Gli spaghetti al pomodoro sono un classico intramontabile della cucina italiana, simbolo di semplicità e bontà, bandiera di una nazione intera nel mondo! Un piatto simbolo della cucina italiana, con i tipici ingredienti del Bel Paese: spaghetti al pomodoro e basilico. Gli spaghetti al pomodoro sono un’istituzione, una ricetta semplice ma tutt’altro che banale.
Soggetta ad infinite varianti per trovare l’equilibrio perfetto di sapori, la giusta cremosità e dolcezza, partendo già dalla scelta del tipo di pomodoro, da utilizzare per realizzare il sugo. Questo classico primo piatto è un vero banco di prova per chi ama prepararlo in casa, ma anche per gli chef stellati che serbano gelosamente i segreti delle loro versioni perfette e a volte creano delle irresistibili versioni gourmet, come i paccheri ai 3 pomodori per esempio!
Artusi è l'ambasciatore di questo piatto, suggerendo proprio l'abbinamento tra "maccheroni" (la pasta), da servire al dente, e la salsa di pomodoro. Gli spaghetti devono essere avvolti in una salsa di pomodoro fresca, arricchita da un filo di olio extravergine di oliva e basilico profumato.
Un buon piatto di pasta, adeguatamente condito, è una poesia, un’arte raffinata, sottile. Gli spaghetti con pomodoro e basilico sono un piatto tipico della cucina tradizionale italiana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Amatissimi dai bambini, apparentemente facili e rapidi da preparare, sazianti quando la fame si fa sentire. Ideali per un pranzo dell’ultimo minuto con amici o parenti, confortanti se li consumiamo in solitudine, rigeneranti se li assaporiamo dopo un’ora di attività fisica, insomma ogni pretesto è valido per un buon piatto di spaghetti al pomodoro e basilico.
Gli spaghetti al pomodoro posso sembrare banali, ed invece, come tutte le ricette più essenziali, sono anche le più difficili da realizzare a puntino. Perché sono quelle che non ammettono errori. Fondamentale è la scelta della pasta che per me resta artigianale e prodotta con grani eccellenti, molto meglio se italiani.
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La pasta industriale è essiccata ad alta temperatura, brevemente e prodotta con trafile di teflon, quindi tiene bene la cottura ma è liscia, e farla insaporire con il sugo è poco agevole. Mentre la pasta artigianale è essiccata a bassa temperatura, a lungo e prodotta con trafile di bronzo o addirittura in oro. Quindi tiene meno la cottura, ma grazie alla zigrinature della trafilatura lenta si lega perfettamente con il sugo. Quindi meglio non lesinare al momento dell’acquisto nella qualità della pasta.
Ma al di là del piacere che proviamo quando le nostre papille gustative vengono sollecitate dal loro sapore inconfondibile quali saranno i piccoli segreti per cucinarli: ad esempio quando scolare la pasta, usare pelati o pomodoro fresco e quando aggiungere il basilico perché dia il meglio di se.
La pasta al pomodoro perfetta secondo lo chef Paolo Lopriore
Ingredienti per 4 persone
- Spaghetti
- Pomodorini tagliati a metà (o passata di pomodoro)
- Aglio
- Basilico fresco
- Olio extravergine di oliva
- Grana Padano Riserva grattugiato
- Sale e pepe q.b.
Preparazione della Salsa
Per preparare gli spaghetti al pomodoro cominciate dalla preparazione della salsa. In una padella versate l’olio extravergine d’oliva insieme allo spicchio d’aglio sbucciato e diviso a metà, così potrete eliminare l’anima per rendere il profumo più delicato.
Coprite con un coperchio e fate cuocere per almeno 1 ora a fuoco molto basso: il sugo dovrà sobbollire dolcemente. Mescolate di tanto in tanto. Trasferite nuovamente in padella il sugo, accendete il fuoco molto basso e aggiungete le foglie di basilico. Dopo qualche minuto potete spegnere la salsa e tenere in caldo.
