Lo Spritz è senza dubbio uno dei cocktail più iconici e amati della tradizione italiana, specialmente nella regione veneta. Questo cocktail veneto deve il suo nome al verbo tedesco "spritzen" (allungare con acqua gassata il vino) ed ha origine negli anni 20/30 tra Venezia e Padova. Lo Spritz è uno dei cocktail più popolari nel nostro Paese, divenuto icona dell’aperitivo italiano.
Tecnicamente si tratta di un long drink, ovvero una tipologia di cocktail apprezzati per la facilità di beva, il gusto amaro e rinfrescante, rendendoli ideali per essere gustati più a lungo, magari accompagnati da qualche stuzzichino o finger food.
Le Origini Dello Spritz
Le sue origini affondano nel XIX secolo, quando le truppe dell’Impero Austriaco, durante il regno lombardo-veneto, cominciarono a diluire i vini con acqua frizzante. Il termine "spritz" deriva dal verbo tedesco “spritzen”, che significa “spruzzare”. Quest’espressione fa riferimento all’atto di allungare il vino con acqua gassata.
La leggenda narra che nel XIX secolo alcune truppe austriache della Casa degli Asburgo, stanziate al confine tra il Trentino e il Veneto, concludessero le loro giornate brindando con una birra fresca. Ai tempi questa bevanda non era ancora particolarmente diffusa in Italia, era più facile trovare vini bianchi veneti, che, al contrario delle birre, per gli Austriaci erano considerati eccessivamente alcolici.
Così, chiedevano agli osti delle locande di allungare il vino con acqua, mimando il gesto con il pollice verso il bicchiere, mentre esclamavano “spritzen”, che tradotto vuole dire “spruzzare”. La prima rivoluzione dello Spritz ebbe luogo nel 1900 con l’avvento del Seltz, la prima alternativa all’acqua.
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Lo Spritz è un cocktail sulla cui data di nascita regna l’incertezza, si dice che sia stato creato per “necessità” dai soldati austriaci di stanza nel Triveneto durante la sua occupazione negli anni precedenti al Risorgimento e all’Unità d’Italia. Altri sostengono che sia stato creato nel 1917, sempre dagli austriaci di stanza sul fronte del Piave.
Se la data è dubbia, la ragione è la medesima e concorde, cosi come gli inventori… Il nome Spritz, di origine austriaca, si traduce con “spruzzare”, termine onomatopeico che indica l’azione dell’allungamento del vino con l’ acqua gasata usando la vecchia pistola da selz o un sifone.
La popolarità del drink crebbe nei decenni successivi, specialmente negli anni '20 e '30, quando diverse città venete, tra cui Venezia, Padova e Treviso, iniziarono a rivendicare la paternità di questa ricetta. In un mio viaggio a Venezia, entrando in un vecchio Bar chiesi uno Spritz, il gentile signore dietro al bancone mi disse se volevo l'originale o quello taroccato, senza pensarci due volte gli chiesi l'originale, lui me lo fece con il Select, un bitter prodotto dai Fratelli Pilla, credetemi il gusto cambia completamente, con questo bitter i sapori del vino risaltano molto di più, lasciandoti un leggerissimo ma buonissimo sapore di erbe aromatiche in bocca.
Prepara l'Aperol Spritz in 5 minuti con questi ingredienti essenziali
La Ricetta Originale Dello Spritz Veneziano (IBA)
La ricetta che vi propongo è quella ufficiale IBA e prevede l’uso di prosecco e seltz in altre versioni si possono usare il vino bianco frizzante e l’acqua gassata. Ovviamente potrete aggiustare gli ingredienti e le dosi come piace di più a voi. Potete sostituire il prosecco con del vino bianco frizzante e il seltz con dell'acqua gassata.
Ingredienti
- 6 cl di Prosecco
- 4 cl di Aperol (o Select, Campari o un bitter a piacere)
- Splash di Soda water
- Una fetta d'arancia per guarnire
- Ghiaccio q.b.
Procedimento
- In un bicchiere old fashioned colmo di ghiaccio, versate prima il ghiaccio per assicurare che il cocktail rimanga ben fresco.
- Aggiungete il Prosecco, poi il Select o il bitter di vostra scelta.
- Completate il drink versando l’acqua frizzante (soda) e mescolate delicatamente per amalgamare gli ingredienti.
- Guarnite con la fetta di arancia.
