L'India è decisamente un paradiso per i vegetariani. Tutte le religioni più praticate dell’India hanno regole e tradizioni alimentari abbastanza rigide. Questo ha fatto in modo che la cultura culinaria del paese sia costituita da una pletora di ricette indiane vegetariane. Per coloro che non mangiano carne, esistono moltissime ricette vegetariane indiane dalle quali attingere: dal curry di ceci alle lenticchie all’aglio, dal formaggio paneer al chutney di mango.
La stragrande maggioranza degli adulti indiani (81%) segue alcune restrizioni sulla carne nella loro dieta, incluso astenersi dal mangiare determinate carni, non mangiare carne in determinati giorni o entrambe. Ad esempio, i testi religiosi Induisti spesso elogiano il vegetarianismo e vietano di mangiare carne di manzo perché le vacche sono tradizionalmente considerate sacre.
In India circa il 30% della popolazione è vegetariana. Questa scelta alimentare ha una vasta diffusione soprattutto nella regione meridionale ed è legata all’orientamento culturale e religioso della popolazione locale. In quest’area, infatti, la maggior parte degli abitanti pratica l’induismo, religione per la quale non è ammesso il consumo di carne di mucca e, più in generale, il suo sfruttamento. Infatti, questo animale secondo gli induisti è considerato sacro, ma per motivi spirituali, anche il resto degli animali non è ritenuto fonte della propria alimentazione.
La cucina vegetariana indiana è basata principalmente sull’uso di riso, per lo più patna e basmati e molti legumi. In India, infatti, si utilizzano più di 50 varietà di legumi, il cui sapore viene amplificato attraverso l’uso di spezie. Anche la frutta e la verdura sono elementi alla base delle ricette indiane vegetariane. Ingredienti molto usati anche nelle ricette salate sono, ad esempio, il mango e il cocco che aggiungono un sapore speziato e un retrogusto agrodolce.
Tuttavia, le vere protagoniste della cucina indiana sono le spezie. Comunemente si tende a pensare alla cucina indiana come un insieme di piatti la cui caratteristica predominante sia la presenza delle spezie. Sebbene queste ultime siano protagoniste delle ricette indiane, la cultura e la tradizione eterogenea dell’India influenza anche le abitudini culinarie.
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Se vegetariani è facile molto facile avvicinarci alla cucina indiana perchè da secoli propone una vastissima gamma di piatti vegetariani, visto che più del 30% della popolazione lo è.
Una precisazione sul curry: la vera cucina indiana non usa il curry! Il curry è un’invenzione degli inglesi, e per quanto riguarda la cucina indiana, il termine curry indica appunto il piatto e non la spezia. Infatti, ad esempio, quando si accenna a un curry di verdure significa che si è preparato un piatto indiano speziato a base di verdure. Quando troviamo scritto curry forte, mild curry, curry madras ecc….
Piatti Vegani Imperdibili della Cucina Indiana
Stai per andare al ristorante indiano, e ti stai chiedendo se ci sarà qualcosa di vegano per te? Non ti preoccupare: grazie alla sua forte base vegetariana, la cucina indiana offre una vasta gamma di piatti vegani deliziosi e nutrienti. Abbiamo raccolto sei tra i piatti indiani vegani più amati e apprezzati , per aiutarti ad orientarti nella scelta!
CURRY DI CECI | CHOLE MASALA | AMRITSARI CHOLE | RICETTA INDIANA AUTENTICA
A cosa fare attenzione?
Nella cucina indiana, alcuni ingredienti comuni possono rendere un piatto non vegano. Tra questi, il ghee (burro chiarificato) è spesso utilizzato al posto dell’olio: consigliamo infatti anche per i piatti comunemente vegani di chiedere sempre al personale di sala se è stato utilizzato del ghee nella preparazione. Anche i latticini come yogurt, panna e latte sono impiegati in molte preparazioni. Le spezie pronte o miscele possono contenere ingredienti di origine animale, quindi è sempre meglio verificare le etichette. Infine, il pane naan è tradizionalmente fatto con yogurt o latte, quindi opta per roti o chapati, che sono tipi di pane indiano solitamente vegano.
