Tra falsi miti, incertezze e informazioni spesso trascurate, l’alimentazione della donna durante la gravidanza suscita numerose domande. In questo articolo, ci concentreremo sull'alimentazione durante la gravidanza, cercando di rispondere ad alcune domande frequenti, in particolare riguardo al consumo di spaghetti ai ricci di mare.

ALIMENTI VIETATI e CIBI da EVITARE in GRAVIDANZA - COSA NON MANGIARE quando sei INCINTA

Alimentazione in Gravidanza: Cosa Sapere

L’alimentazione durante la gravidanza è fondamentale per la salute sia della madre che del nascituro. Nei nove mesi di gravidanza l’organismo della gestante diventa dinamico e si trasforma costantemente per accogliere al meglio il nascituro, la cui salute dipende strettamente da quella della futura mamma. Proprio in virtù di questa simbiosi con il bambino, è importante che la donna affronti con serenità tutti i cambiamenti a cui va incontro, avendo cura in particolare di alcuni aspetti: l’eventuale utilizzo di farmaci, lo stile di vita, l’alimentazione…

Mangiare per due: vero o falso?

Una delle credenze più diffuse è che una donna incinta debba “mangiare per due”. Durante la gravidanza, è essenziale soddisfare i bisogni nutrizionali sia della madre che del nascituro, ma ciò non significa necessariamente mangiare per due. “L’alimentazione in gravidanza non differisce molto da quella normale - spiega Marco Grassi, ginecologo dell’ospedale “C. e G. Mazzoni” di Ascoli Piceno -. L’aumento di peso raccomandato dipende dal peso iniziale della donna e, in condizioni normali, dovrebbe essere tra 11,5 e 16 kg. Un adeguato aumento di peso influisce positivamente sulla durata della gravidanza e sul peso del neonato. Una dieta variata che includa frutta, verdura e legumi copre generalmente i bisogni vitaminici, eccetto per l’acido folico. Anche i minerali, come calcio, ferro e iodio, sono sufficientemente assunti con un’alimentazione equilibrata”.

Secondo le Linee guida del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (CREA), ci sono alcuni miti da sfatare quando si parla di alimentazione in gravidanza:

  • Non è vero che se si mangia tanta frutta e verdura allora si può fare a meno dell’integrazione di acido folico.
  • Non è vero che in gravidanza bisogna mangiare per due. Serve più energia ma non così tanta.
  • È sbagliato pensare che per evitare la stitichezza sia necessario assumere dei lassativi. In gravidanza la stipsi è piuttosto comune, quindi è bene mangiare cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura e cereali integrali, bere molta acqua e fare moderata attività fisica.
  • È una falsa credenza che durante la gravidanza è meglio evitare qualunque attività fisica per paura di nuocere al nascituro.

Ricordiamo inoltre che durante la gravidanza è essenziale assumere quotidianamente un adeguato apporto di acqua, al fine di garantire l’idratazione del bambino e un volume appropriato di liquido amniotico.

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È bene altresì ricordare che il feto, durante la crescita, è in grado di percepire il sapore del cibo che la madre mangia ogni giorno. Uno studio del 2022 pubblicato su «Psychological Science» ha infatti dimostrato che si impara ad apprezzare i sapori già quando si è nella pancia della mamma. Il team di scienziati dell’Università di Durham (Regno Unito) ha sottoposto a ecografia 4D un centinaio di donne in gravidanza per cogliere l’espressione del feto mentre “assaggia” il cibo appena digerito dalla mamma. I risultati di questo studio sono importanti per comprendere lo sviluppo della sensorialità orale e nasale all’esposizione prenatale del sapore, ma anche per la memoria fetale. Ecco perché è importante che la dieta della gestante comprenda un’alternanza di cibi diversi, necessari sia per la propria salute e per il proprio benessere, sia per permettere al nascituro una crescita ottimale.

Alimentazione in gravidanza

Spaghetti ai Ricci: Si Possono Mangiare in Gravidanza?

Tra gli alimenti maggiormente “incriminati” e da tenere d’occhio durante la gestazione vi sono senza dubbio i frutti di mare. Molto amati e spesso presenti sulle tavole degli italiani, c’è tuttavia da chiedersi fino a che punto siano sicuri in gravidanza. La regola generale è quella che - in gravidanza - sarebbe bene evitare cibi crudi. Un’altra regola è che il pesce non dovrebbe mancare mai, ma che tuttavia è bene cuocerlo bene ed evitare pesci particolarmente grandi o provenienti da oceani e mari lontani.

Rischi associati al consumo di frutti di mare crudi

Per ciò che concerne invece crostacei, molluschi e frutti di mare, gli esperti non hanno dubbi: sarebbe bene evitare il pesce crudo. Dunque, se i frutti di mare non sono stati sottoposti ad una corretta e completa cottura, sarebbe meglio evitarli. E questo vale per la gravidanza o per l’allattamento. Tra i rischi maggiori evidenziamo quello di contrarre l’epatite A, un virus spesso contenuto proprio nei molluschi come cozze, vongole, fasolari e ostriche, che come ben sapete hanno l’abitudine di filtrare l’acqua marina per nutrirsi. Menzioniamo poi il Norovirus, una malattia gastrointestinale che capita di contrarre proprio a seguito dell’ingestione di frutti di mare in gravidanza. Attenzione poi al rischio listeriosi, un batterio che resiste anche al congelamento che può avere effetti negativi sulla madre ma ancor più sul feto.