Questo cocktail è perfetto per essere gustato in compagnia, assaporando il calore e l’atmosfera di un aperitivo veneziano.
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Storia e Curiosità Dello Spritz Veneziano
Il termine “spritz” significa “spruzzo” in lingua tedesca ma il celebre cocktail non venne creato in Germania, anche se esiste un legame, ovvio, con la lingua tedesca. Lo Spritz originario, denominato “Veneziano” nacque in Veneto nel periodo della dominazione austriaca, al tempo in cui i soldati austriaci usavano allungare i corposi vini bianchi veneti, per loro troppo forti, con uno spruzzo (da qui il termine) di acqua frizzante.
Successivamente, nella medesima regione norditaliana, nei primi decenni del ‘900 venne introdotto l’utilizzo dell’Aperol. Negli anni ‘70 l’azienda Aperol utilizza lo Spritz Veneziano come testimonial dei propri prodotti, sino alla introduzione del drink nella lista ufficiale IBA. Verso la fine del primo decennio del ventunesimo secolo lo Spritz Veneziano, meglio noto come Spritz è letteralmente diventato un fenomeno sociale, riscuotendo un vero e proprio successo internazionale.
Il merito di questo enorme successo è l’efficacia del marketing del Gruppo Campari, proprietario dello storico marchio, che ha rilanciato il marchio Aperol sul mercato internazionale. La lista IBA 2020 conferma la presenza dello Spritz all’interno della categoria New Era Drinks.
Varianti Dello Spritz
Lo Spritz è un cocktail molto versatile e nel corso degli anni si sono sviluppate diverse varianti regionali e creative, nei quali cambiano gli ingredienti e le preparazioni. Sicuramente la versione più popolare e preparata al mondo, realizzata con Aperol, Prosecco e acqua frizzante.
Ecco alcune varianti popolari:
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- Aperol Spritz: La versione più comune, con Aperol, Prosecco e acqua frizzante.
- Campari Spritz: Utilizza Campari al posto dell’Aperol per un sapore più amaro e speziato.
- Select Spritz: Un’alternativa veneziana con il bitter Select, dolce e amaro, guarnito con oliva verde, limone e arancia.
- Spritz Bianco: Utilizza liquori chiari come St-Germain o Lillet Blanc.
- Cynar Spritz: Con Cynar, un liquore a base di foglie di carciofo, apprezzato per le sue capacità digestive.
Altro punto fermo dell’aperitivo veneziano, si dice che questo sia il vero Spritz. Il Select Spritz è dolce e amaro allo stesso tempo, solitamente guarnito con un’oliva verde, mezza fetta di limone e mezza fetta di arancia.
Come Preparare Uno Spritz Perfetto
Fatta questa introduzione, ragioniamo sulla ricetta dello Spritz, il famoso cocktail da aperitivo, e vediamo come prepararlo al meglio.
Ingredienti Chiave
- Amaro, Bitter o Aperitivo
- Vino spumante non dolce
- Soda o acqua frizzante
Strumenti Necessari
- Bicchiere da 270-350 ml
- Jigger
- Bar spoon
- Tagliere e coltello
- Paletta per il ghiaccio
Procedimento Dettagliato
Fare lo Spritz è molto semplice, dal momento che va preparato con tecnica build. Prendi il bicchiere di servizio, raffreddalo e scola l’acqua in eccesso.
Solitamente si utilizza arancia. Nel video e nell’articolo ho indicato vino frizzante (spumante) non dolce. Ho scritto così perché è sempre più in uso preparare lo Spritz utilizzando anche dei vini regionali diversi dal Prosecco. Per esempio, qua a Bologna ho visto preparare lo Spritz con il Pignoletto.
Se concordi con me sul fatto che lo Spritz possa essere definito un modo di bere, sarai sicuramente d’accordo sul fatto che possa essere preparato anche con vini diversi dal Prosecco, per creare una versione regionale. L’importante è utilizzare un vino spumante che non sia dolce.
Se invece vuoi preparare uno Spritz nella sua versione più diffusa utilizza Prosecco DOC. Dry, Extra Dry, Brut, Extra brut, quale usare? Sulla scelta del residuo zuccherino non dobbiamo ragionare come dei sommelier perché il prodotto non viene bevuto liscio. Dobbiamo affidarci al nostro gusto, per valutare come il prodotto si sposa con gli altri due ingredienti, in particolare con il bitter. Ciò che conta è il risultato finale.
