Originario di India e Pakistan, il riso Basmati è un cereale molto utilizzato nelle cucine asiatiche, ma ormai altrettanto diffuso anche in Italia, tanto che si trova facilmente anche nei supermercati. Non sempre sappiamo come cucinare, condire e utilizzare questa qualità di riso. Partiamo dunque dalla morfologia: il Basmati è un riso a chicco bianco, affusolato e traslucido. Tra le principali caratteristiche spiccano il profumo e il gusto delicato.
Come accennato, cresce principalmente nelle regioni del Subcontinente indiano, e ha alle spalle una tradizione produttiva e culinaria di centinaia di anni. Il suo nome affonda le radici nella lingua hindi: il significato sarebbe “re di fragranza”.
La più pregiata delle varietà di riso Basmati è la Dehra Dun, coltivata sulle colline ai piedi dell’Himalaya. Esistono numerosi tipi di riso, ma il riso basmati è molto comune e ha particolari caratteristiche.
La parola "basmati" deriva dal persiano, che significa "regina dei profumi". Il riso basmati è originario dell'India e del Pakistan, dove viene coltivato da secoli. È famoso per il suo aroma il suo sapore delicato. È famoso per i suoi chicchi lunghi e sottili. Questa forma allungata dà al riso basmati una consistenza leggera e unica.
La caratteristica più distintiva del riso basmati è il suo bouquet aromatico. Una volta cotto, sprigiona un profumo delicato e profondo che ricorda il profumo dei fiori o il leggero sentore di nocciola. Questa fragranza rende il riso basmati perfetto per accompagnare piatti speziati e curry. Il riso basmati ha un sapore delicato e leggermente nocciolato che si abbina bene a molte preparazioni.
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Come cuocere il riso basmati *TUTTORIAL*
Preparazione del Riso Basmati: Passaggi Fondamentali
Gli accorgimenti per ottenere un risultato perfetto non sono molti, ma vanno seguiti alla lettera.
- Risciacquare il riso: Essendo ricco di amido, il riso Basmati va sciacquato molto bene prima della cottura per eliminare l’amido in eccesso e lasciarli ben sgranati e compatti. Se in alcuni casi potrebbe piacere quella sorta di cremosità che il riso può rilasciare, nel caso del basmati usato come contorno o insalata è decisamente meglio passare il riso sotto acqua fredda più volte finché l’acqua in cui lo si sta lavando non apparirà limpida e quindi senza più residui di amido. Consigliati anche 3 o 4 lavaggi.
- Versato in un colino, si immerge in una bacinella con acqua fresca, si smuove e si scola, ripetendo l’operazione finché l’acqua appare limpida: occorreranno anche 3-4 lavaggi.
- In alternativa, mettete il riso in un colino sotto l’acqua corrente, lasciandolo sotto il getto finché l’acqua esce limpida.
- Ammollo: Un altro passaggio consigliato prima di cuocere il riso è metterlo a bagno per circa mezz’ora: questa operazione garantisce maggiore compattezza al chicco. I chicchi del riso basmati sono piuttosto fragili, per questo è consigliabile lasciarli a bagno nell’acqua fredda per circa una mezz’ora: questo passaggio permette al riso di rafforzarsi e ai chicchi di non spezzarsi in fase di cottura. Una pratica che garantisce migliore compattezza del chicco.
Metodi di Cottura del Riso Basmati
La cottura del riso basmati è molto più veloce rispetto a tante altre varietà di riso e per questo è perfetto per la preparazione di ricette veloci e pratiche. Il tempo di cottura del riso basmati varia a seconda della qualità di riso e della preparazione che desiderate portare in tavola. A differenza delle altre tipologie di riso, il basmati si cuoce attraverso un lento assorbimento dell’acqua e per questo è fondamentale che le proporzioni tra questo alimento e la quantità di acqua utilizzata per la cottura siano precise.
Non occorrono, inoltre, lunghi tempi di cottura: come vedremo, il riso basmati cuoce molto velocemente rispetto ad altre tipologie.Per regolarvi, ricordate che la quantità di acqua utilizzata per cuocere questo riso dovrà essere pari a due volte e mezzo il peso del riso.
