Il programma di una serata perfetta? Gli amici di una vita, una bottiglia Triple “A” e la regina della cucina italiana: la pizza! La pizza è una cosa seria, ed è un prodotto chiave della cucina e della gastronomia nazionale. E non solo a livello simbolico, ma come componenti della nostra dieta quotidiana, come elementi d’identità culturale, come raffigurazioni della gastronomia italiana nel mondo.

In Italia, la pizza è sinonimo di convivialità. Come una bottiglia di vino favorisce la nascita di nuovi legami e amicizie, così i tavoli delle pizzerie hanno sempre rappresentato la sede di momenti di condivisione e scambio reciproco. Si potrebbe dire che siamo culturalmente cresciuti associando la pizza alla convivialità, basta pensare alle pizzate di classe, di lavoro, a quelle post-calcetto.

Storicamente è sempre stato scelto il vino per accompagnare la pizza a tavola e oggi finalmente rivediamo comparire sempre più spesso le bottiglie sui tavoli e sugli scaffali delle pizzerie. Il merito però non è da imputarsi esclusivamente al recupero di un’antica tradizione, ma a una serie di affinità che calici e lievitati vanno manifestando negli ultimi anni. Difatti la rivoluzione culturale che ha investito il mondo del vino è finita per coinvolgere anche la scena gastronomica, forse a cominciare proprio dalla pizza.

Come il movimento naturale ha riportato al centro del discorso sul vino la qualità della materia prima, la relazione con il territorio e la facilità di beva, allo stesso modo stiamo assistendo nel mondo dei lievitati a una rinnovata attenzione alla selezione degli ingredienti, alla ricerca di prodotti e produttori locali, alla digeribilità degli impasti.

E se il vino naturale propone un approccio più libero e accessibile a un mondo che spesso si presentava elitario ed esclusivo, così la rivoluzione della pizza non guarda soltanto al fenomeno delle pizzerie gourmet, ma coinvolge l’intero settore, proprio a cominciare dalle pizzerie tradizionali.

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Pizza in Pala fatta in casa

Il Binomio Pizza e Vino: Un'Affinità Naturale

Ve ne avevamo già parlato un po’ di tempo fa mentre elencavamo i nostri abbinamenti preferiti, il binomio pizza-birra ha origini recentissime.

In ultima analisi, e non certo per importanza, va considerato l’aspetto culturale di cui entrambi si fanno portavoce: pizza e vino sono prodotti chiave della cucina e della gastronomia nazionale.

A tutto ciò si aggiunge un altro aspetto fondamentale: la convivialità. Come una bottiglia di vino favorisce la nascita di nuovi legami e amicizie, così i tavoli delle pizzerie hanno sempre rappresentato la sede di momenti di condivisione e scambio reciproco.

Insomma, la pizza è una cosa seria: qui sotto trovate l’elenco di tutte le pizzerie dove poter bere Triple “A”. Ce n’è per tutti i gusti, a prescindere dallo spessore dell’impasto, dalla scelta dei condimenti e dalla consistenza del cornicione.

Ecco una lista di pizzerie dove poter trovare i vini degli Agricoltori, Artigiani, Artisti.

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La Pizza in Pala alla Romana: un'arte in evoluzione

Tra questi, la competizione Trofeo Città di Roma, patrocinata dall’Associazione Pizza Romana (APR) che ha visto pizzaioli provenienti da tutta Italia sfidarsi nelle categorie Pizza in Teglia, Pizza in Pala, Pizza Tonda al Matterello e Pinsa Romana.

Dal 13 al 15 giugno, Piazza dei Signori a Vicenza si trasforma in un teatro del gusto con la terza edizione di Pizza in Piazza, la manifestazione firmata AENP. Tre giorni di degustazioni, incontri e intrattenimento per raccontare l’evoluzione del piatto simbolo della cucina italiana nel panorama veneto.

La Pizza Dolce di Eataly è la grande novità che conquista il menu delle Pizzerie Eataly in tutta Italia.

Nel cuore di Roma, tra il quartiere Monti e l’Esquilino, prende vita un nuovo progetto gastronomico che affonda le radici nella storia della città. In Via Genova 32, in un locale dall’atmosfera autentica, apre Pizzeria Ristoro Est!Est!Est!, un omaggio alla tradizione culinaria romana che nasce dall’esperienza del team dietro il Ristoro degli Angeli.

Negli ultimi anni, un nuovo protagonista ha invaso i social: si chiama disco burger, ed è l’hamburger virale che sta facendo impazzire gli appassionati di street food in tutto il mondo.

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Bestie Bite è ufficialmente l’app food più scaricata in Italia, superando colossi come McDonald’s.

