Se c'è una cosa che noi italiani sappiamo fare, e siamo convinti di saper fare, è la pasta. Mangiarla, quello ci viene benissimo. Ma anche cucinarla, va da sé. Perciò, per favore, non venite a suggerirci metodi alternativi di cuocere i maccheroni o gli spaghetti, che in giro per il mondo ne abbiamo viste tante di schifezze: la principale eresia che al di là delle Alpi viene commessa, di solito, è quella di mettere la pasta nell'acqua fredda.
Il risultato, una colla stracotta, si può solo immaginare (anche perché chi ha mai avuto il coraggio di assaggiarla). E però, grazie ad anni di Masterchef e cuochi stellati dappertutto, abbiamo imparato che un ottimo metodo per finire la cottura della pasta è quello della risottatura: scolare cioè le penne o le mezze maniche molto prima che siano al dente, tenere l'acqua di cottura in caldo da parte, e finire di cuocere nel sugo, a fuoco lento.
Quello che però molti di noi non sanno è che questo metodo può essere estremizzato, facendo una pasta risottata dall'inizio, cioè mettendola nella padella ancora cruda. Bella scoperta, direte voi, è il modo di cuocere la pasta "a minestra", diffuso soprattutto al sud: pasta corta o ancora meglio pasta mista, immersa in una ribollente pentola di legumi, o patate, o zucca. Ma qui, appunto, estremizziamo: e diciamo che questa cosa si può fare sempre. O quasi.
Finalmente mi sono decisa anche io a provare una ricetta che gira in rete da un po’ per merito di Martha Stewart, la famosa “One-pan-pasta” o Pasta in padella. Un’idea geniale, che forse è dovuta all’intuizione di un cuoco italiano: cuocere un piatto di pasta al pomodoro direttamente nella padella con tutti gli ingredienti.
Diversamente dalla pasta risottata in cui l’acqua o il brodo viene aggiunto poco per volta, qui si mette tutto direttamente nella padella, pasta e tutto il condimento, e si cuoce. Un risparmio di tempo, di energia e anche una sola pentola da pulire, insomma una ricettina che dovete provare anche voi al più presto.
Leggi anche: Misya: Frittata di Spaghetti
Perché Risottare la Pasta?
Ma innanzitutto la domanda spontanea: perché si dovrebbe risottare la pasta? Innanzitutto per risparmiare: tempo, pentolame, gas. Il tempo infatti è minore rispetto a quello di una cottura tradizionale, per la quale bisogna aspettare che arrivino a bollore 5 litri d'acqua. Si usa una sola padella, e infine si consuma meno gas perché si accende un fornello solo.
I vantaggi, d'altra parte, sono indubbi a livello di sapore e di apporto nutrizionale: niente va perduto, se si evita di scolare la pasta; e soprattutto non va perduto l'amido, che anzi rilasciato lentamente nel condimento va a creare quel delizioso effetto cremina che ricerchiamo tanto spesso invano. D'altra parte, nessun timore sulla riuscita del piatto, perché come Bressanini insegna la cottura della pasta non deve avvenire per forza in acqua bollente: tutte le trasformazioni chimiche necessarie accadono già molto prima dei 100°C.
Come Fare la Pasta Risottata
Innanzitutto esistono una serie di metodi che negli ultimi anni hanno avuto anche un certo successo. C'è quello brutale e very american style di Martha Stewart, la cosiddetta one-pan pasta: consiste nel mettere tutti gli ingredienti crudi in una padella, aggiungere un tot di acqua, cuocere a fuoco alto per 9 minuti girando ogni tanto, et voilà. Bah: troppo anche per noi, forse.
Ci sono anche sperimentazioni di grandi chef, come quel matto di Davide Scabin con la sua amatriciana in pentola a pressione. Noi ci poniamo in mezzo. Prepariamo il condimento con il metodo preferito, anche partendo da un soffritto. Cuociamo poi il sugo - pomodori freschi o salsa, nell'esempio della pasta al pomodoro - e dopo qualche minuto aggiungiamo la pasta. Riscaldiamo a parte dell'acqua o del brodo, e aggiungiamo un po' alla volta, sempre mescolando.
