Il Lazio è una vera e propria culla di preziosi tesori: luoghi meravigliosi da scoprire, un inestimabile patrimonio storico-culturale e una ricca tradizione gastronomica. La pasta alla ciociara è un primo semplice e ricco di gusto, tipico della cucina laziale. Una ricetta forse meno conosciuta rispetto alle ben più celebri carbonara, gricia o amatriciana, ma non per questo meno golosa: provare per credere!

Spaghetti alla ciociara

Origini e Tradizione

Se vi trovate nei dintorni di Anzio, non potete non assaggiare i cosiddetti ‘fini fini’; il piatto, originario della Ciociaria, vanta una tradizione davvero molto lunga (compare per la prima volta sulle tavole nel 1500). I ‘fini fini’, meglio noti come maccaruni, sono ancora oggi uno dei primi piatti più apprezzati tra la popolazione locale e i tanti turisti.

La cucina ciociara affonda le proprie origini nel mondo contadino e i suoi punti di forza sono gli ingredienti essenzialmente poveri. Si tratta, in poche e semplici parole, di fettuccine all’uovo artigianali (la sfoglia viene, difatti, tagliata rigorosamente a mano con l’ausilio di un coltello affilato al fine di ottenere un prodotto finale molto sottile) da servire, come vuole la tradizione, con un ragù a base di frattaglie di pollo. I ‘fini fini’ si possono anche mangiare, in alternativa, con un sugo di pomodoro fresco, basilico e parmigiano grattugiato (la pietanza viene talvolta arricchita con spuntature di maiale).

I maccaruni, che affondano le proprie radici in un lontano passato, si gustano in ogni momento dell’anno, ma diventano un piatto irrinunciabile nel corso di festività, occasioni particolari e durante il cosiddetto Carnevale frusinate. La pasta, in questi frangenti, viene servita nel tradizionale piatto di legno locale che prende il nome di scifa (si tratta di lungo vassoio dalle origini molto antiche).

Come Preparare la Pasta alla Ciociara

Per portarla in tavola, ti basterà far rosolare la pancetta, tagliata a dadini, con un soffritto di aglio e cipolla, versare i pomodori pelati, profumare con un pizzico di origano e portare a cottura a fuoco dolce per una ventina di minuti. Il risultato è un condimento deliziosamente fragrante, ideale per accogliere il tuo formato di pasta preferito.

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Preparato con un sugo semplice e delizioso al profumo di origano, con aggiunta di mozzarella filante. Per questo piatto è necessario utilizzare una teglia o una casseruola che oltre a poter essere usata su fiamma, può essere utilizzata anche nel forno.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di pasta (bucatini, spaghetti, rigatoni, fusilli o casarecce)
  • Pancetta a dadini
  • Aglio
  • Cipolla
  • Pomodori pelati
  • Origano
  • Mozzarella a dadini
  • Parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • Pepe/Peperoncino (opzionale)
  • Olive nere, capperi dissalati (opzionale)

Preparazione del Sugo

  1. Tagliare a striscioline il prosciutto crudo.
  2. In un pentolino mettere l'olio e il prosciutto a far rosolare, aggiungere i piselli e far cuocere per 15/20 minuti.
  3. In un altro tegame far rosolare 1 spicchio d'aglio con un po' d'olio aggiungere i funghi e far cuocere per 15/20 minuti.
  4. Per preparare il sugo basta tritare finemente la cipolla e lasciarla soffriggere in qualche cucchiaio di olio.
  5. Aggiungi la pancetta a dadini.
  6. Condisci il sugo con un pizzico di sale.
  7. Mescola per bene tutti gli ingredienti e cuoci per 20 minuti a fiamma dolce.
  8. Una volta cotti aggiungere i funghi ai piselli e del sugo in umido preparato precedentemente.

Preparazione della Pasta

  1. Portare ad ebollizione la pentola per la cottura della pasta.
  2. Nel frattempo cuocere in abbondante acqua salata la pasta.
  3. Scola i bucatini al dente e versali nella padella con il condimento.
  4. Scolare la pasta, naturalmente fettuccine, e aggiungerla al condimento e mantecare il tutto.
  5. Una volta mantecata sul fuoco, si aggiunge la mozzarella a dadini, si copre con il coperchio e si attende per pochi istanti, giusto il tempo che il formaggio si sciolga.
  6. Copri con un coperchio e lascia riposare per appena un minuto, giusto il tempo che la mozzarella si sciolga.
  7. Ricoprire la pasta con il parmiggiano e infornare a 180° per circa 20min.

