui una dieta sana ed equilibrata, non sarà di certo una pizza a farti ingrassare.
Consigli Pratici per Gustare la Pizza Durante la Dieta
- Scegli farciture leggere: Opta per verdure fresche e riduci condimenti ricchi di grassi come i salumi o la salsiccia.
- Equilibra i pasti della giornata: Se hai intenzione di mangiare la pizza a pranzo o a cena, assicurati di bilanciare il resto della giornata con pasti leggeri, ricchi di verdure e poco salati.
- Preparala in casa: Se hai tempo, puoi optare per la pizza fatta in casa scegliendo una base integrale e controllandone la porzione. Questo può essere utile se segui una dieta fortemente ipocalorica.
- Attenzione alla frequenza di consumo: Il consumo della pizza può contribuire all’aumento di peso se assumi un eccesso di calorie rispetto al tuo fabbisogno giornaliero.
- Evita l’associazione pizza-alcol: Ricorda che non sono gli alimenti a far ingrassare ma l’eccesso di calorie.
- Non ti pesare il giorno dopo: Spesso, quando consumi alimenti ricchi di sale come la pizza il giorno dopo si avverte una sensazione di gonfiore e la bilancia può segnare anche 1-2 kg in più.
Quale Pizza Scegliere?
Anche a dieta la pizza è concessa. Sono infatti io la prima a inserirla nei piani alimentari dei miei pazienti prima ancora che essi me la chiedano, sin dall’inizio del percorso. Questo perché quello con la pizza so che è per molti un appuntamento irrinunciabile. La pizza è felicità e convivialità. La pizza è festa! Si sta attenti tutta la settimana, ma il sabato sera la pizza non si tocca. Eppure i più scrupolosi, quelli che non vogliono rovinare (a loro dire) il lavoro fatto durante la settimana, mi chiedono quale sia meglio preferire.
Meglio Margherita o Marinara?
Molti infatti, dovendo scegliere ad esempio tra una Margherita pomodoro e mozzarella e una marinata (senza mozzarella), optano per la seconda “prendo solo con il pomodoro senza nemmeno la mozzarella così è più leggera!”. Ma sarà corretto? In realtà no! Non è corretto. Molto meglio infatti una pizza Margherita che una marinara nonostante sia più calorica. L’errore sta nel fatto che si è abituati a ragionare a calorie, ci hanno insegnato che si ingrassa quando introduciamo una quantità di calorie superiore a quelle che consumiamo e allora via a contare le calorie, a cercare di ridurle mangiando sempre meno. A contare infatti non sono le calorie ma da dove esse vengono e il modo in cui i nutrienti sono abbinati tra loro. Meglio un pasto più calorico ma con le giuste proporzioni di carboidrati, proteine, fibre e grassi, che un pasto meno calorico ma esclusivamente a base di carboidrati, come la classica pizza solo pomodoro.
Optando invece per la classica Margherita assumiamo si più calorie ma il picco sarà inferiore e quindi mangeremo di più ma con un effetto sull’organismo molto diverso. Ma nel caso in cui vogliate “limitare i danni” non ragionate a calorie! Prendete pure la vostra cara Margherita, certo più buona di una solo pomodoro. Che poi potrebbe essere anche capricciosa, bresaola e rucola, zucchine e gamberetti. E se invece siete appassionati di quella al pomodoro magari fatela precedere da un antipasto a base di affettati!
Se abbiamo la possibilità di scegliere, meglio una pizza realizzata con farina integrale, a lunga lievitazione e magari con lievito madre. Tutte scelte possibili per lo più solo per la pizza fatta in casa. Una cosa è certa! Margherita o no, il giorno dopo non pesatevi! Peserete di più, ma non siete gli unici sfortunati, è solo questione di liquidi!
Durante una fase di dimagrimento, se si segue un piano ben bilanciato ed equilibrato non sarà di certo una pizza a portarti fuori strada! Tuttavia per una pizza a basso contenuto calorico, consiglio una base sottile e meglio se integrale. Riduci la quantità di formaggio e aggiungi molte verdure come pomodori, peperoni, cipolle, zucchine e rucola e evita salumi e carni lavorate. Una buona scelta potrebbe essere una pizza Margherita leggera con meno mozzarella o una pizza vegetariana ricca di verdure.
Tabella Comparativa delle Calorie delle Diverse Pizze
| Tipo di Pizza | Calorie (per porzione) | Note |
|---|---|---|
| Marinara | Circa 700-800 kcal | Senza mozzarella, ideale per chi cerca leggerezza. |
| Margherita | Circa 800-900 kcal | Classica e moderata, con mozzarella. |
| Ortolana | Circa 850-950 kcal | Ricca di verdure, ma attenzione all'olio. |
| Capricciosa | Circa 900-1000 kcal | Più calorica per la presenza di prosciutto, funghi e uovo. |
| Diavola | Circa 950-1100 kcal | La presenza di salame piccante aumenta l'apporto calorico. |
Abbinamenti Consigliati con la Pizza
La birra è un abbinamento classico per la pizza. La sua effervescenza pulisce il palato dai grassi della mozzarella e del condimento. Una birra chiara, come una pilsner, è ideale con una margherita. Anche il vino è un’ottima scelta. Un vino rosso leggero, come il Barbera o il Chianti, si abbina perfettamente con una pizza tradizionale. Per chi preferisce le bibite analcoliche, una limonata fresca o una cedrata sono perfette. Il loro sapore agrumato contrasta piacevolmente con la ricchezza della pizza.
Vuoi qualcosa di più creativo? Prova un cocktail. Un Aperol Spritz, con il suo gusto leggermente amaro e agrumato, si abbina bene con pizze più leggere. Per chi cerca alternative salutari, i succhi di frutta freschi sono un’ottima opzione. Scegliere la bevanda giusta per accompagnare la tua pizza può migliorare notevolmente l’esperienza gastronomica.
Dopo una buona pizza, i digestivi sono una scelta comune per chiudere il pasto in bellezza. Il limoncello, con il suo gusto fresco e agrumato, è perfetto per pulire il palato. Il caffè è un must dopo la pizza. Un espresso, corto e intenso, è l’ideale per concludere il pasto con una nota di energia. Per i più golosi, abbinare un dolce alla fine del pasto è un piacere. Un tiramisù, con la sua cremosità e il sapore di caffè, è un classico. Se vuoi qualcosa di rinfrescante, il gelato è sempre una buona scelta. Gusti come la stracciatella, il pistacchio o il cioccolato fondente possono completare il pasto in modo delizioso. Per chi ama i liquori dolci, un bicchiere di amaretto o di sambuca può essere l’abbinamento giusto. Per una fine più leggera e rilassante, scegli un infuso o una tisana.
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