Chana Masala
Il Chana Masala è uno dei piatti indiani vegani più popolari in India. Realizzato con ceci cotti in una ricca salsa di pomodoro, cipolla, aglio, zenzero e una varietà di spezie come coriandolo, cumino e garam masala, questo piatto offre un’esplosione di sapori in ogni boccone. Solitamente servito con riso basmati o roti, il Chana Masala è un piatto completo e nutriente, ideale per un pasto principale. Fai solo attenzione che non venga utilizzato burro chiarificato (ghee)!
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Aloo Gobi
L’Aloo Gobi è un piatto semplice ma estremamente saporito a base di patate (aloo) e cavolfiore (gobi). Le verdure vengono cotte con pomodori, cipolle, zenzero, aglio e una miscela di spezie come curcuma, cumino e coriandolo. Questo piatto è noto per la sua versatilità e può essere servito come contorno o piatto principale, accompagnato da riso o pane indiano. La curcuma conferisce al piatto un colore dorato e offre benefici antinfiammatori. Se vuoi provare a replicarne una versione a casa, puoi partire da questa ricetta!
Baingan Bharta
Il Baingan Bharta è un piatto a base di melanzane affumicate, schiacciate e cotte con pomodori, cipolle, aglio, zenzero e spezie. Le melanzane vengono prima grigliate o cotte al forno fino a diventare morbide e leggermente affumicate, poi mescolate con gli altri ingredienti per creare una consistenza cremosa e un sapore ricco. Questo piatto è perfetto da abbinare a pane chapati o roti, offrendo un’esperienza culinaria unica.
Dal o Dahl di lenticchie
Il dal (o daal, dahl, dhal…) è un piatto tradizionale a base di lenticchie gialle cotte lentamente e insaporite con una “tadka”, ovvero un condimento di spezie fritte in olio (o burro chiarificato: chiedi sempre!). Gli ingredienti tipici della tadka includono cumino, aglio, zenzero, peperoncini verdi e foglie di curry. Questo piatto è un pilastro della cucina indiana e viene servito con riso o pane. Ricco di proteine e fibre, il Dal è un pasto sostanzioso e confortante. Vuoi provare a farne una versione semplice e casalinga?
Biryani di verdure
Il Biryani di verdure è un piatto di riso aromatico e speziato, preparato con una varietà di verdure come carote, piselli, patate e fagiolini. Le spezie come zafferano, cumino, cardamomo, chiodi di garofano e cannella conferiscono al piatto un sapore unico e ricco. Il biryani è solitamente accompagnato da raita (yogurt speziato), ma per mantenerlo vegano, può essere servito con chutney o da solo.
Ricette Vegetariane Indiane: Un Assaggio di Tradizione
Pakora
La pakora è una frittella speziata originaria del subcontinente indiano, venduta da venditori ambulanti come snack, o nei ristoranti come antipasto. È generalmente fatta di ingredienti quali patate e cipolle, ricoperti da una pastella di farina di ceci condita e poi fritti. La ricetta della pakora è piuttosto semplice da realizzare: si scalda l’olio in un wok a fuoco medio, si affetta la cipolla sottilmente, si sbucciano e grattugiano finemente le patate e si mettono insieme in una ciotola. Si cospargono le verdure con garam masala, curcuma, zenzero in polvere, cumino, fieno greco e peperoncino, si aggiunge anche il coriandolo fresco, poi si setaccia la farina di ceci. Quando l’olio è abbastanza caldo, si versa un po’ di pastella nell’olio: se si colora e sale subito, allora è pronto. Si versa con molta attenzione il composto nell’olio a cucchiai e si frigge fino a doratura.
