La piadina è un alimento fondamentale nelle case romagnole, paragonabile al pesto per i genovesi o agli arancini per i siciliani. Tra le numerose varianti di cottura della piadina romagnola, spicca la deliziosa piadina fritta. Scopriamo insieme come prepararla!

La piadina romagnola ha una storia antica ed è una delizia culinaria originaria dell'Emilia Romagna, preparata con farina, acqua, strutto e sale. Esistono infinite versioni della piadina, sia per quanto riguarda gli ingredienti che per il modo di cuocerla e farcirla. Infatti, in base alla località, si possono trovare diverse aggiunte o varianti, a seconda che ci si trovi più a nord o più a sud della Romagna.

La piadina fritta romagnola è una variante semplice da preparare: basta arrotolarla e friggerla in una padella con olio bollente fino a doratura e croccantezza. Chiaramente, la piadina è ottima anche semplicemente cotta sulla teglia, ma la frittura le conferisce un sapore speciale e unico!

Piadina Fritta Romagnola

Ingredienti e Preparazione

Un gentile lettore, Mario, ha condiviso la sua ricetta della piada fritta, che riportiamo di seguito:

  1. Prendere una spianatoia e formare una fontana di farina con un buco al centro.
  2. Incorporare il lievito, un pizzico di sale e due cucchiai d’olio, quindi iniziare a impastare.
  3. Lavorare il composto per qualche minuto, coprirlo e lasciarlo lievitare per circa 2 ore.
  4. Dividere l’impasto in panetti e stenderli con il matterello sino a formare dei dischi rotondi e sottili.
  5. Prendere una padella larga e friggere ogni disco in abbondante olio ben caldo.
  6. Scolare accuratamente ogni singolo disco, eliminando l’olio in eccesso con la carta da cucina.

Un'altra ricetta prevede di amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, da lasciare riposare in una ciotola coperta con pellicola trasparente per un'ora. A questo punto, si preparano delle palline di impasto grandi quanto le piadine che si vogliono friggere, si immergono in olio caldo a 170°C e si friggono, girando la piada quando la parte immersa prende colore.

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Lo chef Matteo Salbaroli propone una ricetta alternativa che prevede di mescolare all’interno dell’impasto della polvere di aglio nero fermentato.

Consigli per la Farcitura

La piadina fritta romagnola è una pietanza versatile che si presta a molte farciture e abbinamenti. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Dolce: Se si desidera una variante light, si può provare con una macedonia estiva o con il gelato. La piadina fritta con gelato è assolutamente da provare!
  • Salato: Per quanto riguarda le farciture salate, ci si può sbizzarrire quanto si vuole, perché la piadina fritta si abbina bene con tutto.

Per gustare una vera piadina romagnola, è fondamentale utilizzare ingredienti di qualità e seguire la ricetta originale. Solo così si potrà garantire un'esperienza unica al palato.

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Varianti e Curiosità

Quando la piadina viene servita chiusa, nel riminese si parla di "cassone", mentre nel forlivese e ravennate si chiama "crescione".

In Romagna, tra i formaggi da abbinare a crescentine e piadina, non manca mai lo squacquerone (simile allo stracchino).

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Piadina Romagnola

Gnocco Fritto: Un Parente Stretto

Lo Gnocco fritto è un antipasto tipico della cucina dell'Emilia Romagna, preparato con un impasto di farina, acqua, lievito e strutto. Dopo la lievitazione, viene fritto e solitamente accompagnato con salumi e formaggi o servito al posto del pane.

Il nome varia a seconda della regione emiliana: a Bologna si chiama "crescentine fritte", a Parma "torta fritta", a Modena e Reggio Emilia "gnocco fritto", e a Piacenza "chisulèn".

Crescentine Bolognesi

Le crescentine sono una ricetta tradizionale di Bologna, conosciuta con nomi diversi lungo tutta la via Emilia. A volte si trova anche come pizza fritta. A Fontanelice, nella parte romagnola della provincia di Bologna, dagli anni Cinquanta si tiene ogni anno una sagra dedicata alle crescentine durante il lunedì di Pasqua.

Ogni famiglia bolognese ha la propria ricetta delle crescentine, con varianti negli ingredienti e nei tempi di riposo. La ricetta tradizionale prevede di servire le crescentine calde, come antipasto o aperitivo con formaggi e salumi, oppure come pane per accompagnare un secondo piatto in stile bolognese.

La piadina fritta - o meglio la "piè fritta", come si dice nel dialetto locale - accompagnata da un buon bicchiere di Sangiovese, rappresenta la Romagna più autentica in tavola.

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Differenze Regionali

Ecco una tabella riassuntiva delle diverse denominazioni e caratteristiche di queste specialità fritte:

Regione Nome Caratteristiche
Bologna Crescentine Fritte Servite calde con salumi e formaggi
Parma Torta Fritta Accompagnamento per salumi
Modena e Reggio Emilia Gnocco Fritto Gonfio e saporito, ideale con formaggi
Piacenza Chisulèn Variante locale dello gnocco fritto
Romagna Piadina Fritta (Piê Fritta) Versatile, da gustare con farciture dolci e salate

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