La pizza alla diavola è un classico della cucina italiana che conquista gli amanti dei sapori intensi e decisi. È una delle pizze più ordinate in Italia e nel mondo. Questa pizza è uno dei pilastri della tradizione pizzaiola italiana, insieme alle altrettanto famose quattro stagioni, quattro formaggi e margherita rappresenta una delle pizze base.

Perfetta per una cena con amici o per una serata speciale, questa pizza fatta in casa unisce la freschezza del pomodoro, la mozzarella filante e la piccantezza del salame in un mix irresistibile. Prepararla è semplice, e con pochi ingredienti di qualità, è possibile cucinare una pizza che riproduce l’autenticità e il piacere delle migliori pizzerie. In molte località è chiamata “pizza sputafuoco” in altri posti “pizza al salame piccante” o con altri nomi di fantasia, ma quello che contraddistingue questa pizza dalle altre è, come suggerisce il suo nome associato al “diavolo”… il fuoco, quindi il piccante.

La pizza diavola è presente in tutti i menù delle pizzerie Italiane. Questo piatto, noto per il suo carattere audace, è perfetto per chi ama il gusto piccante del salame e la semplicità di una buona pizza. La sua origine risale alle tradizioni culinarie del Sud d’Italia, dove l’uso di ingredienti piccanti è molto diffuso.

Pizza alla Diavola

Ingredienti

Gli ingredienti sono facilmente reperibili e la preparazione è semplice, rendendo questa ricetta accessibile anche ai meno esperti. La stagionalità degli ingredienti non è un problema: la passata di pomodoro e la mozzarella sono disponibili tutto l’anno, mentre il salame piccante aggiunge quel tocco di calore che rende la pizza irresistibile in qualsiasi stagione.

  • 400 gr di farina
  • Salsa di pomodoro q.b.
  • Sale, Olio extravergine di oliva q.b.
  • Salsa di pomodoro q.b.

Gli ingredienti possono variare da una ricetta all’altra, e da una pizzeria all’altra. Di base il salame piccante non deve mancare mai. C’è però chi aggiunge il peperoncino e altri ingredienti piccanti.

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I Migliori Salami Piccanti

La pizza alla diavola ci da l’opportunità di parlare dei salami piccanti, descrivendo alcune delle varietà più buone e famose d’Italia.

  • Ventricina: E’ un salume originario dell’Abruzzo, ma prodotto anche nel centro Italia. In origine veniva preparato con i tagli meno nobili del maiale ma attualmente si preferiscono le parti più pregiate, ciononostante non è molto grasso. La piccantezza, invece, è garantita dal peperoncino, il pepe e la paprika piccante.
  • Spianata: Un salume calabrese che spicca per la forma schiacciata (da cui deriva il nome) e per il colore vivace, simile a quello della famosa nduja. E’ molto piccante, anche perché non è realizzato solo con il peperoncino ma anche con il pepe. La stagionatura è molto lunga e raramente dura meno di quattro mesi.
  • Salamino piccante: E’ il salume che scelgo di solito per la mia diavola, ma si tratta ovviamente di una preferenza personale. Si caratterizza per la forma sottile e per il sapore misto dolce-piccante.

E che dire della spianata calabrese, perfetta per realizzare una diavola a regola d'arte? Si tratta di un insaccato tipico della Calabria, come dice il nome, dal sapore deciso per la presenza di peperoncino, impreziosito dalla dolcezza dei semi dei finocchi. La sua forma "schiacciata" è dovuta all'ingegnosità dell'uomo. In Calabria infatti, per il clima caldo e secco era difficile far maturare gli insaccati e così si decise di crearne uno più basso: diametro minore, migliore maturazione.

IMPASTO della PIZZA – La nostra ricetta PERFETTA per prepararla direttamente a casa! 🍕🍕🍕

Preparazione

Ecco i passaggi per preparare una pizza alla diavola fatta in casa:

  1. Sciogli in un brik mezzo panetto di lievito di birra in acqua tiepida; in una ciotola capiente inserisci la farina e unisci l’acqua e il lievito. Comincia a mescolare gli ingredienti con una forchetta e poi aiutati con le mani.
  2. Trasferisci l’impasto su un piano di lavoro, unisci il sale e continua a lavorare con vigore l’impasto, unisci anche l’olio extravergine di oliva e continua la lavorazione della base della pizza.
  3. Una volta pronto l’impasto, inseriscilo in una ciotola capiente, coprilo con un canovaccio di cotone e lascialo lievitare per almeno 2 ore all’interno del forno spento.
  4. Trascorso questo tempo, dividi l’impasto in due parti e lascialo lievitare ulteriormente per circa 30 minuti, tenendolo sempre coperto.
  5. Olia una teglia e disponete su di essa l’impasto allargandolo. Nel frattempo condisci la passata di pomodoro con un po’ di sale, olio extravergine di oliva e origano.
  6. Condisci la base della pizza con la salsa di pomodoro, avendo cura di non arrivare fino ai bordi e cuoci in forno preriscaldato a 220°C per circa 10-15 minuti; a questo punto sforna la pizza e condiscila con i cubetti di mozzarella e le fettine di Negronetto.