Naturalmente, mai come in questo caso il tempo di cottura della pasta indicato sulla confezione è da tenere in considerazione solo alla lontana. L'unica attenzione da usare è che bisogna seguire la cottura: mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo della pentola, e guardando il livello dell'acqua per aggiungerne quando necessario, ma senza esagerare.
Leggi anche: Spaghetti: Ricetta Semplice
Mantecare: i segreti per farlo al meglio | Bruno Barbieri Chef
Quando Risottare la Pasta (e Quando Non Farlo Assolutamente Mai)
In che casi si può risottare la pasta? Come dicevamo prima: sempre, o quasi. Per i condimenti, non ci sono limiti alla fantasia: pasta e zucchine, boscaiola, funghi, con alcuni accorgimenti anche ragù o frutti di mare. Ci sono dei casi da escludere: quei sughi che non devono cuocere, come il pesto, la besciamella o la cacio e pepe.
Anche in quei casi però, volendo, si può risottare la pasta in bianco, con un filo d'olio e poco sale, e poi condirla. E che tipi di pasta? Naturalmente la pasta corta o media è perfetta, ma non mettiamoci paletti: anche spaghettoni o bucatini possono essere risottati, l'importante è che abbiamo una padella abbastanza larga che li contenga da crudi.
I Metodi Alternativi di Cottura della Pasta
Quando si parla di metodi di cottura della pasta, la mente corre subito al classico pentolone d’acqua bollente in cui “buttare” la pasta e scolarla al dente. In un video del canale YouTube di Italia Squisita, lo Chef Luciano Monosilio spiega passo dopo passo i principali metodi di cottura, dal più classico al più alternativo.
- Cottura espressa: È il metodo di cottura della pasta più diffuso nelle case italiane. Si fa bollire abbondante acqua salata, si aggiunge la pasta e si mescola di tanto in tanto fino a cottura quasi ultimata. Il segreto? Scolare la pasta un minuto prima del tempo indicato e completare la cottura in padella con il condimento. Questo metodo garantisce una pasta al dente, ben mantecata e saporita.
- Cottura “risottata”: Ispirata alla tecnica del risotto, la cottura risottata prevede una prima fase in acqua bollente, seguita da una seconda in padella con il condimento. A differenza della pasta espressa, qui l’acqua viene aggiunta poco alla volta mentre si mescola costantemente. L’amido rilasciato crea una cremina naturale, rendendo il piatto più legato e gustoso.
- One-pot pasta: La one-pot pasta è il metodo di cottura della pasta più pratico per chi ha poco tempo. Si mettono insieme pasta, acqua e condimenti direttamente in padella e si lascia cuocere tutto in un’unica soluzione. Ideale per porzioni singole o per due persone, ha il vantaggio di ridurre utensili e tempi. Attenzione solo alle dosi di acqua: circa 240 ml ogni 350 g di pasta.
- Cottura in pentola a pressione: La cottura della pasta in pentola a pressione è un metodo poco comune ma estremamente efficiente: dimezza i tempi di preparazione e consente un buon risparmio energetico. Per ogni 100 g di pasta, servono circa 0,3 litri di acqua. Si riduce anche la quantità di sale (3-5 g per 100 g di pasta) e si evita l’uso di olio.
- Cottura passiva: Chiamata anche cottura passiva, è tra i metodi di cottura della pasta tornati alla ribalta grazie alla sua sostenibilità. Si immerge la pasta in acqua bollente per 2-4 minuti, poi si spegne il fuoco, si copre la pentola e si lascia cuocere per il tempo indicato in confezione. Una variante più tecnica è la cottura per infusione, che si basa su tre fasi fondamentali: assorbimento dell’acqua, rigonfiamento e gelatinizzazione dell’amido, il tutto a una temperatura controllata tra i 70 e i 75°C.
One Pot Pasta: La Ricetta Americana che Sconvolge le Regole
Avete mai preparato la pasta senza bollire l’acqua? Parliamo della one pot pasta. Gli americani forse non ne sanno quanto noi in fatto di pasta eppure hanno inventato una ricetta che sconvolge completamente le nostre regole e che indigna i puristi della pasta all'italiana. Ma noi l'abbiamo voluta provare.
