La marmellata di lime è un prodotto dolciario ideale da realizzare e gustare nella stagione estiva. Preparare marmellate e confetture è un’operazione semplice, che regala grandi soddisfazioni.
Cos'è il Lime?
Il lime, il cui nome italiano è limetta, lima o limone bergamotto, è un agrume di origine asiatica, diffuso in tutte le aree tropicali. Questo frutto ha una forma leggermente ovale, un colore per lo più verde o verde-giallastro, anche se alcune varietà a maturazione sono gialle. La polpa ha un sapore acidulo e la buccia è piuttosto sottile. Il lime ha un profumo più ricco di quello del limone, ma un’asprezza generalmente minore.
Ingredienti e Preparazione
La realizzazione della marmellata di lime, anche se richiede tempi piuttosto lunghi di ammollo dei frutti prima della cottura, è semplice e necessita di pochi ingredienti: occorrono lime, limoni, zucchero e acqua.
Ingredienti:
- Lime
- Limoni
- Zucchero
- Acqua
Per smorzare il gusto acidulo dei limoni solitamente si tengono le fette di limone a bagno per 1-2 giorni. Lavate bene i limoni passandoli con una spazzolina sotto il getto di acqua fredda. Tagliateli a fette sottili eliminando le estremità, i semi e i filamenti bianchi più grossi.
Cospargete le fette di limone con mix Eridania Zucchero, Fibre e Pectina per Confetture. Amalgamate bene con un cucchiaio, aggiungete 1 mazzetto di menta fresco, coprite con la pellicola alimentare e lasciate macerare per 1 ora. Eliminate la menta e versate il composto in una pentola e portate ad ebollizione, fate cuocere per 5 minuti a fiamma alta (non vi preoccupate se risulta molto morbida, raffreddandosi raggiungerà la giusta consistenza). Togliete dal fuoco frullate con il mixer a immersione.
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Consigli Utili
Versa la marmellata (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudi con il tappo e capovolgi a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
Marmellata di Arance: Un'Alternativa Deliziosa
La marmellata di arance è un'altra opzione deliziosa che si può preparare in casa. L’arancio è un albero da frutto della famiglia delle Rutacee, un antico ibrido risultato di un incrocio di più di 4.000 anni fa tra il pomelo ed il mandarino, originario del sud-est asiatico, ma che da secoli cresce come specie autonoma e si coltiva nel bacino del Mediterraneo e in Sud America.
Il frutto dell’albero dell’arancio, denominato arancia, può essere dolce o amaro ed è comunque commestibile, anche se la varietà amara, è molto usata per estrarne l’olio essenziale, molto usato nell’industria dei profumi e degli aromatizzanti alimentari. L’arancio è l’agrume più diffuso al mondo, coltivato in moltissime varietà. Le principali differenze sono polpa bionda (ovale, biondo comune, navelina, washinton navel, ecc) o polpa rossa (moro, tarocco, sanguinello). Ci sono poi frutti dalla buccia spessa, più adatti al consumo del frutto intero e quelli a buccia sottile, più succosi e quindi adatte ad essere spremute.
Metodo Ferber
La marmellata di arance con il metodo Ferber si conserva almeno 3 mesi conservata in luogo buio e asciutto. Il primo giorno portare a ebollizione una pentola piena d’acqua. Spazzolare bene le arance non trattate e lavarle. Immergerle intere nell’acqua bollente e cuocere per 20 minuti.
Intanto spremere le altre arance fino ad ottenere 300 ml di succo e spremere anche il limone. Unire lo zucchero e la bacca di vaniglia tagliata per il lungo e versare il tutto in una casseruola bassa e larga d’acciaio. Raffreddare in acqua fredda le arance bollite e tagliarle a fette sottilissime con tutta la buccia dividendole prima a metà per eliminare i semi.
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Unire le fettine agli altri ingredienti e portare a bollore a 105°. Versare in una ciotola o se la pentola è d’acciaio lasciare pure lì, coprire a contatto con carta da forno e mettere in frigo. Il giorno dopo togliere la carta e riportare a bollore, quando comincia a fremere, con un mestolo forato scolare le fettine d’arancia e metterle in una ciotola in attesa.