Per garantire questa sua importante peculiarità è fondamentale capire come mantenere e preservare la qualità di questo prodotto anche una volta cucinato. In sintesi: una perfetta cottura del riso basmati è essenziale per la riuscita della vostra ricetta, ecco perché serve sapere come cuocerlo.
1. Lessatura
La più semplice è, naturalmente, la lessatura versando il riso in abbondante acqua bollente e scolarlo dopo 12-15 minuti: così preparato, ben scolato e raffreddato sotto il getto dell’acqua corrente, è perfetto per le insalate di riso estive.
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2. Cottura per Assorbimento
Versate il riso in una casseruola e unite il doppio del suo volume d’acqua fredda (per esempio, una tazza di riso e 2 di acqua). Mettete il coperchio e portate a bollore. Quindi abbassate la fiamma al minimo e cuocete 10 minuti, senza mai scoprire né toccare il riso. Spegnete, mettete un panno tra coperchio e pentola e lasciate riposare altri 10 minuti.
Anche in questa fase non sollevate il coperchio: il vapore all’interno infatti è la componente fondamentale per la cottura. Alla fine, sgranate il riso e servitelo oppure saltatelo in padella o nel wok con altri ingredienti: striscioline o bocconcini di carne, pesce e verdure, uova strapazzate eccetera. Provatelo, per esempio, nella ricetta del riso alla cantonese.
In questo caso, l’ammollo è fortemente consigliato, poi procedete come nella prima ricetta ma, al bollore, spegnete la fiamma e non toccate la pentola per 25-30 minuti. Al termine il riso avrà assorbito tutta l’acqua, sarà cotto al punto giusto, caldo e perfettamente sgranato, da servire o utilizzare come quello preparato con la precedente tecnica.
3. Cottura Pilaf
Anche il riso Basmati può essere cotto con la tecnica pilaf, che consiste nel tostare il riso in un soffritto con olio (o burro) e verdure odorose a piacere, bagnarlo con acqua o brodo caldi e cuocerlo coperto, senza mai mescolare. Questa cottura di origine turca può esser fatta sul fornello o al forno e al termine il riso avrà assorbito tutto il liquido.
In più, grazie al grasso che assorbono durante la tostatura, i chicchi sono saporiti, ben staccati e si sgranano ancor più facilmente. Per ogni 100 g di riso, calcolate il doppio del peso (2 dl) d’acqua. Tritate finemente una cipolla, un cipollotto o un porro e fate appassire il trito con olio o burro in una casseruola (se optate per la cottura in forno, sceglietela di un materiale adatto), a fiamma bassa. Coprite il recipiente con il coperchio o con alluminio e mettetelo in forno caldo a 200° (o proseguite sulla fiamma bassa) per circa 18 minuti.
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Togliete il coperchio, aggiungete alcuni fiocchetti di burro o un giro d’olio e sgranate con la forchetta.
4. Cottura al Vapore
Preparate una pentola a vapore riempiendo la parte inferiore con acqua che non deve mai arrivare a toccare il cestello. Nell’acqua potrete aggiungere erbe o spezie a piacere per ottenere un riso basmati ancora più aromatico. Portate l'acqua a ebollizione e posizionate il riso nel cestello, poi coprite con il coperchio. Lasciate cuocere il riso al vapore per circa 15-20 minuti o fino a quando risulta tenero e cotto.
5. Cottura in Pentola
Mettete il riso in una pentola e aggiungete la giusta quantità di acqua. Le proporzioni corrette sono: 1 tazza di riso per poco meno di 2 tazze di acqua. Salate leggermente l’acqua e unite il riso. Portate ad ebollizione e a questo punto coprite con un coperchio a misura e abbassate la fiamma al minimo. Fate cuocere per 15 minuti e poi spegnete il fuoco.
6. Cottura in Forno
Per la cottura nel forno tradizionale, invece, fai bollire sul fuoco la quantità di acqua necessaria per la preparazione del riso. Versala poi in un contenitore con il riso e un pizzico di sale , copri con pellicola in alluminio e cuoci in forno già caldo a 180 °C per circa 30 minuti. Sforna, rimuovi la pellicola e sgrana i chicchi con una forchetta.