La pizza diavola è una pizza margherita con l’aggiunta di salame piccante a fette sulla superficie, le fette di salame piccante vanno disposte sopra la mozzarella, quindi nella cottura in forno rilasciano olio piccante sulla superficie della pizza e il salame diventa croccante.

preparazione pizza diavola

Consigli aggiuntivi

  • Servite sempre la diavola con una ciotolina contenente olio extra vergine di oliva con del peperoncino finemente tritato dentro.
  • Aggiungete qualche foglia di basilico fresco e servite ben calde ai vostri ospiti.
  • Per un tocco autentico, provate a utilizzare la 'nduja calabrese, un salame spalmabile che aggiunge una nota di piccantezza unica alla vostra pizza alla diavola.
  • Se preferite un gusto meno intenso, optate per un salame piccante meno forte.
  • Potete arricchire la ricetta con ingredienti extra come olive nere o cipolla rossa affettata sottile.

La pizza alla diavola è un classico della cucina italiana che conquista gli amanti dei sapori intensi e decisi. Questo piatto, noto per il suo carattere audace, è perfetto per chi ama il gusto piccante del salame e la semplicità di una buona pizza.

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Come rendere ancora più piccante la pizza alla diavola

La pizza alla diavola è di per sé piccante, tuttavia è possibile renderla ancora più piccante aggiungendo il peperoncino. Le varianti più piccanti di peperoncino sono il peperoncino calabrese, che aggiunge un sapore deciso senza alterare troppo il gusto degli altri ingredienti, e il peperoncino habanero fresco, che ha un’intensa piccantezza ma anche un retrogusto fruttato che si sposa bene con il pomodoro. Per chi ama un piccante più persistente si può optare per il peperoncino jalapeno affettato sott’olio, che oltre alla piccantezza aggiunge un tocco di acidità. I più coraggiosi possono scegliere una spolverata (mi raccomando leggera) di Carolina Reaper in polvere, uno dei peperoncini più piccanti al mondo, da usare con estrema cautela. Un’alternativa interessante è anche il peperoncino chipotle, che oltre al piccante dona una nota affumicata, perfetta se si vuole un gusto più complesso.

Ovviamente è possibile aggiungere anche la nduja, il famoso insaccato calabrese. La nduja conferisce una nota cremosa e un’intensità di sapore ineguagliabile, grazie alla sua miscela di peperoncino e carne di maiale stagionata. Il consiglio è di distribuirla sulla pizza prima di infornarla, ciò permette al suo grasso di sciogliersi e amalgamarsi con il pomodoro.

Come arricchire la pizza alla diavola?

La pizza alla diavola può essere arricchita con ingredienti che bilancino il piccante del peperoncino, senza coprirlo del tutto. Per esempio si può aggiungere la burrata, che con la sua cremosità attenua il piccante e rende la pizza più delicata. Un’altra ottima scelta, per quanto “alternativa”, è il miele di castagno. Il suo sapore leggermente amarognolo e la dolcezza naturale contrastano il piccante e creano un equilibrio perfetto, oltre che fuori dal comune. Un’altra opzione è il gorgonzola dolce, che con la sua sapidità e morbidezza dona una profondità di gusto interessante. Chi desidera un tocco di croccantezza, invece, può aggiungere delle noci tritate o delle scaglie di mandorle tostate.


Ingrediente Alternativa senza lattosio Alternativa per celiaci
Mozzarella Mozzarella senza lattosio -
Farina 00 - Farina di riso e mais, farina di grano saraceno, farina di teff o di sorgo

La pizza alla diavola si sposa perfettamente con una birra Pale Ale, il cui gusto leggermente amaro e fruttato bilancia la piccantezza del salame. In alternativa, un vino rosso giovane e vivace, come un Chianti, può esaltare i sapori intensi della pizza.

Un po’ di storia sulla pizza alla diavola

La diavola è una delle poche pizze, a esclusione della Margherita, la cui origine non è avvolta nel mistero. Sia chiaro, non è noto chi l’abbia preparata per la prima volta, ma è noto però chi ne ha codificato la ricetta e l’ha proposta al pubblico. Si tratta di Raffaele Esposito, un leggendario pizzaiolo napoletano, che nel lontano 1889 decise di affiancare alla Margherita la “nuova” Diavola. Per quanto concerne l’etimologia non è difficile intuirne le dinamiche. Il nome “diavola” è un riferimento alla piccantezza, che con una certa dose di fantasia può essere ricondotta alle “calorose” fiamme dell’inferno. Uno dei pregi della pizza alla diavola è la sua accessibilità, infatti è realizzata con ingredienti semplici che possono essere declinati di regione in regione con il proprio salame piccante.

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