Nel 2025 la tendenza wrap è diventata protagonista assoluta del mondo food. Le tortilla farcite, conosciute semplicemente come wrap, stanno conquistando le piattaforme social e i motori di ricerca, diventando il cibo preferito della Gen Z.

L’American dream conquista Roma (a morsi di astice). Negli ultimi anni Roma sta vivendo un’invasione gastronomica a stelle e strisce. Dal pulled pork agli smash burger, dai pancake alle bakery californiane, il fascino della cucina americana - nella sua versione più autentica - ha conquistato anche i palati più tradizionalisti. In questo panorama, c’è un nome che ha saputo distinguersi con un’idea ben precisa e un’identità forte: George Lobster.

Madeleine, il bistrot di ispirazione francese dall’essenza italiana nel cuore di Roma, dove il Gourmet si trova nei piatti, nell’arredamento, nell’accoglienza.

Si sono concluse con grande entusiasmo le selezioni della nona edizione de La Città della Pizza 2025, l’evento che celebra l’eccellenza dell’arte bianca italiana.

La Pasqua è alle porte e ritornano le colombe artigianali, che stanno diventando un’abitudine di pasticceri, pizzaioli e chef, anche stellati. Ed è proprio questi ultimi che vi vogliamo proporre.

Dal Vinitaly a Vini Veri, all’evento capitolino dedicato alla Pasqua al Campionato mondiale della Pizza, degustazioni ed esperienze gastronomiche uniche vi aspettano.

Roma si prepara ad accogliere Expocook 2025, l’evento di riferimento per il mondo della ristorazione e dell’hotellerie, che dopo otto edizioni di successo a Palermo approda per la prima volta alla Nuova Fiera di Roma, dal 23 al 26 marzo.

«La seconda edizione di Roma Food Excel - ha concluso l’organizzatore di Roma Food Excel, Ezio Amendola - ha dimostrato il suo potenziale nel promuovere il “Made in Italy” nell’industria dell’agroalimentare e della ristorazione e nel facilitare l’incontro e il dialogo tra i professionisti del settore.

Donne e Pizza: Un Binomio Vincente

Lo scorso aprile sul gradino più alto del Campionato Mondiale della Pizza svoltosi a Parma sono salite due donne, Giulia Vicini e Giulia Zanni, giovani e promettenti pizzaiole del Giuly Pizza di Castelli Calepio (Bergamo), con la loro pizza “buona e sostenibile”.

Due ragazze campionesse mondiali della pizza: non accadeva dal 2008 che fosse colorato di rosa il podio di questa competizione, che da 31 anni riunisce e mette in gara pizzaioli da tutto il mondo.

La notizia della vittoria di Parma ci dà l’occasione per entrare in un discorso più ampio, quello del binomio “donne e pizza”. Un tema che nell’ultimo periodo fa capolino nelle riflessioni della stampa di settore e nei programmi tv: si cerca di accendere i riflettori su un mestiere da sempre visto come machista e che invece - nonostante le donne pizzaiole siano ancora in numero ben inferiore rispetto agli uomini - è adatto proprio a tutti.

Non è infatti un fenomeno del tutto nuovo. Torniamo ad esempio al Campionato Mondiale della Pizza: dal 1992 a oggi le donne sono sempre state presenti. Non si tratta, insomma, di un cambiamento recente.

Al di là di questi allori, è possibile stimare il numero di pizzaiole in Italia? Ci ha provato lo stesso Campionato Mondiale della Pizza: parrebbero essere quasi 9mila. Una cifra, questa, cui si giunge considerando i dati interni dell’organizzazione della gara incrociati con quelli delle Camere di Commercio, tenendo conto quindi di codice fiscale, partita Iva, area geografica, codice Ateco 56, stato di operatività eccetera.

Le donne pizzaiole si stanno facendo strada in un mondo di soli uomini con determinazione e competenza, a dirla tutta molto più di tanti colleghi che, alla ricerca di un lavoro, negli anni passati si sono improvvisati pizzaioli. Ce lo conferma la stessa Rosa Casulli, che dopo la sua vittoria di 16 anni fa è diventata un punto di riferimento nel mondo della pizza al femminile (e oggi gira anche per l'Italia come docente di corsi, o per workshop ed eventi.

Tabella: Campionesse Mondiali della Pizza

Anno Nome Categoria
1992 Fabiola Nardi (Distinzione tra uomini e donne in gara)
1998 Sheila Marra Pizza Classica
2002 Elena Spera Classica
2002 Filomena Paolella Teglia
2008 Rosa Casulli -
2012 Alessandra De Bellis Pizza senza glutine
2013 Laura Meyer Pizza in teglia
2022 Camelia Rusu Teglia
2023 Giulia Vicini Pizza sostenibile
2024 Giulia Vicini e Giulia Zanni Assoluto
Pizza in Pala alla Romana

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