Partiamo dalle basi. Come si prepara una piatto di pasta a regola d’arte? Per prima cosa si fa bollire l’acqua, poi si aggiunge il sale e infine la pasta. Ma chi ha detto che non si possa utilizzare un metodo alternativo, ma altrettanto efficace? La one pot pasta è una ricetta facile e veloce che mette insieme tutti gli ingredienti in un solo recipiente e il risultato è una pasta avvolgente, corposa e gustosa. Da provare.
Leggi anche: Spaghetti di Riso: Ricetta Facile
L’obiettivo è dimezzare i tempi di cottura e mangiare comunque un piatto squisito. In effetti, cuocendo tutto in un’unica volta i sapori si amalgamo meglio e la pasta perde il suo amido e diventa più cremosa. L’unico inconveniente dei piatti one pot è che non è facile prepararli quando si è in tanti a tavola perché la pentola dovrebbe essere molto grande per poter assicurare una cottura perfetta. Meglio ridurre le quantità, ma portare a casa un ottimo risultato finale.
In generale, tenete presente che per 350 g di pasta avrete bisogno di circa 240 ml di acqua a temperatura ambiente. Poi a queste quantità di base potete aggiungere tutto il resto. Se l’acqua non è sufficiente a cuocere tutto il condimento, aggiungetene ancora un po’. In generale, se il condimento è a base di verdure lasciate stare la quantità di acqua iniziale perché le verdure tendono a prendere liquidi.
Ma sempre in un unico recipiente e senza sporcarne altri si possono preparare anche degli ottimi secondi piatti, come per esempio quelli a base di carne che stiamo per proporvi. Siete ancora scettici? Intanto provate queste ricette.
One Pot Pasta al Pomodoro
La classica pasta al pomodoro, ma un po’ rivisitata. Nella ricetta originale americana ci sono 4 spicchi di aglio e 1 cipolla intera, ma potete tranquillamente dimezzare le dosi. Per il resto, le quantità da rispettare sono queste. Per 350 g di linguine utilizzate 240 ml di acqua e due cucchiai di olio. Mettete tutto in una padella dai bordi alti e molto capiente e aggiungete anche del basilico fresco, 300 g di pomodorini tagliati a metà, del sale e del pepe. Cuocete tutto insieme per il tempo di cottura indicato sulla confezione della pasta e mescolate spesso. Condite alla fine con del parmigiano, se vi piace.
One Pot Cacio e Pepe
I cultori della vera cacio e pepe rabbrivideranno, ma questa pasta è da provare! Basta aggiungere alla solita quantità di acqua e pasta lunga, 3 cucchiai di olio, tanto pepe macinato e del sale. Una volta cotta si mescola tutto con abbondante pecorino grattugiato. In realtà, se ci riflettete, la ricetta originale della cacio e pepe prevede una cottura della pasta in acqua bollente, ma anche i grandi chef consigliano di scolarla ancora molto al dente per risottarla direttamente nella padella con il pepe macinato e l'acqua di cottura.
One Pot Pasta alle Verdure
Questo primo piatto si prepara con i broccoli o le zucchine e avete due alternative. O cuocete un po’ le verdure prima di aggiungere il resto sempre nella stessa padella, oppure tagliate le verdure a pezzi molto piccoli e le unite direttamente da crude alla pasta. Anche in questo caso rispettate le proporzioni della ricetta precedente per acqua e pasta e aggiungete qualche cimetta di broccolo tagliata a pezzettini e mezza zucchina. Potete arricchire il condimento aggiungendo anche una tazzina di panna fresca all’acqua e all’olio. Come già detto, per le quantità di cipolla e aglio regolatevi come preferite. In questa ricetta potete utilizzare anche della pasta corta integrale.
One Pot Pasta Alfredo
Questa è una ricetta molto famosa negli Stati Uniti a base di pasta e pollo. Si tratta di un primo piatto completo e molto cremoso che piace anche ai bambini. Basta cuocere in una grande padella un petto di pollo a cubetti finché è rosolato, poi si aggiungono cipolla, aglio, brodo vegetale al posto dell’acqua, olio, della panna fresca, sale e pepe e pasta lunga e si porta tutto a cottura mescolando di continuo. Alla fine si aggiunge una generosa quantità di parmigiano grattugiato.