Consigli Utili

  • Puoi sostituire la mozzarella con il caciocavallo, la scamorza, la provola o un altro formaggio a pasta filata di tuo gusto.
  • A piacere, puoi aggiungere al condimento delle olive nere, dei capperi dissalati e un pizzico di peperoncino, se ami i sapori piccanti.
  • Al posto dei bucatini, puoi utilizzare gli spaghetti o il formato di pasta corta che preferisci, tipo i rigatoni, i fusilli o le casarecce.
  • Se desideri conferire al piatto una nota più croccante, metti la pasta condita in un coccio di ceramica, unisci la mozzarella e il parmigiano e cuoci in forno per 10 minuti, a 180 °C in modalità grill.

Varianti e Alternative

Oltre alla versione classica, esistono diverse varianti della pasta alla ciociara. Ecco alcune idee per arricchire il piatto:

  • Con salsiccia: Aggiungere salsiccia sbriciolata al sugo per un sapore più intenso.
  • Vegetariana: Utilizzare melanzane, zucchine e peperoni al posto della pancetta per una versione vegetariana.
  • Con funghi: Aggiungere funghi porcini o champignon al sugo per un tocco di sapore in più.

SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA: RICETTA ORIGINALE

Ricetta Fini Fini (Maccaruni)

Preparare i ‘fini fini’ non è così difficile come può sembrare; desideriamo, quindi, darvi la loro ricetta in modo tale che possiate realizzarli direttamente a casa vostra per una cena tra amici. Vi occorrono, per quattro persone, pochi e semplici ingredienti che sicuramente si trovano già nella vostra dispensa:

  • ½ kg di farina;
  • 4 uova;
  • sale quanto basta.

Setacciate la farina in modo tale che non vi siano grumi e disponetela, a fontanella, sul piano da lavoro. Aggiungete, quindi, nell’ordine un pizzico di sale e le uova; lavorate il tutto per una decina di minuti aiutandovi con il palmo delle mani (l’impasto finale deve risultare liscio e molto elastico). Realizzate un piccolo panetto, avvolgetelo con cura in un panno umido (in alternativa potete usare la tradizionale pellicola trasparente da cucina) e lasciatelo riposare per circa un’ora.

Giunti a questo punto dovete, quindi, tirare la sfoglia con la classica macchina per la pasta (meglio nota come nonna papera) o il mattarello (detto ‘glie stenneture’ in Ciociaria); cospargete, in quest’ultimo caso, il tavolo di farina e lavorate l’impasto per conferire allo stesso una forma possibilmente rotonda e sottile. Avvolgete la pasta su stessa e procedete al taglio con un coltello affilato. Realizzate, quindi, i cosiddetti ‘fini fini’ che per essere considerati tali devono avere una larghezza di circa ½ millimetro. Srotolate la pasta e lasciatela riposare sul piano da lavoro per circa un’ora.

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La domanda sorge adesso spontanea: come si possono condire i ‘fini fini’? Nei mesi più caldi vi consigliamo di prediligere un sugo semplice e leggero a base di pomodoro fresco e basilico (sfumatelo con il vino bianco oppure aggiungete, a seconda dei vostri gusti, pepe/peperoncino). Servite, quindi, il piatto con una spolverata di parmigiano o pecorino. Nella stagione fredda potete, invece, optare per un condimento più sostanzioso; in Ciociaria si prepara, per esempio, il ragù con gli scarti del pollo (o rigaje). Se vi volete lanciare, vi occorrono:

  • 1 cipolla (possibilmente locale);
  • sedano quanto basta;
  • olio extravergine di oliva;
  • frattaglie di pollo a pezzetti;
  • vino rosso per sfumare;
  • pomodoro;
  • sale quanto basta.

Preparate un piccolo soffritto a base di cipolla e sedano, aggiungete la carne e fate insaporire il tutto per alcuni secondi. Sfumate, quindi, con il vino rosso, salate e fate cuocere per circa 30 minuti; unite infine la polpa di pomodoro e completate la cottura. Cuocete i ‘fini fini’ in acqua bollente salata, scolateli quando sono al dente e versateli nella padella che contiene il sugo; fate insaporire la pasta per alcuni secondi e mantecate il tutto con il parmigiano (o in alternativa con il pecorino locale). I ‘fini fini’ si sposano, inoltre, molto bene con burro e parmigiano, sughi con funghi porcini, tartufo, molluschi e molto altro ancora. Ricordate, infine, di servire sempre i maccaruni con un buon bicchiere di vino quale il Cesanese di Affile.

Pasta alla Ciociara

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