Il ramen è una delle ricette più famose della cucina giapponese: consiste in una zuppa a base di brodo, noodles, miso, carne o pesce e uovo marinato. Si può dire che ogni quartiere del Giappone abbia il suo ramen tipico. Io, spesso, lo mangio fuori casa e ne ho provati davvero di tutti i gusti. Ne ho assaggiati tantissimi e sono arrivata finalmente a scegliere qual è il mio preferito. Mi piace così tanto che vorrei mangiarlo spesso, così ho ideato questa ricetta di ramen fatto in casa per prepararlo ogni volta che ne ho voglia. O meglio, che ne abbiamo voglia dato che anche Giampietro, Mia e Gioele lo amano!

La ricetta originale è abbastanza complessa e necessita di 3 giorni di preparazione in quanto le diverse parti di cui è composto richiedono diverse cotture e marinature. La ricetta che vediamo oggi, però, è rivisitata con un metodo di preparazione semplice e veloce. Si parla di 30 minuti per le marinature e 40 minuti per la parte finale. Inoltre, ci sono degli ingredienti che possono essere eliminati.

Per esempio, se vuoi rendere il ramen più leggero e adatto anche ai vegetariani, basta non utilizzare il pollo. Oppure, in base al gusto o alla disponibilità, si può sostituire il pollo con la pancetta arrostita o cotta in padella e l’uovo marinato con quello al tegamino.

Ramen velocissimo: Ricetta Facile e Veloce | Benedetta Parodi - #BeneInCucina

Ingredienti Principali

  • Noodles: porzioni di pasta Yuxiang o Chukamen o “spaghetti” per ramen.
  • Brodo: Una preparazione fondamentale di questa ricetta è il brodo, arricchito dalla sapidità del miso.
  • Miso: Il miso è la base del ramen ed è molto semplice da preparare.
  • Carne: Solitamente si utilizza carne di maiale o pollo.
  • Uova marinate: Un elemento essenziale per un ramen autentico.
  • Naruto: Si tratta di un panetto realizzato con polpa di pesce compattata e molto consistente. Il panetto liscio si chiama kamaboko ed è spesso decorato con una spirale colorata al centro: il nome naruto si riferisceproprio al vortice che ricorda il fenomeno marittimo nello stretto di Naruto in Giappone.

Preparazione degli Ingredienti

Uova Marinate

Per prima cosa bisogna preparare le uova marinate: metti le uova insieme all’acqua fredda in un pentolino sul fuoco; appena l’acqua bolle conta tre minuti e toglile dal fuoco; immergi le uova calde in acqua fredda per farle raffreddare e sbucciale; mettile in una scodella e aggiungi due cucchiai di salsa di soia.

Funghi e Carote

Metti i funghi all’interno di un contenitore e versa dell’acqua tiepida che li ricopra totalmente. Quando saranno morbidi, pressali in modo da far scolare l’acqua al loro interno e tagliali a fette. Sbuccia la carota e tagliala a listarelle.

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Pollo

Disossa la coscia del pollo (o comprala già disossata) e taglialo a fettine. Metti le fettine a marinare con un cucchiaio di salsa di soia, l’aglio grattugiato e un cucchiaio di olio. Cuoci il pollo in padella con un filo d’olio; Aggiungi nella stessa padella, ma tenendo gli ingredienti separati, le carote e i funghi shitake. Fai cuocere per cinque minuti e a fine cottura aggiungi due cucchiai di salsa di soia.

Brodo

In una pentola, porta a bollore un litro d’acqua e aggiungi i fiocchi di bonito per 3 minuti. Dopo tre minuti, spegni la fiamma e spargi il miso in pentola per insaporire. Filtra il brodo e tienilo al caldo.

Noodles

Cuoci gli spaghetti per il ramen in acqua bollente e salata, scolali e sciacquali.

Ramen

Come Comporre il Ramen

Adesso bisogna solo comporre il ramen all’interno di un contenitore capiente e servirlo:

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  • Metti alla base del contenitore un cucchiaio di salsa di soia;
  • Aggiungi gli spaghetti, il pollo, le carote, i funghi, l’uovo marinato (tagliato a metà) e il brodo.

Decora con il cipollotto affettato, i semi di sesamo e le striscioline di alga nori.

Consigli Aggiuntivi

Una volta pronto ti consiglio di consumare subito il tuo ramen quando sarà ancora bello caldo! Puoi conservare per un giorno al massimo alcune preparazioni come la lonza, le uova sode e il brodo di miso.

Curiosità sul Ramen

Incredibile ma vero! Nonostante il ramen sia ormai per tutti il piatto tipico del Giappone, in realtà, la pietanza ha origini cinesi. Fino al 1950 il ramen era chiamato “shina soba” che significa appunto pasta (soba) cinese (shina). I Giapponesi che iniziano a cucinare il ramen sono i soldati tornati in patria dopo la Seconda guerra mondiale. Allora perché il ramen è considerato giapponese? I giapponesi inventano i noodles a cottura istantanea e così il ramen diventa facile da preparare e si diffonde prima in tutta l’isola nipponica e poi in tutto il mondo. In Giappone e nel resto del mondo resta uno dei piatti più indicativi del Sol Levante.

