Gli spaghetti al pomodoro del Piennolo sono un'autentica celebrazione della cucina italiana, un piatto semplice ma ricco di sapore, che esalta la qualità degli ingredienti e la tradizione culinaria campana. Preparato con i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP, questo piatto è un'esplosione di gusto che conquista al primo assaggio.
Il Segreto è nella Salsa
Il segreto degli spaghetti al pomodoro del Piennolo è proprio la salsa, preparata con i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP. Questi pomodorini sono una variante campana molto apprezzata, con Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.).
Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP
Il pomodorino del Piennolo ha un sapore eccellente, che si distingue da quello degli altri pomodorini. È molto dolce ma anche capace di regalare alcune interessanti note acidule. La buccia è spessa e la polpa molto succosa, dunque è l’ideale per la preparazione di sughi per condire la pasta, la pizza etc.
Una delle forze del Piennolo è il particolare processo di coltivazione, che si basa ancora su metodi tradizionali, ossia prevede l’impiego di sostegni con paletti di legni e fil di ferro che impediscono al frutto di entrare in contatto con il terreno. In questo modo si favorisce anche l’esposizione ai raggi solari. La coltivazione di questo prodotto ha radici antiche e documentate.
Ingredienti e Preparazione
Ingredienti
- 360 gr. di spaghetti
- 600 gr. di pomodorini del Piennolo
- qualche foglia di basilico
- 80 gr. di parmigiano reggiano
- 2 spicchi d’aglio
- 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
- sale fino
Preparazione
Per la preparazione degli spaghetti al pomodoro del Piennolo iniziate lavando il basilico e lasciandolo ad asciugare. Lavate, poi, sotto abbondante acqua corrente i pomodorini e tagliateli a metà. Rosolate lo spicchio d’aglio pressato in una padella con tre cucchiai di olio. Aggiungete poi i pomodorini e fate cuocere per 5 minuti. Infine, aggiungete anche il basilico, spezzettandolo con le mani e rimuovete l’aglio. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli quando sono al dente e fateli saltare in padella per un paio di minuti.
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Gli spaghetti sono quelli di Benedetto Cavalieri, a base di grani duri italiani di grande qualità, trattati delicatamente, impastati a lungo, trafilati al bronzo ed essiccati a bassa temperatura. La salsa di pomodoro è preparata con i pomodorini del Piennolo del Vesuvio, ingredienti tipici della regione d’origine del nostro Fabio, la Campania, che crescono alle pendici del Vesuvio.
Questi pomodorini dalla forma leggermente allungata, caratterizzati da una piccola protuberanza nella parte inferiore, vengono raccolti e posti su un filo in fibra vegetale legato a cerchio, in modo da comporre un unico grappolo detto appunto “piennolo”. Una volta acquistati, vanno conservati appesi in un luogo asciutto e leggermente ventilato, facendo attenzione che non appoggino da nessuna parte, altrimenti rischierebbero di ammaccarsi.
Il Tocco Finale: Parmigiano Reggiano
L’altro segreto degli spaghetti al pomodoro del Piennolo, a dire il vero condiviso da tante altre ricette a base di pasta, è il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi. Il suo impiego è molto classico: a fine cottura, prima di servire, si applica una bella e abbondante spolverata di formaggio grattugiato. Il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi infatti è molto più buono degli altri, proprio in virtù della sua lunga stagionatura. Il sapore è particolare e molto ricco, si avvertono inoltre le note di gusto date dalle spezie e dalla frutta secca.
World Pasta Day
Gli spaghetti al pomodoro del Piennolo è stato preparato in occasione di una ricorrenza importante che si celebra ogni anno il 25 ottobre, mi riferisco al World Pasta Day organizzato dall’Ipo (International Pasta Organization). Si tratta di un modo originale per valorizzare la pasta, preparando un piatto unico che rappresenti al meglio la cucina italiana.
Spaghetti con il pomodorino del piennolo, piatti vincitore del Piennolo d'Oro 2010
La particolarita di questo spaghetto ca pummarola ro piennolo cosi chiamato il piatto sta nel fatto che la pasta viene cotta in modalità passiva in non perde valori nutritivi e sali minerali.Forse con questa cottura qualcuno potrebbe essere disaccordo in quanto da sempre si e sempre affermato che la pasta cuoce in abbondante acqua e sale senza perdere bollore, invece non e cosi la pasta deve essere accarezzata e non deve essere strappazzata.
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In questo piatto abbiamo un po’rivisitato il classico spaghetto al pomodoro il quale a mio parere non donava tante sensazione esplosive ma ha un appiatimento delle papile gustative e abbiamo donato croccantezza con una sabbitura molto lieve di pane cafone, morbidezza con un tenero di ricotta dei monti Lattari e freschezza con un bloody Pietro che sarebbe una centrifuga di pomodoro del piennolo ed agrumi della costiere.
Ingredienti per il Piennolo d'Oro 2010
- 200 gr di pomodori del piennolo
- sale fino
- 2 spicchi d’aglio
- 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva
- sale
- 4-5 foglie di basilico
- 400 gr spaghetti Afeltra
- 100 gr ricotta
- 1 limone sfusato amalfitano
- 1 arancia di sorrento
Preparazione del Piennolo d'Oro 2010
- Lavare i pomodori sotto acqua fresca corrente, togliere il picciolo.
- In una padella far soffriggere nell’olio gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati.
- Togliere la padella dal fuoco qualche istante per far raffreddare leggermente l’olio ed aggiungere i pomodori, un pizzico di sale, le foglie di basilico lavate e spezzettate.
- Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 8 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
- Cuocere la pasta con la tecnica della cottura “passiva”. Scottare la pasta in abbondante acqua salata bollente per pochi attimi, quindi spegnere il fuoco, coprire la pentola con un coperchio e lasciare la pasta in acqua per circa 5 minuti, quindi scolare ed unirla al sugo del piennolo preparato precedentemente.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che ogni anno cade il 16 ottobre per ricordare l’anniversario della fondazione della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations), abbiamo pensato di proporvi un’altra incredibile ricetta della tradizione estrapolata dal progetto La Dieta Mediterranea in tavola.
Spaghetti di Gragnano al pomodorino del Piennolo del Vesuvio - A Napoli si usa il pomodoro San Marzano, ma ultimamente si sta diffondendo anche il pachino o ciliegino. Riguardo alla pasta, oltre agli spaghetti, possiamo usare anche altri tipi di pasta lunga, come linguine o vermicelli.
Aggiungere i pomodorini tagliati in due (o quattro, dipende dalle dimensioni) e far rosolare a fuoco vivo per un paio di minuti rigirandoli continuamente con un mestolo di legno e quando saranno appassiti schiacciarli con una forchetta.
Campania: la ricetta degli spaghetti con pomodorini del Piennolo
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