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Palak Saag
“Palak” in hindi significa spinaci, mentre “saag” significa verdure a foglia (senape, cavolo cappuccio, fieno greco, spinaci, eccetera). Dunque è bene non confondere questo piatto con il saag paneer, che è fondamentalmente lo stesso piatto ma con una crema di verdure miste. Si cuociono gli spinaci per un minuto, poi si frullano fino a ottenere un composto bello, liscio e verde, quindi si mette da parte. Poi si cuociono aglio, zenzero e cipolla nell’olio e si aggiungono il peperoncino in polvere, il coriandolo, la curcuma e il cumino. Si versa un bicchiere d’acqua e si cuoce per altri 10 minuti.
Curry di patate e piselli
Tra queste ricette indiane vegetariane, il curry di patate e piselli è il più facile da preparare. Si scalda l’olio in una pentola capiente a fuoco medio-basso, si aggiungono le cipolle e il sale e si cuoce per 20-25 minuti, o fino a quando le cipolle non saranno ben dorate. Si aggiungono le patate e il cavolfiore nella padella, si mescola e si aggiungono anche i pomodori e il brodo, cuocendo per 20 minuti. Si versano nella pentola la crema di cocco e i piselli e si cuoce, senza coperchio, per altri 10 minuti o finché tutte le verdure non saranno tenere.
Dal di lenticchie
Il termine “dal” è usato anche per indicare varie zuppe preparate con questi legumi. In sostanza, la parola “dal” è usata nella cucina indiana per riferirsi a un legume rotto, in particolare lenticchie. La ricetta è facile. Si scalda l’olio d’oliva in una pentola a fuoco medio, si aggiungono la cipolla, i pomodori, i peperoni e il sale e si cuoce fino a quando il liquido morbido non sarà evaporato - circa 8 minuti. È il momento delle lenticchie: si versano nella pentola e si mescolano per ricoprire con il mix di verdure, si aggiunge l’acqua e 1/2 cucchiaino di sale e si porta a cottura a fuoco lento. Si cuoce fino a quando le lenticchie non saranno tenere, dai 12 ai 15 minuti.
Aloo Gobi
Aloo gobi è un piatto vegetariano semplice e gustoso molto popolare della tradizione indiana. I protagonisti sono patate e cavolfiori, ma si può preparare anche con altri ingredienti, in base a ciò che si ha in casa. Il piatto prende il nome da due parole hindi: “aloo” che significa patata e “gobi” che significa cavolfiore. Si tagliano a tocchetti le patate, si divide il cavolfiore nelle sue inflorescenze e si fanno bollire entrambi fino a metà cottura. In una padella si mette l’olio di semi facendolo scaldare bene, poi si aggiungono i semi di cumino, lo zenzero e l’aglio tritati, infine le cipolle e le si lasciano ammorbidire. Il tocco finale sono le spezie in polvere (curcuma, garam masala), il pepe e il peperoncino. Mescoliamo il tutto e aggiungiamo subito le patate e i cavolfiori.
Curry di verdure
Il curry di verdure è una ricetta che si adatta non solo ad un’alimentazione vegetariana, ma anche a chi segue una dieta vegana, in quanto non contiene né uova, né latticini. Per preparare questo piatto cremoso, versare un filo d’olio in un tegame e far soffriggere della cipolla, dell’aglio e dello zenzero tagliati finemente, insieme a spezie come peperoncino, zenzero e curry. Dopo aver tagliato a cubetti patate, zucca e carote, unirle al soffritto insieme alle lenticchie e farle dorare leggermente. Una volta aver ottenuto la doratura, unire della passata di pomodoro, del latte di cocco (acquistabile nel reparto etnico del supermercato o nei negozi specializzati) e il brodo vegetale. A questo punto si può proseguire con la cottura per circa 40 minuti.
Kheer al latte di mandorle
Tra le ricette indiane vegetariane sono inclusi anche dolci. Il Kheer al latte di mandorle è un dessert indiano, che si presenta sottoforma di budino di riso, dal sapore delicato, ma con note speziate. Per la sua preparazione si consiglia di iniziare scaldando leggermente il latte in un pentolino, insieme ai semi di cardamomo. Dopo aver sciacquato il riso basmati, unirlo al latte di mandorle e far bollire a fuoco lento il composto, avendo cura di mescolare molto spesso. Far cuocere per circa 20 minuti, in seguito aggiungere dello zucchero di canna a piacere e una punta di curcuma e cuocere per altri 10 minuti. È importante che il composto non rimanga troppo denso. Se questo accade, è possibile aggiungere altro latte anche a fine cottura.