Trascorso il tempo indicato, eliminate l’aglio e passate i pomodori al passaverdure, così da ottenere una purea liscia ed omogenea. Oggi, però, abbiamo deciso di utilizzare la Salsa di pomodoro Antica Ricetta di Puglia.
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Cottura della Pasta
La pasta deve cuocere in una pentola, ovverosia in un recipiente cilindrico e piuttosto alto, dotata di regolare coperchio. La pentola di cottura deve essere possibilmente di acciaio. L’alluminio, che va bene per tutte le cotture, essendo poroso tende a rilasciare i sentori che ha assorbito durante le precedenti cotture.
La quantità di acqua da usare è di 1 litro per 100 g di pasta, ma meglio abbondare, l’acqua non è mai troppa e la pasta cuocerà meglio. Qualunque sia il quantitativo di acqua, portatela a bollore senza sale e coperta, in questo modo occorrerà meno tempo. Quando bolle, salatela con 7/8 g di sale a litro, meglio se pesato. Un minuto dopo aver gettato il sale calate delicatamente la pasta nell’acqua. Non abbandonatela a sé.
Giratela con un forchettone, possibilmente di legno, con amore e attenzione: la pasta percepisce queste cose e cuoce meno stressata. Il tempo di cottura non dipende dalla dimensione della pasta ma dal suo spessore.
Per i tempi, inutile dare un’indicazione: ogni italiano ha il suo punto di dente, parlare di questo è del tutto inutile. Scolatela comunque un minuto prima del punto di dente, qualunque cosa questo voglia dire per ognuno di noi.
Poi trasferire la pasta in padella e saltare a fuoco vivo con il sugo, unendo anche poca acqua di cottura ricca di amido e poco olio extravergine. Questo è un punto fondamentale: la pasta, una volta scolata, tende ad assorbire liquidi, quindi se la si condisce in una ciotola con un sugo, di questi liquidi non ne trova abbastanza e diventa asciutta. poco più o poco meno, dipende sostanzialmente da quanto è brodoso il sugo e da come è stata essiccata la pasta: se è artigianale richiede più liquidi, se è industriale meno.
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Cuocere per 1,5/2’ minuti mescolando o facendole fare il famoso salto.
Procedimento Finale
In un capiente tegame, fate soffriggere l’aglio con un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente.
Aggiustate di sale e pepe il sugo di pomodorini, aggiungete le foglie di basilico fresco e 1 o 2 mestoli di acqua di cottura della pasta. Aggiungete gli spaghetti appena scolati nel tegame con il sugo di pomodorini, fate saltare a fuoco medio e mescolate bene facendo amalgamare il sugo con la pasta. A fine cottura, aggiungete il Grana Padano Riserva grattugiato e servite subito.
Scolate gli spaghetti al dente direttamente nel sugo e mescolate qualche istante a fiamma viva per amalgamare il tutto.
Eccoci ai fornelli insieme a voi per suggerirvi la nostra ricetta di questo classico intramontabile: una cottura lenta e dolce del pomodoro e il profumo delle foglioline di basilico fresche sono tra i suggerimenti per un sicuro successo! Sicuramente ricorderete la famosa scena del film “Miseria e Nobiltà”, quando Felice Sciosciammocca e gli altri componenti della famiglia si fiondano sul piatto da portata e iniziano ad afferrare gli spaghetti al pomodoro con le mani… ecco, siamo certi che con la nostra versione sarete tentati di fare altrettanto!
Consigli aggiuntivi
- La lunga cottura del pomodoro vi garantisce un sapore più gustoso.
- Noi abbiamo utilizzato il basilico fresco che si sposa benissimo con il pomodoro.
- Nella loro stagione si possono usare anche i pomodori freschi.
Conservazione
Potete preparare il sugo con un po’ d’anticipo oppure conservarlo in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, purché sia ben coperto da pellicola oppure in un recipiente di vetro ermetico.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | Circa 400-500 |
| Carboidrati | Circa 70-80g |
| Proteine | Circa 15-20g |
| Grassi | Circa 10-15g |
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