Far addensare solo il liquido con la bacca di vaniglia finché raggiunge la densità desiderata. Di tanto in tanto schiumare la parte superficiale. Fare la prova piattino per vedere se la goccia si rapprende. Usando un piattino tenuto in freezer, il risultato sarà subito visibile. Con questo metodo, non essendoci la frutta dentro, sarà anche più difficile che la marmellata si attacchi sul fondo e non dovremo star lì a rimestare in continuazione.
Quando il liquido si è rappreso versare di nuovo le bucce e frullare col mixer. Poi riportare a bollore e spegnere la fiamma. Si ottiene così una consistenza bella soda al punto giusto e la frutta mantiene gusto e colore perché non ha avuto una cottura lunga. Sterilizzare i vasetti in forno e spruzzare internamente i coperchi con alcool da liquore.
Marmellata di Arance Siciliane
Oggi la ricetta della marmellata di arance con le arance siciliane di Ribera, preparata seguendo la ricetta riportata da Pellegrino Artusi. La marmellata di arance e in genere la marmellata di agrumi è una delle più buone e versatili, perfetta per la colazione o per farcire torte e crostate.
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Usate esclusivamente arance biologiche, non trattate: questo perché dovete usare le scorze, che danno alla confettura un aspetto e una consistenza più rustico. E molto più gusto. Potete usare sia arance Navel, sia arance rosse. La dose di zucchero, pari peso rispetto alle arance, può essere diminuita del 25% circa se le arance non sono troppo agre, senza che ne risentano gusto né conservabilità della marmellata.
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Preparazione
Per preparare le marmellata di arance, lavare con cura la frutta ed eliminare picciolo e foglie. Punzecchiare le arance con i rebbi di una forchetta, non troppo in profondità. Metterle a bagno per tre giorni in una bacinella d'acqua. Cambiare l'acque due volte al giorno: ogni mattina e ogni sera. Vi suggerisco di tenere le arance in una stanza dove non ci sia il riscaldamento. La permanenza in acqua farà si che le arance perdano il retrogusto amaro e potrete fare la confettura utilizzando anche le scorzette.
Pesare le arance e le scorze e metterle in una pentola molto capiente. Dovete conoscere il peso perché in seguito dovrete aggiungere la stessa quantità di zucchero. Se le arance fossero particolarmente dolci, potete ridurre lo zucchero del 25%. Aggiungere l'acqua e portare a ebollizione: fate bollire a fuoco alto e, dopo 15 minuti, unire una quantità di zucchero semolato pari allo stesso peso delle arance. Abbassare il fuoco e cuocere la marmellata, mescolandola ogni 20 minuti, a fuoco medio.
Dopo circa due ore, la confettura sarà più densa, lucida e scura. A fine cottura unire la vaniglia e il rum. Quando la marmellata inizierà a schiumare, sarà pronta. Comunque, per controllare lo stato di cottura della marmellata, mettere su un piatto qualche goccia di marmellata, come vedete nella VIDEO RICETTA. Lasciatela raffreddare per pochi secondi, inclinate il piatto e se la marmellata sarà abbastanza densa non scivolerà via con facilità.
Sterilizzazione dei Vasetti
Quando si fa una confettura, per conservarla in totale sicurezza è necessario sterilizzare prima i barattoli. Io vi consiglio di acquistarli nuovi, perché vi garantiscono una tenuta del tappo decisamente superiore, o comunque di sostituire almeno i tappi. Lavare i vasetti e i tappi sotto l’acqua, metterli in una pentola e riempirla di acqua, in modo che anche i vasetti ne siano pieni e vadano a fondo.
Portare l’acqua a ebollizione e proseguire a fuoco medio per almeno 30 minuti. Estrarre i vasetti e i tappi con le pinze e metterli a scolare capovolti su un canovaccio di cotone, ovviamente pulitissimo. Quando la marmellata di arance sarà pronta, spegnere il fuoco e versare la marmellata bollente nei vasetti, riempiendoli fino a mezzo centimetro dal bordo.
Chiudere i vasetti con cura, capovolgerli e poggiarli su un piano. Lasciarli raffreddare, senza muoverli né toccarli, per tutta la notte. Il calore creerà il sottovuoto che sigillerà i vasetti. In questo modo, potrete conservare la marmellata di arance siciliane per circa un anno.