Lassi al mango
Una delle bevande tradizionali indiane è il lassi al mango, a base di yogurt. Si tratta di una delle ricette indiane vegetariane più semplici, che in un solo sorso è in grado di portare al palato un assaggio della cultura indiana. Nella cucina tradizionale il lassi funge da accompagnamento ai pasti principali, in quanto risulta molto rinfrescante nelle stagioni calde e aiuta a favorire la digestione quando si consumano piatti più sostanziosi e piccanti. Per prepararlo è necessario macinare i semi di cumino, di cardamomo e della cannella e versare nel boccale del frullatore una quantità alla pari di yogurt e di acqua fredda e del mango tagliato.
Riso pilaf all’indiana
Il riso pilaf all’indiana rappresenta un ottimo primo piatto a base di riso basmati, cipolla, aglio, spezie e uvetta. Per la cottura ideale è consigliabile sciacquare più volte il riso basmati e tenerlo in ammollo in acqua fredda per circa 3 ore. Dopo aver messo in ammollo l’uvetta per circa 20 minuti, sciacquarla e aggiungerla in una padella insieme al ghee (il burro chiarificato indiano) oppure a del semplice burro o margarina (per una versione vegana). Far soffriggere insieme all’uvetta anche uno spicchio di aglio e una cipolla tagliati finemente e aggiungere semi di cardamomo macinati, cannella, peperoncino e chiodi di garofano. Lasciare sul fuoco per qualche minuto e poi aggiungere il riso scolato e mescolare per circa 5 minuti.
Aloo Matar
In una padella versa un filo d’olio, aggiungi il cumino e le bacche schiacciate di cardamomo. Quando cominci a sentire il profumo speziato , aggiungi la cipolla che avrai tritato fine fine. Mescola e fai appassire la cipolla per qualche minuto. Unisci ora le patate che avrai pelato e tagliato a tocchetti. Mescola bene per qualche minuto per dar modo alle patate di insaporirsi per bene. Aggiungi anche la passata di pomodoro, lo zenzero grattato fresco, aggiungi una tazza di acqua, mescola e fai cuocere ancora dieci minuti circa. Unisci ora i piselli freschi. Regola di sale, la curcuma e mettici anche il peperoncino. Cuoci ancora per una quindicina di minuti facendo attenzione che l’aloo matar sia sempre bello morbido. Quando senti che tutto è tenerello e cotto, se vuoi aggiungi anche un cucchiaino di garam masala se ne hai in casa.
La cucina indiana offre una varietà di piatti vegani ricchi di sapore e nutrizione. Dalla cremosità del Baingan Bharta alla speziatura del Chana Masala, questi piatti dimostrano come ingredienti semplici possano essere trasformati in capolavori culinari.
La Cucina del Gujarat
Il Gujarat è storicamente una delle aree che ha ospitato la Civiltà della Valle dell’Indo, una delle più antiche di tutto il mondo e da cui sembra che anche la civilizzazione occidentale provenga. Il Gujarat è forse l’unico stato della Federazione Indiana in cui ogni abitante, indipendentemente dalla casta a cui appartiene, osserva rigorosamente il vegetarianesimo. Una caratteristica molto particolare della cucina del Gujarat è la presenza di tantissimi snack deliziosi i “Farshan” che vengono preparati in diversi modi. Anche i sottaceti sono estremamente utilizzati e considerati fra i più buoni di tutta l’India.
La zuppa indiana Kichadi ricetta della tradizione millenaria indiana, depura l’organismo e ripristina i sali minerali. Il chapati pane indiano è una sorta di piadina senza lievito tirata molto sottile e cotta in padella. Un ottimo piatto unico completo di proteine vegetali, questa ciambella di riso e lenticchie al curry.
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