Ecco una tabella riassuntiva dei metodi di cottura:
| Metodo di Cottura | Proporzioni Riso/Acqua | Tempo di Cottura | Note |
|---|---|---|---|
| Lessatura | Abbondante acqua | 12-15 minuti | Ideale per insalate di riso |
| Assorbimento | 1:2 | 10 minuti + 10 minuti riposo | Non sollevare il coperchio |
| Pilaf | 1:2 (peso/volume) | Circa 18 minuti | Tostare il riso nel soffritto |
| Vapore | 1:2 | 15-20 minuti | Aromatizzare l'acqua |
| Pentola | 1:1.75 (circa) | 15 minuti | Fiamma al minimo |
| Forno | Consultare ricetta specifica | 30 minuti | Coprire con alluminio |
Come Aromatizzare il Riso Basmati
Il riso Basmati può essere aromatizzato con molti ingredienti: ogni genere di spezie, dal curry alla cannella all’anice stellato unite all’acqua di cottura o, nel caso del pilaf, sin dal soffritto. A piacere l’acqua può essere leggermente salata anche se, usandolo come contorno di patti saporiti, può essere anche lasciato al naturale. Al momento di sgranarlo si possono unire condimenti come olio, burro, scorza di agrumi. Per dargli un sapore esotico si può sostituire una parte dell’acqua o del brodo di cottura con latte di cocco.
- In questa fase potrete aggiungere anche erbe aromatiche o spezie come alloro, curry o quello che preferite.
- Per un aroma ancora più intenso potrete lasciare la cipolla a metà senza tritarla e tacchettarla con 4 chiudi di garofano.
Ricette da Provare con il Riso Basmati
Come detto, il riso Basmati è un accompagnamento ideale per tanti piatti a base di carne come il pollo marinato o il coniglio al sidro. Al di là di insalate di riso, il riso basmati è culturalmente visto come un accompagnamento.
- Se volete farne la base di un piatto unico, un classico abbinamento è con gamberi e curry da provare nella versione con dadini di mela o con besciamella aromatica.
- Grazie alla consistenza ben sgranata si presta ad essere saltato, come nel sauté con maiale e verdure, o preparato in insalata come nella ricetta con granella di mandorle, verdure e tofu.
- Un’altra opzione è proprio lui, il famoso riso alla cantonese: si realizza con uova strapazzate, piselli e prosciutto. Si prepara con semplicità, e regala grandi soddisfazioni, soprattutto se condito con un filo di salsa di soia.
- Parlando sempre di carne di vitello, che ne dici di una variante del classico ossobuco alla milanese? In questo caso il risotto giallo diventa riso basmati con ossobuco. Il sapore ricco e avvolgente dell’ossobuco troverà un contrappunto perfetto nella leggerezza del basmati, creando un piatto che unisce tradizione italiana e tocco esotico.
Ecco qualche spunto:
- Con pollo al curry e verdure: cuocete il pollo a pezzetti in padella, sfumandolo con il vino e aromatizzando con curcuma o carry, e servitelo insieme alle verdure spadellate e al riso semplice.
- Curry di ceci e broccoli: per stringere i tempi, scegliete i ceci, già cotti al vapore, e lasciateli insaporire in un soffritto di olio, cipolla e aglio tagliato finemente; aggiungete poi latte di cocco da cucina, passata di pomodoro, curry e coriandolo, e lasciate cuocere. Servite con il basmati e i broccoli cotti al vapore.
- Con bocconcini di salmone: fate rosolare le pepite di salmone in olio bollente, sfumate con il vino e aggiungete un po’ di limone.
Conservazione del Riso Basmati
- Riso crudo: conservalo in un contenitore ermetico in un luogo fresco e asciutto. Il riso crudo può durare fino a due anni se conservato correttamente.
- Riso cotto: per il riso basmati cotto, conservalo in frigorifero per non più di 3-4 giorni.
- Congelamento: il riso basmati cotto può essere congelato per un massimo di 6 mesi.
- Riscaldamento: quando riscaldi il riso basmati, aggiungi un po’ d’acqua per evitare che si secchi.
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