Questo infatti ha un sapore molto marcato e può contenere poco, come molto zucchero. Insomma, non ragionarci troppo su: fai delle prove utilizzando Prosecco (o altro vino) con diversi residui zuccherini insieme al tuo bitter preferito e trova il tuo equilibrio.
Bitter per lo Spritz
Sui bitter c’è l’imbarazzo della scelta. Ad oggi, sicuramente, lo Spritz più bevuto è l’Aperol Spritz, che prende il nome dall’omonimo aperitivo di casa Campari. Con questo ingrediente si otterrà uno Spritz poco amaro e dal vivace color arancione.
Un altro prodotto molto utilizzato è il Select, bitter aperitivo veneziano, oggi distribuito dal gruppo Montenegro. Con Select si ottiene uno Spritz leggermente più amaro rispetto a quello fatto con Aperol. Se invece si volesse uno Spritz più amaro si potrebbe optare per un Campari Spritz. Personalmente lo Spritz così amaro a me non piace, ma è una questione di gusti.
Tuttavia non ci si deve limitare a questi 3 bitter, nonostante siano i più famosi e utilizzati. L’Italia è la patria di questi prodotti, ne esistono tantissimi anche di micro-produttori o produttori regionali. Nessuno vi vieta di fare uno Spritz con Cynar, Fusetti, Aperitivo del professore, gli Amari di Mazzetti o con gli amari di Vecchio Magazzino Doganale. Insomma, provaci con l’amaro che più ti piace!
Le Dosi Perfette
Sulle dosi dello Spritz bisogna aprire un capitolo a parte. Senza girarci troppo intorno, le dosi corrette dello Spritz non esistono. Trattandosi infatti di un modo di bere, questo viene consumato, richiesto e preparato in tantissimi modi diversi, tutti corretti!
L’I.B.A, l’International Bartenders Association, consiglia di preparare lo Spritz utilizzando 60 ml di Aperol, 90 ml di Prosecco e uno splash di soda. È una ricetta che sicuramente funziona, ma io preferisco un altro bilanciamento di partenza.
Un buon punto di partenza per bilanciare lo Spritz potrebbe essere il seguente: 50 ml Bitter, 90 ml Prosecco, 30 ml Soda, il tutto servito in un tumbler alto da 300-350 ml colmo di ghiaccio. Se ci fai caso, il rapporto tra prodotto alcolico di base e parte effervescente (prosecco e soda) è lo stesso che si utilizza generalmente per i long drink sodati.
Ricorda però una cosa: le ricette, anche quelle codificate dall’I.B.A., non sono legge, ma dei punti di partenza. I cocktail, come i piatti di cucina, vanno bilanciati in base agli ingredienti disponibili e possibilmente alle richieste del cliente o alla sensibilità del bartender che li prepara.
A Cosa Serve la Soda Nello Spritz?
Dal punto di vista culturale potremmo ipotizzare che la soda ci sia perché parte della tradizione. Dal punto di vista tecnico invece va ad abbassare leggermente il tenore alcolico e a diluire il sapore degli altri due ingredienti.
Alcuni bartender sostengono che sia fondamentalmente inutile e non posso dargli tutti i torti. Infatti lo Spritz ha comunque un tenore alcolico medio-basso, che viene ulteriormente abbassato dalla diluizione del ghiaccio.
Personalmente l’ho sempre messa e la continuerò a mettere, però anche ometterla non è un particolare errore.
Il Bicchiere Perfetto
Oggi, in molti locali, lo Spritz viene servito in un calice da vino, complice probabilmente la pubblicità dell’Aperol Spritz. Farlo in un calice, in tumbler alto o basso è la medesima cosa, non cambia nulla dal punto di vista tecnico. Servi quindi lo Spritz nel bicchiere che preferisci, l’importante è ricordarsi di adattare la ricetta alle dimensioni del bicchiere.
Tabella Riassuntiva Ingredienti Spritz Veneziano (IBA)
| Ingrediente | Quantità | Note |
|---|---|---|
| Prosecco | 6 cl | Può essere sostituito con vino bianco frizzante |
| Aperol (o Select/Campari) | 4 cl | Bitter a scelta |
| Soda Water | Splash | Per allungare e rinfrescare |
| Guarnizione | Fetta d'arancia | Per aroma e presentazione |
Qualunque sia la tua ricetta preferita, è il momento di preparare e gustare il tuo Spritz! Lo Spritz veneziano è molto più di un drink: è un simbolo di convivialità.
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