One Pot Pasta Zucca e Salsiccia
Un piatto perfetto per l’autunno e l’inverno che si prepara in pochi minuti e ricco di sapore. Basta tagliare a pezzettini molto piccoli la zucca e sbriciolare la salsiccia e aggiungere poi nella stessa padella tutti gli altri ingredienti che sono come sempre pasta (mezze maniche), acqua, olio, sale e pepe e se volete anche aglio, cipolla e basilico o prezzemolo. Una volta pronta, conditela con del parmigiano.
One Pot Pasta ai Peperoni
Se amate i peperoni questo è il piatto che fa per voi. Tagliateli a listarelle (sceglieteli gialli e rossi) e uniteli alla pasta (spaghetti), all’acqua ( sempre stesse proporzioni), al sale all’olio e volendo alla cipolla e all’aglio. Condite alla fine con della feta sbriciolata o del formaggio spalmabile se volete una consistenza ancora più cremosa. Completate con delle foglie di menta e basilico.
One Pot Pollo al Forno
Sempre in un’unica padella si può preparare un delizioso secondo a base di pollo. Basta tagliarlo a pezzi e sistemarlo in una pirofila con patate tagliate a spicchi e carote a rondelle, paprika se vi piace, sale e pepe e un po’ di olio. Si cuce in forno per circa 1 ora a 180°.
One Pot Spezzatino di Manzo
Questo è lo spezzatino più veloce che ci sia e resta molto morbido. Basta unire in una pentola capiente la carne di manzo a cubetti, sedano, carote e cipolle tritati e qualche patata a tocchetti. Si condisce con l’olio e si cuoce a fuoco medio-basso aggiungendo di tanto in tanto del brodo caldo.
Cucinare la Pasta a Fuoco Spento: Risparmio Energetico e Sostenibilità
Cuocere la pasta a fuoco spento pare essere l'ultima moda pratica e pro risparmio del momento. Si butta la pasta a due minuti dal bollore, si chiude con il coperchio, e si attendono i minuti di cottura indicati sulla confezione, ma senza fiamma o induzione accese.
A confermare l'infallibilità del metodo è stato il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi che ha così evidenziato come cucinare la pasta in questo modo consenta di risparmiare anche in gas (sia in termini economici, che in termini di fornitura visto l'inverno previsto con il taglio del gas russo). La domanda che tutti si pongono è: funziona?
Come Cucinare la Pasta a Fuoco Spento
Per cuocere la pasta a fuoco spento basta osservare semplici regole: si calcolano 100 grammi di pasta per un litro di acqua, e si utilizza una pentola che possa contenere il formato adatto come ad esempio pasta lunga o corta. Si porta l'acqua a bollore (con sale grosso o meno) e si cala la pasta. Si lascia sul fuoco massimo due minuti, si mescola per evitare che si scarichi l'amido e la pasta non si attacchi. A questo punto si chiude con il coperchio e si spegne il fuoco. Da quel momento andranno calcolati i rimanenti minuti, come da indicazione sulla confezione della pasta stessa. Se i maccheroni cuociono in 12 minuti, resteranno fuori fuoco per 10 minuti.
Cosa Avviene Fisicamente? Reidratazione, Gelatinizzazione e Denaturazione
Ma quali sono i processi fisici che avvengono durante la cottura della pasta fuori dal fuoco? Prima avviene la diffusione dell'acqua, ossia si verifica la trasmissione di calore e la reidratazione. La pasta viene reidratata: quella secca che si trova in commercio impiegherà più tempo rispetto a quella fresca. A questo punto avviene il processo di denaturazione delle proteine tra i 60 e gli 80 gradi: la pasta è perlopiù composta da carboidrati (amido), e proteine (prevalentemente glutine ma non solo).
Non Servono 100 Gradi, Ne Bastano 80
La teoria secondo cui occorrono 100 gradi per poter cuocere la pasta è quindi errata. Bastano 80 gradi. Cuocere la pasta senza gas potrà far storcere il naso di quelle persone maggiormente conservatrici e puriste. La pasta, cibo intoccabile ed irrinunciabile soprattutto nella cultura gastronomica italiana, è un argomento ostico se l'innovazione cambia la metodologia tradizionale. Tuttavia, questo metodo di cottura fuori fuoco può avere alcuni benefici in termini economici e di sostenibilità. Una pratica ecologica in cucina.
