Questi fantastici spumini alle mandorle sono un piccolo capolavoro della tradizione dolciaria abruzzese e sono sicura piaceranno proprio a tutti! Leggeri, fragranti e profumati, racchiudono in pochi ingredienti tutta la semplicità e la bontà della cucina casalinga. Non si tratta del solito e triste spumone ma di qualcosa di sorprendente, uno spumone più simile ad un torrone come gusto, infatti contengono al loro interno delle croccantissime mandorle tostate.

Gli spumini alle mandorle sono un piccolo capolavoro della tradizione dolciaria abruzzese: leggeri, fragranti e profumati, racchiudono in pochi ingredienti tutta la semplicità e la bontà della cucina casalinga. Si preparano soltanto con tre ingredienti ovvero albume, zucchero e mandorle e sono semplicissimi da fare! Il lato pericoloso è che una volta assaggiato uno di questi dolcetti rischierete di finirli tutti quanti!

In Italia, gli spumini alle mandorle sono stati tradizionalmente preparati come dolci di recupero, utilizzando gli albumi avanzati da altre preparazioni. Questa pratica riflette l’ingegnosità della cucina casalinga italiana, che evita gli sprechi trasformando ingredienti semplici in prelibatezze. Ecco il solito problema che spesso abbiamo in cucina e cioé di come utilizzare gli albumi rimasti dopo una ricetta fatta nelle nostre cucine.

La meringa, da cui derivano gli spumini, è un dolce a base di albumi e zucchero, le cui origini sono contese tra Svizzera, Francia e Italia. Secondo alcune fonti, la meringa fu creata nel XVIII secolo a Meiringen, in Svizzera, da un pasticcere italiano di nome Gasparini.

Anche qui, come per tutte le ricette della tradizione ogni famiglia aveva la “sua” ricetta, e solitamente gli spumini , poiché erano semplici e veloci da preparare, si tenevano in casa da offrire nel caso arrivassero ospiti. Prova a realizzare questi deliziosi spumini alle mandorle e porta un po’ di Abruzzo sulla tua tavola!

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A lezione da Iginio Massari | La meringa

Ingredienti

  • 2 albumi (circa 70 g)
  • 200 g zucchero semolato
  • 200 g mandorle senza buccia
  • 50 g Mandorle (tritate)
  • 5 gocceSucco di limone
  • 1 pizzicoCremor tartaro

ATTENZIONE! È POSSIBILE RIPROPORZIONARE LA RICETTA CLICCANDO SUL NUMERO DELLE PORZIONI E FACENDO SCORRERE IL CURSORE.

Spumini di meringa con mandorle

Preparazione

Tuttavia, esistono alcuni accorgimenti che garantiscono maggiori possibilità di successo:

  • La meringa va lavorata con strumenti puliti, che non sono venuti a contatto con alcun tipo di grasso;
  • Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente;
  • La meringa deve essere montata bene, ma non va montata troppo, o rischia di liquefarsi e rovinarsi.

Tostatura delle Mandorle

Tostiamo le nostre mandorle senza buccia in forno semplicemente mettendole su una placca in forno ben caldo (circa 180°C) per circa 5 - 6 minuti o finchè sentirete un profumo irresistibile!! Togliamo le mandorle dalla placca e le facciamo raffreddare per poi andarle a tagliare grossolanamente con il coltello a mano.

In alternativa:

  1. Prendete le mandorle, preferibilmente con la pellicina che hanno maggior sapore.
  2. Le sbollentate per un paio di minuti in acqua bollente, scolatele e privatele della pellicina.
  3. Adagiate le mandorle cosi ottenute sulla placca del forno e fatele tostare per circa 20 minuti a 200° C.

Preparazione Meringa

Iniziate montando a neve ferma gli albumi in un recipiente capiente, insieme a un pizzico di sale. Montiamo gli albumi in planetaria alla massima velocità inserendo man mano lo zucchero. Montiamo per circa 10 minuti finchè avremo un composto bello sodo e bianco ed assaggiandolo non sentiremo più i granelli di zucchero.

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CON LA FRUSTE ELETTRICHE o la frusta a filo della planetaria, a velocità molto alta ma non la massima, monto gli ALBUMI (che avrò tenuto a temperatura ambiente) fino a quando non incominciano a schiumare. ATTENZIONE!!! Perché gli albumi montino, è importante che vengano separati perfettamente dal tuorlo (in pratica, nell'albume non deve rimanere neanche una piccolissima quantità di tuorlo, altrimenti non monta).ABBASSO leggermente la velocità e unisco lo ZUCCHERO SEMOLATO e il SALE poco per volta. UNA VOLTA che tutto lo ZUCCHERO è stato aggiunto, continuo a MONTARE alla MASSIMA VELOCITÀ fino a ottenere un composto piuttosto consistente. Sollevando la frusta, la meringa dovrà assumenre la classica forma "a becco d'aquila".

Aggiungete le mandorle al composto e amalgamate il tutto mescolando dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi.UNISCO gradatamente alla meringa le MANDORLE e lo ZUCCHERO a VELO precedentemente miscelati, mescolando con delicatezza.

Formare gli Spumini

Con una sac à poche senza beccuccio, formate dei ciuffetti grandi quanto una noce su una teglia rivestita di carta da forno. Uniamo con una marisa le mandorle tritate mescolando sempre dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Riempite una sacca da pasticcere, coprite con della carta forno una leccarda e formate tanti ciuffetti direttamente sulla carta forno.DISTRIBUISCO il composto su due LECCARDE (fredde!) ricoperte con CARTA FORNO, aiutandomi con due cucchiaini o, meglio, con un dosagelato molto piccolo.

Cottura

Scaldiamo il forno a 140°C e con l’aiuto di un cucchiaio o di una sàc a poche creiamo i nostri spumini sulla teglia rivestita di carta da forno. Una volta pronti inforniamo e cuociamo per circa 40 minuti, durante la cottura si creperanno è tutto normale. Facciamo asciugare in forno spento anche dopo la cottura così eviteremo che rimanga l’interno crudo e che si formi in bocca quella fastidiosa pallina tipo “cicca”.

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Infornate a 120 ° C , a forno già caldo per un oretta abbondante!

Vi svelo un piccolo trucchetto che io uso spesso: anziché tenere il forno acceso per molto tempo, di solito, dopo aver preparato un pan di Spagna o una crostata, spengo il forno, aspetto 5-10 minuti e poi -sempre tenendo il forno spento- inforno le meringhe e le lascio così per un paio d’ore. In questo modo, non si spreca energia perché il forno resta spento, e la cottura delle meringhe sarà perfetta, soprattutto non si correrà il rischio che vengano scure.

MERINGHE alle MANDORLE: Nonostante nessuna abbia, nei dosaggi, le proporzioni di quella della zia Teresa, sono tante, online, le ricette di meringhe con mandorle o nocciole. Tra le altre, ricordo gli SPUMINI, i BIANCHITTUS sardi aromatizzati con scorza di limone, i BRUTTI E BUONI. Dosaggi diversi, d’accordo, ma stessa incredibile bontà!

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