I biscotti a esse siciliani sono un'autentica delizia, perfetti per la colazione o per accompagnare un tè pomeridiano. Questi biscotti, dal sapore rustico e goloso, rappresentano un simbolo della tradizione dolciaria siciliana. La loro forma caratteristica e il gusto inconfondibile li rendono un must per chiunque voglia assaporare un pezzo di Sicilia.

La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda. Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti.

Oggi vi suggerisco la ricetta dei biscotti a esse siciliani, facili da realizzare e perfetti per essere inzuppati nel latte o nel tè.

SOLO FARINA ZUCCHERO e 3 UOVA! #575

Ingredienti e Preparazione

I biscotti a esse sono dei biscotti friabili e burrosi che vengono preparati con una morbida pasta frolla montata. L’impasto dei biscotti è realizzato con ingredienti semplici e genuini come burro, farina, vaniglia, zucchero e tuorli, ciò che differenzia la pasta frolla montata dalla pasta frolla classica è che gli ingredienti vengono montati con la planetaria o lo sbattitore elettrico.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00
  • 100 gr di strutto
  • 150 ml di latte
  • 10 gr di ammoniaca per dolci
  • Zucchero q.b.

Preparazione Tradizionale:

  1. Per prima cosa in un bicchiere sciogliete l’ammoniaca nel latte tiepido, mescolando per bene con un cucchiaino.
  2. Versate le farina in una ciotola insieme allo strutto, sbriciolate con le mani, unite l’uovo, il latte, lo strutto, lo zucchero e la scorza grattugiata del limone.
  3. Lavorate l’impasto fino a raggiungimento di una consistenza morbida ed omogenea.

Preparazione con il Bimby:

  1. Per prima cosa in un bicchiere sciogliete l’ammoniaca nel latte tiepido, mescolando per bene con un cucchiaino.
  2. Adesso inserite nel boccale del bimby lo zucchero e la buccia di limone 10 sec. vel. 10.
  3. Aggiungete l’uovo e il pizzico di sale 20 sec. vel.4
  4. Versate lo strutto, il latte e le farine 2 min. vel. spiga
  5. Trasferite l’impasto nel piano da lavoro infarinato, staccate dei pezzi grandi circa come una noce e create dei bastoncini.

Una volta che la tua montata sarà pronta, mettila in un sac a poche con una bocchetta stellata da 9 mm. Fodera la leccarda con la carta da forno e forma delle esse da circa 35 g l’una. Lascia riposare i biscotti in frigo per almeno 30 minuti, in modo tale da infornali quando saranno belli freddi. Puoi conservare i biscotti esse per 4-5 giorni in una scatola ermetica.

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I biscotti in genere sono tondi o a cuoricino, talvolta quadrati o rettangolari, ma chi ha mai visto dei biscotti a forma di “S” con le punte lavorate? Non è il solito biscotto. È grande almeno tre volte i biscotti industriali a cui siamo abituati. I nostri biscotti sono buonissimi, soprattutto se mangiati caldi caldi. Ma non occorre mangiarli per forza appena sfornati. Il loro sapore racconta storie lontane.

Tra i miei dolci preferiti ci sono loro, i biscotti di Monreale, detti in dialetto “viscuotta ri Murriali”, preparati in uno dei posti più belli e ricchi di storia della Sicilia, rappresentata dall’omonima cittadina facente parte dell’area metropolitana di Palermo. Contrariamente a quanto si possa pensare, nell’impasto dei biscotti di Monreale non si utilizza l’uovo. La ricetta è quella di un noto biscottificio locale e, nonostante l’assenza di questo ingrediente, non viene alterata la sua bontà. Per prepararli in casa ci occorreranno farina, latte, strutto, zucchero, ammoniaca per dolci e aromi naturali.

La leggenda narra che re Guglielmo II d’Altavilla, detto “il Buono”, durante una battuta di caccia a Monreale sì addormentò sotto un albero di carrubo. Al risveglio ordinò ai suoi uomini di scavare e fu così che venne alla luce un tesoro di monete d’oro appartenuto a suo padre, uomo cattivo che amava il potere. I nostri biscotti pare che siano stati inventati dalle Monache Benedettine del Monastero di S.

Quando ero bambino tutte le domeniche mattine mio padre era solito recarsi a Monreale. La prima cosa che faceva era riempire i bidoni con l’acqua che sgorgava da una delle fontane presenti in una rientranza a ridosso del paese. A dire il vero da bambino la loro vista non incontrava il mio gusto in quanto troppo semplici rispetto a ciò che amavo consumare. Un pomeriggio, però, in preda ad una voglia di dolce mi decisi ad assaporarli. L’alternativa sarebbe stata quella di mangiare pane, burro e zucchero. Fu così che dopo il primo morso mangiai l’intero pacchetto compresa la glassa che si era depositata sul fondo.

Versiamo la farina dentro ad una capiente ciotola, aggiungiamo lo strutto freddo a pezzetti e incorporiamolo. Dovremo ottenere un effetto sabbia. Aggiungiamo lo zucchero, l’ammoniaca per dolci e mescoliamo. Infine inseriamo anche il latte a filo ed impastiamo fino ad ottenere un composto liscio. Facciamo delle pezzature da 50 gr. circa, modelliamole fino a renderle plastiche, creiamo dei cordoncini lunghi di circa 25 cm. e diamogli una forma ad esse. Le due estremità dovranno essere non troppo corte perché in cottura i biscotti tenderanno ad accorciarsi.

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Disponiamoli su una teglia ricoperta con della carta forno e schiacciamoli leggermente in superficie con il palmo della mano. Cuociamo una teglia alla volta in forno statico preriscaldato a 200° e comunque fino a quando non saranno dorati (circa 30 minuti).

Adesso prepariamo la glassa. All’interno di una tazza sbattiamo l’albume. A parte versiamo in una ciotola lo zucchero a velo, aggiungiamo il succo di limone e gradualmente l’albume sbattuto. Mescoliamo velocemente con una forchetta fino ad ottenere un composto denso e lucido. In base alla dimensione dell’uovo potrebbe non essere necessario aggiungere tutto l’albume.

Inseriamo la glassa in una sac à poche e disegniamo sulla superficie dei biscotti di Monreale delle strisce irregolari che lasceremo indurire all’aria. In alternativa intingiamo un ferretto nella glassa e lasciamo cadere lo zucchero. Disponiamo i biscotti in un vassoio e serviamoli.

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