  • Epatite A: Virus presente nei molluschi che filtrano l'acqua marina.
  • Norovirus: Malattia gastrointestinale causata dall'ingestione di frutti di mare contaminati.
  • Listeriosi: Infezione batterica pericolosa per il feto.
  • Salmonella: Infezione batterica presente nei frutti di mare crudi.
  • Toxoplasmosi: Infezione che può essere contratta anche attraverso cibi poco cotti.

Particolarmente nota è poi la toxoplasmosi: molte persone pensano che il principale portatore di toxoplasmosi sia il gatto, ma anche un’insalata mal lavata, l’ingestione di cibi poco cotti o di frutti di mare crudi può esporre al rischio di contrarre toxoplasmosi.

Il caso dei ricci di mare

Sembra tuttavia che i ricci di mare siano esenti dagli allarmi sopra esposti. Di fatto, i ricci di mare vivono solamente in acque pulite. Laddove le acque siano inquinate, i ricci di mare non sopravvivono. Se ne avete voglia e siete in gestazione potete dunque concedervene qualcuno. Il consiglio è quello di evitare i primi mesi di gravidanza ma, se possibile, attendere almeno il termine della gravidanza o il periodo dell’allattamento. Non si dimentichi che, in linea generale, i molluschi sono cibi allergizzanti anche per il neonato.

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Ricci di mare

Ricci di mare: quali sono le accortezze da rispettare quando si preparano?

Questi invertebrati vivono sui fondali rocciosi (fino a 30 m di profondità), nelle zone in cui abbonda la Posidonia oceanica. Nel linguaggio popolare si fa distinzione tra “Riccio maschio” e “Riccio femmina“. Solo il secondo si presta bene a scopi alimentari, mentre il primo non si consuma in quanto non commestibile. Non bisogna però credere al falso mito che vede i Ricci di mare suddivisi in due sessi. Infatti questi invertebrati sono ermafroditi. La parte commestibile del Paracentrotus lividus è rappresentata dalle proprie gonadi. Per consumarle occorre aprire il guscio calcareo che riveste il Riccio, facendo molta attenzione a non toccare gli aculei mobili che ne ricoprono la superficie. La polpa arancione dei ricci presenta un apporto calorico non elevato. Tutti questi elementi apportano numerosi benefici all’organismo umano. Il potassio per esempio entra nell’equilibrio sodio/potassio, contrastando l’azione del sodio e riducendo la pressione sanguigna. Il fosforo e lo zinco contribuiscono alla salute delle ossa, mentre il ferro è elemento fondamentale nell’emoglobina e contrasta l’anemia sideropenica.

I ricci che si trovano in commercio sono pescati in mare aperto, in zone in cui l’inquinamento delle acque è certamente meno frequente. L’altissima richiesta di ricci a prezzi stracciati ha però portato, con il passare dei decenni, alla proliferazione del contrabbando di tale alimento. Le prime due patologie elencate causano gravi danni al fegato e, se non adeguatamente trattate, possono portare al decesso dell’individuo. La pratica che vede il consumo a crudo di questi invertebrati con una semplice spruzzata di succo di limone è fortemente sconsigliata, come è sconsigliato aggiungerli agli spaghetti o al riso senza un’adeguata cottura. Se si acquistano ancora interi, è bene pulirli molto attentamente e fare attenzione alla freschezza del prodotto e alle zone in cui sono stati pescati.

Precauzioni e Consigli

Come per altri invertebrati marini (cozze, vongole, ostriche, capesante ecc.), l'assunzione dell'alimento crudo sottopone il consumatore ad un rischio igienico non indifferente. Il riccio di mare sotto vetro regolarmente commercializzato è (quasi sempre) prelevato sulle secche d'alto mare (ad es. tra la Sicilia e l'Africa), quindi lontano dagli scarichi abusivi e dalle foci fluviali inquinate; in tal caso, il rischio di contaminazione risulta estremamente limitato.

Considerando che la preparazione d'eccellenza del riccio di mare è "la crudità", mangiando le uova direttamente nell'animale spaccato o aggiungendole fresche negli spaghetti, è possibile comprendere quanto possa aumentare il rischio igienico-alimentare. La malattia più frequentemente trasmessa dai ricci di mare crudi è l'epatite virale di tipo A ed E; questi virus, facilmente inattivabili con la cottura, sono in grado di nuocere gravemente alla salute dell'essere umano attaccando il fegato.

Aspetti igienici da considerare:

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  • Provenienza: Assicurarsi che i ricci provengano da zone di mare pulite e non contaminate.
  • Freschezza: Consumare solo ricci freschissimi e conservati correttamente.
  • Cottura: Evitare il consumo crudo e preferire una cottura adeguata per eliminare eventuali patogeni.

Tabella Nutrizionale (per 100g di ricci di mare):

Nutriente Valore Approssimativo
Calorie 100-110 kcal
Proteine Alto valore biologico
Grassi Essenziali (Omega-3)
Colesterolo Elevato
Vitamine A, B12, C
Minerali Zinco, Ferro, Magnesio, Calcio

In conclusione, il consumo di spaghetti ai ricci durante la gravidanza richiede una particolare attenzione. Sebbene i ricci di mare possano offrire benefici nutrizionali, è fondamentale considerare i rischi associati al consumo di frutti di mare crudi e adottare le dovute precauzioni per garantire la sicurezza alimentare sia per la madre che per il bambino.

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