Durante le mie ricerche per gli ingredienti di un ramen perfetto, mi sono imbattuta nella storia del suo sapore. L’umami è a tutti gli effetti il quinto gusto, codificato soltanto all’inizio del Novecento dal chimico giapponese Kikunae Ikeda, e si ottiene grazie alla presenza nell’alga (e di moltissimi altri cibi) del glutammato monosodico e dei suoi sali. Oltre ad essere naturalmente presente nei cibi, è anche prodotto tramite fermentazione batterica: si ottiene in laboratorio una polverina bianca, da aggiungere ai cibi.

Il ramen giapponese è un piatto gustoso. E sì, è possibile anche prepararlo a casa. Ma quali ingredienti occorrono? E come preparare un ottimo brodo? Il ramen è una delle ricette più rappresentative della cucina giapponese: si tratta di una speciale zuppa di noodles in brodo preparata con la tipica minuzia nei particolari che caratterizza la cultura del Sol Levante. Un’accuratezza evidente anche nella presentazione, che è importante tanto quanto l’equilibrio dei sapori che ritroviamo nel piatto.

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La base del ramen ricorda quella del pho vietnamita: un ricco brodo di carne. Ogni posto in giappone ha la sua ricetta, è impossibile assaggiare a Tokyo un ramen uguale all'altro. Grazie a Luca Catalfamo di Casa Ramen di Milano, vi spieghiamo come realizzare un ottimo ramen classico in casa.

Ingredienti Speciali

  • Katsuobushi: Sono scagliette di tonno essiccato che vengono aggiunte nel brodo per dare una nota affumicata.
  • Niboshi: I niboshi sono delle sardine essiccate tipiche della cucina giapponese che conferiscono una nota marina ricca di umami e non è possibile sostituirle.
  • Tamari: Il tamari è una salsa di soia più concentrata, senza aggiunta di acqua.

Umami

Noodles Fatti in Casa

Così come tutti gli altri prodotti tipici della cucina giapponese (miso, algha nori, Dashi), puoi acquistare i tagliolini per il Ramen nei negozi specializzati in Asian Food oppure puoi farli in casa. I noodles sono uno degli alimenti base consumati in molti paesi asiatici. Tant’è che ne esistono un’infinità di versioni e varianti. Ci sono i noodles a base di riso, grano, soia, patate dolci, grano saraceno, con o senza uova. Si possono trovare in diversi formati freschi o secchi, dai classici spaghetti (sottili, spessi e ricci), ai vermicelli, le tagliatelle e le pappardelle.

Per fare la pasta fresca, senza dubbio c’è bisogno della farina buona. Ma per fare degli ottimi ramen noodles, tra la lista degli ingredienti non può mancare l’acqua alcalina (lye water o kansui). Senza, infatti, in noodles non avrebbero la loro tipica consistenza elastica, gommosina e scivolosa dopo la cottura. Non potrebbero avere quel colore giallino che si accentua dopo la cottura. E che non è dato dalle uova, ma dai flavoni presenti naturalmente nella farina. I flavoni sono normalmente incolori, ma a pH alcalino diventano gialli. In ultimo, senza non avrebbero lo stesso profumo e sapore.

Ogni formato di noodles richiede una determinata ratio tra gli ingredienti per garantire un’esperienza sensoriale di gusto eccezionale. Per fare i ramen noodles servono soltanto della buona farina di forza media*, acqua, Kansui (acqua alcalina) e un pizzico di sale. Generalmente per i ramen noodles si usa in una proporzione variabile di kansui tra l’1,5-2,5% per quello in polvere e tra l’1-1,5% per quello liquido. Questo perché il kansui liquido ha più carbonato di potassio rispetto al kansui in polvere. Gli ioni di potassio hanno un raggio ionico maggiore rispetto agli ioni di sodio e questo gli consente di essere più solubile in acqua e più stabile in forma liquida.

Inoltre, il carbonato di potassio e il carbonato di sodio producono effetti diversi sulle tagliatelle. Quello di potassio indurisce, favorisce la tipica colorazione gialla della pasta e dona il suo caratteristico profumo alcalino. Mentre il quello di sodio ammorbidisce. Perciò, fate attenzione al suo dosagio. L’idratazione ideale per l’impasto dei noodles varia tra il 30% e il 40% in base allo spessore che si desidera dare alla pasta. Questo perché lo spessore dei noodles influenzerà l’esperienza sensoriale durante il pasto, in quanto determina la velocità di assorbimento del brodo in cui verrà servito.

Note * La farina per pizza, pane e focacce è l’ideale (w 180-260). I ramen noodles sono la classica pasta fresca cinese usata in tantissime preparazioni della tradizione culinaria di molti paesi asiatici. Essendoci poca acqua, non aspettatevi di ottenere un impasto liscio e omogeneo. Dividete l'impasto in 4 parti uguali. Prendetene un pezzo e ricoprite le restanti con la pellicola per evitare che si secchino. Tirate la pasta con la macchina della pasta, fino a ottenere una sfoglia liscia e omogenea. Non usate altra farina per spolverare la pasta mentre la lavorate. La renderebbe ancora più asciutta.

Preparazione Completa in Casa Ramen

Casa Ramen è nata nel 2013 a Milano, dalla passione di Luca Catalfamo, proprietario e chef, interprete del ramen giapponese nella sua versione classica e non solo. Un italiano che cucina ad arte una delle più tipiche espressioni culinarie nipponiche? Sì! Nel suo locale lo fa alla maniera più tipica delle "ramen house" giapponesi, pochi posti e menù dedicato a questa specialità con altri piccoli assaggi.

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