Così Bolle Prima
Per risparmiare ulteriormente in gas, è possibile adottare un altro rimedio: usare il bollitore che comunemente si utilizza per scaldare l'acqua per tè e tisane, per portare a bollore l'acqua della pasta. Con questo metodo, l'acqua bollirà in meno tempo rispetto alla tradizionale pentola sul gas: se sul gas ci si impiegano 10-15 minuti, a seconda delle cucine, con il bollitore bastano 2 minuti per litro. Una volta portata a bollore, l'acqua viene versata nella pentola, e dopo pochi secondi si butta la pasta, prima di spegnere il gas.
Spaghetti Risottati al Pomodoro: Un Modo Alternativo di Cucinare la Pasta
Con gli spaghetti risottati al pomodoro voglio parlarvi di un modo alternativo di cuocere la pasta senza farla bollire nell’acqua salata. La cottura risottata si chiama così perché si preparara come un comune risotto, in questo caso direttamente con la salsa di pomodoro e dell’acqua bollente salata (o brodo vegetale) che viene aggiunta poco a poco.
Avrete degli spaghetti al dente molto saporiti perchè assorbono il liquido e il condimento piano piano. Inoltre risulteranno più cremosi perchè l’amido non si disperde nell’acqua della pentola che viene poi scolata. Questo tipo di cottura si può utilizzare anche per altri tipi di pasta e di condimento, ad esempio per aglio, olio e peperoncino o per cacio e pepe.
Vi consiglio, però, di preparararla per un massimo di 4 persone altrimenti il risultato non sarà soddisfacente perchè non riuscirete a mescolare bene gli spaghetti. Nelle istruzioni troverete le dosi per due persone… Cenetta romantica?
Ricetta Spaghetti Senza Acqua
Preparazione: Versare tutti gli ingredienti in una alta padella: la pasta, i pomodorini lavati e tagliati in 2 o 4 parti, il peperoncino piccante, il sale, l’olio, le foglie di basilico e lo spicchio d’aglio intero.
Versate l’acqua fredda. Quando avrà raggiunto il bollore, togliete il coperchio e fate cuocere la Pasta in padella a fuoco medio e rigirandola spesso per il tempo indicato sulla confezione della vostra pasta. A fine cottura il liquido sarà tutto consumato e la Pasta sarà cotta alla perfezione. Conditela a piacere con una spolverata di formaggio grattugiato.
Ingredienti:
- Spaghetti
- Pomodorini
- Peperoncino piccante
- Sale
- Olio
- Foglie di basilico
- Spicchio d’aglio
- Acqua fredda
Aggiungi il sale. Metti una padella antiaderente larga abbastanza da contenere gli spaghetti crudi su fuoco medio-alto. Aggiungi 3-4 cucchiai di olio, aglio e peperoncino e fai rosolare per qualche minuto. Versa un mestolo di salsa di pomodoro e continuare a muovere delicatamente gli spaghetti con un cucchiaio di legno. Lascia cuocere a fuoco vivo fino a quando la salsa non sarà stata completamente assorbita e la pasta diventerà croccante. Quindi apri leggermente gli spaghetti nel mezzo e versa un altro mestolo di salsa di pomodoro. Gli spaghetti inizieranno a diventare più morbidi. Quindi lasciali bruciacchiare bene nella padella fino a ottenere una crosticina scura. Alla fine gli spaghetti dovranno quasi bruciati e croccanti.
| Metodo di Cottura | Descrizione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|
| Espressa | Cottura in acqua bollente e finitura in padella | Pasta al dente e ben mantecata | Richiede due passaggi |
| Risottata | Cottura in padella con aggiunta graduale di acqua | Pasta cremosa e saporita | Richiede attenzione costante |
| One-Pot Pasta | Cottura in padella con tutti gli ingredienti insieme | Veloce, pratica e riduce gli utensili | Attenzione alle dosi di acqua |
| Pentola a Pressione | Cottura veloce in pentola a pressione | Risparmio energetico e tempi dimezzati | Poco comune |
| Passiva | Cottura iniziale in acqua bollente e finitura a fuoco spento | Sostenibile e a basso consumo energetico | Richiede conoscenza dei tempi |
tags: #Spaghetti