Marmellata di Frutti di Bosco
Dal sapore acidulo e poco dolce, questa marmellata è perfetta da spalmare sulle fette biscottate. Gli ingredienti per preparare la marmellata ai frutti di bosco sono soltanto 3: frutti di bosco a scelta, succo di limone e zucchero. Il procedimento è semplicissimo. Basta lavare e asciugare i frutti di bosco, cuocerli per qualche minuto, aggiungere zucchero e succo di limone e proseguire la cottura fino ad ottenere la giusta consistenza.
Se preferite potete diminuire la quantità di zucchero portandola a 100 g. In questo caso dovrete conservare la marmellata in frigo e consumarla in pochi giorni. La marmellata ai frutti di bosco è una confettura profumatissima, dal sapore acidulo e poco dolce. Versa in una pentola i frutti di bosco (lavati e asciugati) e il succo di limone e cuoci per circa 10 minuti. Se usi frutti di bosco congelati, lasciali scongelare prima di utilizzarli.
Aggiungi lo zucchero e cuoci a fiamma bassa per circa 40 minuti, mescolando spesso. Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente. A fine cottura utilizza un frullatore ad immersione per ottenere una marmellata priva di grumi e dalla consistenza cremosa e vellutata.
Altre Varianti
Esistono molte altre varianti di marmellate e confetture che si possono preparare in casa, come la marmellata di peperoni e peperoncini piccanti o la confettura di zenzero.
Marmellata di Peperoni e Peperoncini Piccanti
La marmellata di peperoni e peperoncini piccanti è ottima abbinata a piatti di carne, di pesce e di verdura. La sua preparazione è facilissima…occorre solo avere un po’ di pazienza nel pulire tutti i peperoni e peperoncini…ne vale la pena però! Le dosi che vi propongo sono sufficienti per due barattoli di media grandezza.
Solitamente preparo la marmellata di peperoni, la sistemo nei vasetti e la conservo in frigorifero ben chiusa e cosi facendo mi dura integra per più di un anno senza subire alterazioni di alcun tipo. Si potrebbe procedere come per le normali marmellate, facendo bollire per 15 minuti in acqua i vasetti appena riempiti…io sono per le soluzioni più pratiche e sbrigative…e quella di conservare i barattoli in frigorifero secondo me rimane sempre la migliore.
In base a quanto amate il piccante scegliete un buon mix di peperoncini piccanti: in questo periodo non si fa fatica a trovarne di freschi e di buoni. Le qualità di peperoncini piccanti sono davvero tante e io di solito faccio di tutto un po’ senza esagerare con i più forti perché preferisco una marmellata solo leggermente piccante in modo che non predomini rispetto alle pietanze con cui la abbino. Non fatela cuocere oltre i tempi indicati anche se il composto vi sembrerà ancora liquido…sarebbe un grande sbaglio che io stessa ho fatto la prima volta e che mi ha obbligato a buttare la marmellata perché troppo dura: seguite i tempi consigliati, frullate il tutto e proseguite ancora per poco la cottura…il risultato sarà una marmellata morbida e davvero buona.
Confettura di Zenzero
Con a disposizione tanto zenzero fresco, ho pensato di preparare questa facilissima confettura di zenzero. Lo zenzero, ve l’ho già raccontato, l’ho scoperto e imparato ad apprezzare nei miei viaggi all’estero, in particolare in India. In effetti, le proprietà di questa radice sono molteplici: antiossidante, antinfiammatoria, antibatterica, disintossicante, ricco di vitamine, ottimo antinausea e contro raffreddore e influenza.
A me piace moltissimo, ha un sapore molto particolare che adoro poi abbinare sia alle preparazioni dolci che, ad esempio, a formaggi stagionati. In un mixer da cucina tritate lo zenzero (oppure semplicemente grattugiatelo) e riponetelo poi in una capiente casseruola; unite i cubetti di mela, lo zucchero di canna e l’acqua, mescolate bene e riponete la pentola su fuoco dolce sino a che inizia la preparazione inizierà a bollire.
Riponete la confettura di zenzero ancora bollente nei vasetti perfettamente puliti e asciutti, chiudeteli bene e metteteli a raffreddare a testa in giù coperti da una copertina di lana per creare il sottovuoto. Io, per sicurezza, prima di chiudere i vasetti li metto, aperti e senza tappo, in microonde sino a bollore (ci vuole pochissimo, mi raccomando… questione di secondi) e poi procedo a mettere i coperchi.
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